venerdì 21 luglio 2017

Bagno a Ripoli dà il suo ''Oscar'' a Bertolazzi

Il sindaco Francesco Casini ha consegnato le Chiavi della Città ad Alessandro Bertolazzi, il make up designer che ha vinto la prestigiosa statuetta per il miglior trucco in ''Suicide Squad''
Redazione
Alessandro Bertolazzi Oscar Bagno a Ripoli

È nato a Vercelli, ma è legato a doppio filo con la Toscana. “Bagno a Ripoli e Firenze sono le mie città adottive. Mi hanno visto crescere  artisticamente. Come tributo a questa terra, non a caso, ho deciso di chiamare mio figlio Lorenzo”. A parlare è il Premio Oscar Alessandro Bertolazzi, per oltre vent'anni residente insieme alla moglie Giovanna nella frazione di Osteria Nuova a Bagno a Ripoli.

A lui, ieri sera, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini ha consegnato le Chiavi della Città in un Teatro dell'Antella pieno di persone. Bertolazzi ha spiegato: “In tutti i miei lavori c'è un po' di Bagno a Ripoli, c'è lo studio artigianale che avevo quando abitavo qui, che mi ha ispirato e continua a ispirarmi. Ogni volta che inizio un nuovo lavoro parto da quel laboratorio, cerco di ricrearne l'atmosfera ovunque vado e ovunque vivo”.

Guarda le foto della consegna delle Chiavi della Città a Bertolazzi

Un concittadino da Oscar

Il sindaco Casini si è detto “onorato di avere un concittadino da Oscar che ha trascorso a Bagno a Ripoli tanti anni. Un talento e un uomo eccezionale, che ancora oggi dimostra un grande attaccamento alla nostra comunità e ha lasciato un segno profondo, testimoniato dalle tantissime persone accorse a rendergli omaggio”. 

Sul palco, accanto a Bertolazzi e Casini, intervistati dal giornalista Enrico Zoi, la “statuetta” che il make up designer si è aggiudicato per il miglior trucco nel film Suicide Squad. “Non mi aspettavo di vincere l'Oscar – ha detto Bertolazzi – Ai più giovani, che magari vogliono percorrere la mia stessa strada, vorrei dire che non servono solo le scuole di trucco per imparare questo mestiere. Studiate, guardate le opere d'arte, guardate tanti film, anche quelli in bianco e nero, non restate mai fermi”.

Il "sindaco bambino"

Poi un aneddoto. “Diversi anni fa, capitò di andare a trovare alcuni amici che abitavano vicino alla Chiesa di San Quirico a Ruballa. Mi presentarono un bambino dicendomi 'Ecco il futuro sindaco'. E in effetti, avevano ragione perché quel bambino era il sindaco Casini, anche se più piccoletto..”.

30 marzo 2017
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