sabato 22 settembre 2018

L’ultimo saluto a Davide Astori

Un’atmosfera irreale, commossa e partecipe. Il record di pubblico per la prima gara della Fiorentina all’Artemio Franchi senza il suo capitano Davide Astori
Simone Spadaro

Una partita per ripartire ma, soprattutto, per ricordare Davide Astori il capitano morto domenica scorsa ad Udine. La Fiorentina, nell’anticipo dell’ora di pranzo, ha battuto (1-0) il Benevento ma il risultato e la partita sono passati in secondo piano. La gara è stata difficile da un punto di vista psicologico ed a sbloccarla ci ha pensato pensa Vitor Hugo, proprio colui che sostituisce Astori nel segno del numero 13.

Il ricordo del capitano

La commossa atmosfera del Franchi ha regalato emozioni incredibili. Un telo steso a centrocampo prima dell’ingresso dei giocatori “Capitano per sempre” ha accolto le quadre che hanno osservato due minuti di raccoglimento in un clima di silenzio assoluto. Tutti i giocatori avevano la maglia numero 13, maglia che è stata ritirata perché sarà per sempre di Davide Astori. Poi, dei palloncini bianchi e viola hanno colorato un cielo grigio e piovoso tra lacrime e cori inneggianti Davide Astori. Al minuto 13 poi la Curva Fiesole ha ricordato lo sfortunato atleta con una coreografia che rimarrà storica: “Davide 13” è stato disegnato da migliaia di bandierine viola, rosse e bianche. La numerologia ci ha messo tanto del suo. Il primo gol della Fiorentina senza Davide Astori è stato segnato da Vitor Hugo, chiamato a sostituirlo. Il brasiliano porta sulle spalle la maglia numero 31 che non è altro che un 13 allo specchio e, subito dopo il gol, il giocatore si è messo sugli attenti davanti alla panchina viola con il massaggiatore che sventolava una maglietta in ricordo di Astori. Vitor Hugo era alla tredicesima presenza ufficiale con la maglia viola ed ha segnato al 25’ minuto quando l’orologio segnava le 13,00. Un segno del destino. Coincidenze per omaggiare Davide Astori.

La partita

Presenti i fratelli Della Valle ed i fratelli di Astori, Bruno e Marco. Gli striscioni appesi ricordano l’ex capitano: “Ci sono uomini che non muoiono mai… ci sono storie che verranno tramandate in eterno… Buon Viaggio Capitano”; “Capitano vero, uomo di altri tempi, fiorentino per sempre. Ciao Davide”; “Le lacrime di un'intera città. Il legame da qui all'eternità”. Pioli schiera Vitor Hugo proprio al posto di Astori assieme a Pezzella e Milenkovic sulla linea difensiva, la novità è Saponara che supporta Simeone in attacco. Nel Benevento Sagna agisce come terzino destro con Venuti a sinistra. In attacco De Zerbi conferma Coda con Brignola e Lombadi, a centrocampo spazio per Cataldi.

Primo Tempo

La gara non è bella ma non manca l’agonismo. I viola cercano di fare la partita, al 13’ si fermano tutti per la coreografia in Curva Fiesole e poco dopo Simeone ha l’occasione per il vantaggio ma, solo davanti al portiere, si fa ribattere il tiro. Al 22’ è ancora Simeone a calciare a lato di poco, l’argentino fa tutto bene ma sbaglia la conclusione. Al 25’ sblocca la gara Vitor Hugo di testa sugli sviluppi di un corner. Al 31’ si vede il Benevento con Sagna che crossa per Lombardi ma la sfera finisce alta sopra la traversa. Non si segnalano altre azioni di rilievo. Si va al riposo con la squadra viola avanti di misura.

Secondo Tempo

Nella ripresa i ritmi calano, complice anche la pioggia. La Fiorentina, del resto, si è allenata pochissimo. Martedì ha visitato il “cancello del pianto” dello stadio Artemio Franchi pieno di sciarpe, bandiere, disegni dei bambini. Un vero e proprio mausoleo in ricordo del capitano visitato in mattinata anche da Diego Della Valle. Mercoledì la visita alla camera ardente al centro tecnico di Coverciano, giovedì i funerali. Ecco perché la stanchezza dei giocatori viola aiuta i giallorossi ddel Benevento che sono più pericolosi nel secondo tempo. Gli ospiti protestano, al 79’, per un sospetto fallo di mano in area viola, ma Biraghi colpisce la palla con la schiena. Saponara si fa notare per un paio di dribbling. All’88’ Coda di testa mette fuori di poco, poco dopo ci prova il neo entrato Diabatè ci prova ancora di testa ma Sportiello è attento. A tempo scaduto i viola potrebbero raddoppiare con Badelj che dalla distanza colpisce in pieno il palo, sulla ribattuta Benassi calcia alto. Finisce 1-0 con i giocatori viola che escono in lacrime.

L’allenatore

E’ stata la partita di Davide Astori ed anche nel finale non si è parlato d’altro. “Adesso toccherà a noi ricordare Davide in ogni momento della nostra vita. Ci lascia una grande eredità, dobbiamo essere bravi a tenerlo sempre con noi e a ricordarlo sempre. E’ giusto che segnasse Hugo – aggiunge Stefano Pioli – ma oggi era importante, soprattutto, rompere il ghiaccio. Lo spogliatoio non sarà più come prima perché Davide era troppo centrale per tutti noi. Era sempre positivo, dobbiamo continuare sul solco che lui ha tracciato per noi. Senza dubbio è stata una settimana che non auguro a nessun altro per ciò che ci è successo e per come è successo. Io sono un punto di riferimento, ognuno poi vive il dolore come pensa. Ho provato a star vicino a loro. Se già prima eravamo uniti, ora lo siamo ancora di più”.

11 marzo 2018
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