giovedì 13 dicembre 2018

Chi studia nel bicchiere: corsi per sommelier a Firenze

Sempre più persone seguono lezioni per scoprire come degustare e riconoscere un buon vino. Abbiamo sentito 2 associazioni che a Firenze organizzano corsi per aspiranti sommelier: Ais e Fisar
Redazione
Corsi sommelier Firenze assaggiatore vino

Volete seguire corsi per sommelier a Firenze? Preparatevi: per degustare un buon vino ci vuole naso. Il primo scoglio è questo: all’inizio molti non riescono a trovare nel bicchiere tutti gli aromi. Certo alcuni “alunni” hanno più fiuto degli altri, ma anche l’olfatto si allena, parola dei guru della degustazione.

Non tutti i corsi sono uguali

A Firenze  aumenta il numero di chi segue i percorsi per diventare sommelier: ne esistono tanti ma non tutti gli attestati sono uguali, meglio affidarsi alle associazioni maggiormente riconosciute nel settore.

“Negli ultimi anni c’è stato un incremento importante degli iscritti, in particolare giovani - osserva Massimo Castellani, delegato dell’Ais Firenze, l’associazione italiana sommelier che esiste da più di 50 anni – arrivano anche molti stranieri come giapponesi, cinesi e americani che una volta concluso il loro percorso diventano ambasciatori della nostra cultura enologica all’estero”.

Il costo dei corsi per sommelier a Firenze

I corsi prevedono 3 livelli: ogni step prevede una quindicina di lezioni per un costo che varia tra i 500 e i 700 euro.  Alla fine dei tre livelli è possibile sostenere un esame per essere promossi sommelier con tanto di attestato.

Cambia anche il pubblico di aspiranti sommelier, fa notare Lorenzo Sieni, a capo della delegazione della Fisar di Firenze, altra associazione impegnata in questo campo. “Se prima le lezioni erano seguite quasi esclusivamente da professionisti del mondo del vino e della ristorazione –  dice -, oggi il 70 per cento dei partecipanti è rappresentato da appassionati e persone che vogliono capire come riconoscere una buona bottiglia”.

La classe non è acqua

Il pubblico è eterogeneo, si va dal pensionato allo studente, con un boom del pubblico femminile, perché il vino si fa più rosa. Le regole d’oro? “Prima di tutto la teoria, è importante studiare – consiglia Sieni -. La seconda è visitare le cantine, fare degustazioni e andare alla scoperta del mondo del vino: anche quando si è diventati sommelier non dobbiamo perdere”.

6 novembre 2017
articoli correlati

Uber Eats arriva a Firenze

Il servizio di consegna di cibo a domicilio sbarca a Firenze. Già 50 i ristoranti che hanno aderito. Come fuziona e come diventare un rider 

A Firenze il ristorante per sportivi (e patiti della dieta)

Nella zona del Cavallaccio, ha aperto un ristorante per salutisti e e sportivi: nel menù sono scritte le informazioni nutrizionali, i piatti sono a basso contenuti di grassi e carboidrati e anche i cocktail sono 'slim'

Itinera, a Scandicci percorsi golosi a ritmo lento

Passeggiate che ti prendono per la gola: visita ai poderi e alle fattorie, per scoprire le bellezze del territorio e le bontà della tavola. Sulle colline di Scandicci, sette mesi di iniziative per 'Itinera 2018' 
quartieri di firenze
Primo piano

Sant'Orsola, Nardella assicura: "Non diventerà un polo del cibo"

"Il polo del food c'è già, è il Mercato centrale", ha detto il sindaco intervenendo al dibattito aperto sul futuro dell'ex convento organizzato dall'Ordine degli architetti. "La nuova Sant'Orsola servirà alla promozione economica e culturale della città"
news
Focus
Agenda
Attualità
Dalla città
Focus

Natale nei musei di Firenze (con i bambini)

Le attività per le famiglie organizzate nei luoghi d'arte della città. Ecco i musei di Firenze che propongono visite speciali a misura di bambino durante le vacanze natalizie

Le scuole si presentano 2018: a Firenze ''open day'' per 38 istituti superiori

Licei, istituti tecnici e professionali. Nella palestra di viale Malta quasi 40 scuole superiori di Firenze si mettono in mostra per il salone di orientamento promosso dal Comune

Dodici giorni davanti al pubblico: nuova "re-performance" di Marina Abramovic

Vivere in isolamento e digiuno all'interno della mostra, senza pareti e sempre visibile ai visitatori. La performer Tiina Pauliina Lehtimäki esegue dal vivo "The House with the Ocean View" di Marina Abramovic fino al 16 dicembre

multimedia

Foto Video
↑ inizio pagina