martedì 20 febbraio 2018

Non basta Simeone. Fiorentina sconfitta a Verona dal Chievo

Un punto nelle ultime tre partite. Prosegue il periodo buio per la Fiorentina che va subito in vantaggio con Simeone ma subisce poi la rimonta del Chievo Verona con una doppietta di Castro
Simone Spadaro

La Fiorentina mostra, ancora una volta, di non essere matura. Eppure il Bentegodi, col Chievo Verona, aveva portato sempre bene ai viola in sette delle ultime otto gare. Una sconfitta per 2-1 difficile da giustificare dato che gli uomini di Pioli erano addirittura passati in vantaggio con Simeone. Poi la rimonta dei clivensi con Castro, autore di una doppietta, e che aveva chattato prima della gara con Diego Armando Maradona, in questo frangente vero portafortuna. Maran schiera tre ex viola: Gamberini, Dainelli e Tomovic e si affida in avanti a Pucciarelli, Inglese e Castro. Pioli recupera Badelj, fa esordire, nel secondo tempo, Saponara e conferma come trequartisti Thereau, Benassi e Chiesa (poi sostituito da Gil Dias per un attacco influenzale) dietro a Simeone.

Primo Tempo

La Fiorentina parte col piglio giusto e trova meritatamente il vantaggio dopo 5 minuti con Simeone. El Cholito batte con un preciso colpo di testa a giro il portiere clivense Sorrentino dopo aver ricevuto un bel cross dalla sinistra di Thereau, a sua volta imbeccato da un bel colpo di tacco di Chiesa. Il Chievo non si abbatte e cerca il gol del pareggio per tutto il primo tempo. La difesa viola si salva su due colpi di testa di Inglese e Gamberini ma al 25’ Castro, approfittando del mancato intervento di Biraghi all'interno dell'area di rigore, batte Sportiello con un sinistro dalla breve distanza. E’ l’1-1. Il gol subito risveglia la Fiorentina, che non va al riposo in vantaggio solo grazie a Sorrentino che ferma un colpo di testa di Simeone.

Secondo Tempo

Così come la Fiorentina era passata in vantaggio ad inizio gara, il Chievo fulmina la difesa viola ad inizio ripresa. E’ ancora Castro (al 46’) che, di testa, sfrutta il cross dalla sinistra di Hetemaj e l'ennesima disattenzione da parte di Biraghi. Pioli toglie Chiesa (convocato nella Nazionale Under 21 da Gigi Di Biagio), non al meglio, per Gil Dias e fa debuttare Saponara. Passano una manciata di minuti e Simeone, a tu per tu con Sorrentino, scaglia la sfera sopra la traversa. Al 58’ sbaglia anche Badelj non centrando la porta. Il Chievo controlla e non si fa sfuggire i tre punti. La Fiorentina mostra, ancora una volta, di essere ancora acerba e che Pioli ha ancora molto da lavorare. In questo senso la pausa per la Nazionale può essere d’aiuto dato che l’allenatore sta pensando anche a cambiare modulo.

L’allenatore

Non cerca alibi, a fine gara, Stefano Pioli. “Abbiamo fatto troppi errori per portare a casa un risultato positivo: anche mentale, perché dopo il gol segnato abbiamo pensato che la partita fosse in discesa. Questo stop non ci voleva, può rientrare nella nostra crescita. Non abbiamo più lavorato da squadra, concedendo spazio e subendo troppi cross. Farò le mie valutazioni. Con l’Udinese – conclude Pioli – vogliamo mettere in campo una prestazione diversa. Oggi abbiamo concesso tanto, nella fase di non possesso la squadra doveva essere più attenta, intensa e organizzata. Questo è un anno di ricostruzione”.

1 ottobre 2017
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