giovedì 13 dicembre 2018

Come cambia Scandicci: intervista al sindaco Fallani

Dal centro pedonalizzato, all’estensione della tramvia, passando dal nuovo bypass tra Villa Costanza, la zona industriale e l’area Socet, che sarà inaugurata presto
Gianni Carpini
Sindaco di Scandicci Sandro Fallani

La lista delle sfide strutturali per Scandicci è lunga, ne abbiamo parlato in un'intervista con il sindaco Sandro Fallani, per scoprire come sta cambiando Scandicci.

Quali sono gli obiettivi?

Stiamo affrontando con impegno progetti strategici a breve e medio termine, cito il nuovo svincolo dell’A1 a servizio soprattutto dei tanti lavoratori e delle tante imprese di Scandicci, il prolungamento della tramvia verso Casellina e Pontignale, la nuova viabilità a Torregalli per alleviare il traffico a San Giusto e velocizzare l’accesso all’ospedale, la riqualificazione di largo Spontini e il proseguimento del corso semipedonalizzato da piazza del Mercato a piazza Matteotti.

In contemporanea la Città Metropolitana sta per appaltare la passerella di Badia a Settimo e ha già affidato i lavori per la variante di San Vincenzo al via a primavera. Poi c’è un obiettivo sul quale siamo concentrati, a cui tengo anche personalmente: la costruzione di una nuova scuola, tra l’area Turri e la fermata Aldo Moro.

Intanto si pensa al nuovo regolamento urbanistico, come cambierà la città?

Sempre più a favore del lavoro, della scuola, della qualità della vita, della mobilità dei cittadini. Dopo una fase di ascolto capillare, con diciassette assemblee nei sei quartieri e un evento finale a cui stiamo lavorando, le linee guida si stanno definendo. Lo sviluppo sarà concentrato lungo la tramvia, dalla Greve a Villa Costanza. Porteremo lavoro, servizi, abitazioni, scuole dove c’è la tramvia, e la tramvia dove c’è lavoro, servizi, abitazioni, scuole.

Con un occhio attento a chi lavora e crea lavoro, a chi investe in un tessuto produttivo che si rinnova e si rigenera continuamente come il nostro: in questo a guidarci è l’articolo 1 della Costituzione.

E l’area ex Cnr?

C’è un futuro prossimo di sviluppo urbano, armonizzato con quello che sarà il secondo parco metropolitano dopo le Cascine: andiamo a progettare uno spazio di ambiente cittadino 3.0 con varie funzioni di alta qualità, con al centro le persone di tutte le età.

E c’è un presente in cui ci facciamo carico di un’area centrale per la città che per ora non è nostra, ma che se avessimo lasciato senza alcuna gestione avrebbe rappresentato un problema ingovernabile per Scandicci. All’ex Cnr organizziamo tutto ciò che di bello è possibile – invito tutti a vedere la coltivazione di tulipani – e interveniamo per il massimo controllo in tutti i modi che ci sono concessi.

Infine come sta il tessuto produttivo?

Abbiamo l’invidiabile situazione di una zona produttiva che è un’eccellenza europea dell’alta moda e del lusso. Gucci assume novecento giovani in un contesto in forte espansione, grazie alla combinazione di importanti infrastrutture con una posizione che è centrale nel Paese e accanto alla città simbolo della bellezza nella storia. Nel caso di crisi aziendali che fisiologicamente e purtroppo inevitabilmente avvengono, parlo di Braccialini, fortunatamente subentrano nuovi investitori a tutelare il lavoro, le conoscenze e il marchio.

22 marzo 2018
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