lunedì 18 giugno 2018

Chi studia nel bicchiere: corsi per sommelier a Firenze

Sempre più persone seguono lezioni per scoprire come degustare e riconoscere un buon vino. Abbiamo sentito 2 associazioni che a Firenze organizzano corsi per aspiranti sommelier: Ais e Fisar
Redazione
Corsi sommelier Firenze assaggiatore vino

Volete seguire corsi per sommelier a Firenze? Preparatevi: per degustare un buon vino ci vuole naso. Il primo scoglio è questo: all’inizio molti non riescono a trovare nel bicchiere tutti gli aromi. Certo alcuni “alunni” hanno più fiuto degli altri, ma anche l’olfatto si allena, parola dei guru della degustazione.

Non tutti i corsi sono uguali

A Firenze  aumenta il numero di chi segue i percorsi per diventare sommelier: ne esistono tanti ma non tutti gli attestati sono uguali, meglio affidarsi alle associazioni maggiormente riconosciute nel settore.

“Negli ultimi anni c’è stato un incremento importante degli iscritti, in particolare giovani - osserva Massimo Castellani, delegato dell’Ais Firenze, l’associazione italiana sommelier che esiste da più di 50 anni – arrivano anche molti stranieri come giapponesi, cinesi e americani che una volta concluso il loro percorso diventano ambasciatori della nostra cultura enologica all’estero”.

Il costo dei corsi per sommelier a Firenze

I corsi prevedono 3 livelli: ogni step prevede una quindicina di lezioni per un costo che varia tra i 500 e i 700 euro.  Alla fine dei tre livelli è possibile sostenere un esame per essere promossi sommelier con tanto di attestato.

Cambia anche il pubblico di aspiranti sommelier, fa notare Lorenzo Sieni, a capo della delegazione della Fisar di Firenze, altra associazione impegnata in questo campo. “Se prima le lezioni erano seguite quasi esclusivamente da professionisti del mondo del vino e della ristorazione –  dice -, oggi il 70 per cento dei partecipanti è rappresentato da appassionati e persone che vogliono capire come riconoscere una buona bottiglia”.

La classe non è acqua

Il pubblico è eterogeneo, si va dal pensionato allo studente, con un boom del pubblico femminile, perché il vino si fa più rosa. Le regole d’oro? “Prima di tutto la teoria, è importante studiare – consiglia Sieni -. La seconda è visitare le cantine, fare degustazioni e andare alla scoperta del mondo del vino: anche quando si è diventati sommelier non dobbiamo perdere”.

6 novembre 2017
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