lunedì 19 febbraio 2018

Arno protagonista con l'arte contemporanea

Va avanti fino a novembre il Progetto Riva, che racconta il fiume con gli occhi di artisti, performer e paesaggisti.
Redazione
Adrian Paci: Di queste luci si servirà la notte

Il fiume è un pezzo delle città che attraversa. Non è solo un corso d'acqua, è un elemento fondamentale, parte della storia, dello sviluppo e del paesaggio. Per questo, Firenze ha deciso di dare voce al suo fiume, l'Arno, con il Progetto Riva, iniziativa promossa da Mus.e e con la direzione artistica di Valentina Gensini, che mette insieme artisti, architetti, curatori, operatori culturali e istituzioni, con lo scopo di riuscire a portare avanti una profonda ricerca che ponga le sue basi proprio sul fiume.

Il palinsesto

Incontri, performance, dibattiti, pedalate sonore, residenze d'artista, storytelling, Riva mette il fiume al centro e ci costruisce intorno un palinsesto in grado di valorizzarlo. “Riva si propone come una piattaforma sperimentale di produzione artistica e di riflessione interdisciplinare sul tema della progettazione ambientale – spiega Valentina Gensini, direttore artistico del Progetto Riva -. Spina dorsale di molte città, il fiume costituisce un ecosistema naturalmente sottratto all’edificazione e un territorio d’indagine privilegiato sul tema dei parchi urbani e periurbani. Arti visive, installazioni e percorsi sonori, workshop di formazione e interventi site-specific aprono uno spazio di progettazione e confronto partecipato dai cittadini ed aperto ad analoghe esperienze internazionali”.

L’obiettivo è riavvicinare la comunità al fiume parlando della sua storia, cuna storia he ha segnato nel profondo la fisionomia della città, ma che ha anche creato il profilo attuale di quei luoghi, per riuscire ad attirare un pubblico soprattutto giovane.

Adrian Paci: la performance sull'Arno

Il palinsesto di eventi vede tra i protagonisti Adrian Paci, artista albanese che dopo aver dato vita alla performance inedita “Di queste luci si servirà la notte” produrrà un nuovo lavoro video che verrà elaborato e restituito al pubblico in un’opera esposta nella mostra personale che il Museo Novecento gli dall'11 novembre 2017 all'11 febbraio 2018.

Tra gli eventi, da segnalare il 25 settembre al Museo Novecento si parlerà di un futuro urbano all'insegna della resilienza e dell'inclusione con l'associazione LWCircus.org e il workshop “Landscape design methods based on social practices”, mentre il 29 sarà invece la volta di “High line stories” (Museo Novecento) incontro a cura del collettivo Studio ++ che, partendo dall'esperienza newyorkese della High Line, inviterà a ragionare di turismo sostenibile, significato collettivo dello spazio pubblico e nuovo ruolo dell’architettura per i cittadini. E ancora, il 30 settembre appuntamento alle Cascine con Sound & Bike, progetto a cura di Tempo Reale che prevede l'installazione di una serie di “punti di ascolto”, raggiungibili in bicicletta, dove gruppi musicali di strada, sia italiani che stranieri, proporranno temi famosi della propria tradizione musicale.

Le residenze d'artista

Ma Riva è anche workshop e residenze d'arista, con interventi che escono dai confini fiorentini. A Pelago, lo Studio ++ presenta “Familiar places”,  progetto che attraverso interviste, dialoghi e incontri con gli abitanti cercherà di capire quali sono gli spazi in riva al fiume che hanno svolto un ruolo di rilevanza per la comunità e quale significato potranno ricoprire per il futuro.

A ottobre, la Fondazione Studio Marangoni, propone un workshop e la residenza d'artista del fotografo Davide Virdis, che realizzerà una serie di scatti del fiume Sieve a Pelago, volti a tracciare un ritratto attuale della vita delle comunità attorno al fiume.

Dal 10 al 12 novembre Tempo Reale propone invece “Path of awareness”, workshop dell'artista tedesca Katrinem che pone l’attenzione sul tratto del fiume Arno che attraversa Montelupo Fiorentino (iscrizione: 30€ inviando una mail a lt@temporeale.it). L’esperienza consiste in un percorso di consapevolezza che esplora l'esperienza di camminare in uno spazio aperto prestando particolare attenzione all'interazione tra l'evento sonoro (i passi) e le architetture circostanti.

Infine a Pelago, tra l'autunno di quest'anno e la primavera del 2017 Radio Papesse propone “Storie d'acque tra l'Arno e la Sieve”, storytelling sonoro dedicato al fiume che coinvolge i cittadini oltre a esperti, storici, associazioni locali, guide ambientali e paesaggisti sonori nella produzione di storie da ascoltare online ma anche in loco, grazie a incontri pubblici e installazioni sonore lungo il fiume Sieve.

Il terzo giardino

A chiudere il cerchio ci pensa il Terzo Giardino, esperienza artistica realizzata dal collettivo Studio ++ sulla riva sinistra del fiume sotto il Lungarno Serristori. Un lavoro attento alla conservazione naturale e alla valorizzazione della biodiversità. Il progetto si basa su tagli mirati della vegetazione spontanea che cresce nei pressi dell’Arno, sfruttando le tecniche impiegate per il mantenimento degli argini.

20 settembre 2017
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