martedì 16 gennaio 2018

E l'albero di Natale dove lo metto?

Una volta concluso il suo ‘onorato servizio’ è da considerare un rifiuto da smaltire, che non va abbandonato accanto ai cassonetti. Consigli su dove (e come) buttare l'albero di Natale a Firenze
Paola Bolletti
Albero Natale dove buttarlo

Addobbati con palline rosse oppure dorate, scintillanti e profumati, gli alberi di Natale sono il simbolo delle feste per eccellenza. Presenti in molte delle nostre abitazioni, adorati da grandi e piccini, sono al centro di attenzione per molti giorni… ma dopo l’Epifania che tutte le feste si porta via, dove li mettiamo?

Non tutti sono da gettare

Se ancora sono verdi e non hanno perso gli aghi vuol dire che non hanno sofferto alcuno stress ed è probabile che, se ce ne prenderemo cura, potranno arrivare al prossimo Natale. Basterà metterli all’esterno, in un luogo ombreggiato, magari reimpiantandoli in un vaso di coccio più grande, ricordandosi di annaffiarli spesso (soprattutto d’estate). 

E l’albero di Natale dove lo butto?

Se invece ci accorgiamo che proprio non c’è più nulla da fare, Alia spa (ex Quadrifoglio) raccomanda di non abbandonare gli abeti rossi per strada o accanto ai cassonetti, ma piuttosto di spezzettarli e introdurli nei cassonetti del compost (quelli col coperchio marrone) o nelle torrette per l’organico delle isole interrate, se sono di piccole dimensioni. 

Se dovessero essere troppo grandi, altra soluzione è consegnarli a una delle 5 ecostazioni attrezzate di Alia, da lunedì 8 gennaio e fino a lunedì 15 gennaio, a questi indirizzi: in via di Campigliano 59 a Bagno a Ripoli, via di Pratignone a Calenzano, via Cassia per Siena 27 a San Casciano in Val di Pesa, via Charta 77 angolo via Newton a Scandicci e in via De Gasperi 8/d a Sesto Fiorentino. Per conoscere gli orari di apertura dell’Ecostazione più vicina chiamare il Numero Verde 800-330011 o consultare il sito www.aliaspa.it.

Nei Comuni poi dove è attivo il servizio “porta a porta”, l’abete – ben spezzato e inserito nel sacco o nel bidoncino – può essere consegnato il giorno di ritiro dell’organico.

La seconda vita dell’alberello

In questo modo il nostro abete potrà essere trasformato in compost, in pellet oppure in cippato, elemento utilizzato come combustibile o come materia prima per processi industriali: una fine certamente più nobile piuttosto che finire abbandonato in mezzo alla spazzatura vicino ai cassonetti.

5 gennaio 2018
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