mercoledì 25 aprile 2018

Che mondo sarebbe senza Facebook

Dopo il terremoto sulla surezza dei dati che ha sconvolto il più famoso social network, ci sorge spontanea una domanda: "e se domani ci svegliassimo senza Facebook?"
Francesca Puliti

Nel momento in cui scrivo questo editoriale il colosso dei social network Facebook sta subendo uno dei più grossi tonfi in Borsa della storia. Probabilmente tra qualche settimana ce lo saremo scordato e il web sarà tornato a scorrere tranquillo dentro l’alveo, perché tutto passa, nel mondo biologico così come in quello macroeconomico.

Ma nel mentre non posso fare a meno di chiedermi: e se domani ci svegliassimo senza Facebook? Mi domando se in queste ore il “popolo di Internet”, come amiamo chiamarlo noi giornalisti, stia accorrendo a salvarsi le foto e le proprie memorie portandole via dalla piattaforma di Zuckerberg, un po’ come fanno i risparmiatori presi dal panico quando si intravede il fallimento di una banca.

Perché Facebook è diventata la banca dei nostri ricordi, oltre che una enorme banca dati alla mercé di aziende e presunti manipolatori di voti. Che ci piaccia o no i social network sono diventati parte integrante delle nostre esistenze e per molti anche fonte di sussistenza.

Cosa succederebbe se domani il social più tentacolare venisse a mancare?

Forse torneremmo ad assaporare l’aria aperta, i parchi e le ville. O forse torneremmo a parlare di politica al circolo. Probabilmente dopo una settimana di astinenza non ne sentiremmo neanche più la mancanza, come succede quando si smette di fumare. Certo, alle lobby di ogni genere e tipo verrebbe a mancare un ottimo strumento.

E i cittadini non avrebbero più mezzi di pressione nel caso in cui un sindaco promettesse cene a ufo in caso di obiettivi mancati. Ma potrebbe succedere un’altra cosa: ci potremmo inventare un nuovo social network, rispolverando il genio fiorentino.Rendendolo magari a prova di bufala e di stupidità.

3 aprile 2018
articoli correlati

Siamo malati di smartphone

Maniaci del selfie, ragazzini con il pollice ad artiglio, donne e uomini con 'gobbe da smartphone'. Malattie e cure per gli 'smart-malati' nel nuovo editoriale del direttore del Reporter

Nostradamus 4.0: il 2018 che sarà

Uno sguardo all'anno che è arrivato tra previsioni (strampalate o realistiche che siano) e buoni propositi. L'editoriale, il primo del 2018, firmato da Francesca Puliti, direttore de il Reporter

Siamo tutti masterchef

Tra qualche anno passeremo un veg-Natale? Mentre si avvicina la maratona culiniaria delle feste, il direttore de Il Reporter, Francesca Puliti, fa il punto sulle tavole fiorentine. L'editoriale di dicembre
quartieri di firenze
Primo piano

Cosa fare a Firenze tra il 25 aprile e il primo maggio

Doppio ponte, tante occasioni per passare la festa della Liberazione e la festa dei lavoratori in città: ci sono fiori da ammirare o appuntamenti per i patiti dello shopping
news
Con dolce forza - Mostra Bagno a Ripoli
Zoom
Agenda
Area metropolitana
Curiosità
Focus

Compleanno millenario per San Miniato

La Basilica di San Miniato si prepara a festeggiare 10 secoli di bellezza e di fede con un lungo programma di eventi

Cos’è il consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno

Sono in arrivo le nuove ‘bollette’ per il contributo di bonifica: saranno recapitate a 500mila cittadini tra Firenze, Prato e Pistoia

Meteo pazzo: quanto sono affidabili le previsioni del tempo?

Esistono previsioni che ci 'azzeccano' sempre? Quali sono le più attendibili e quanti giorni coprono? Non esistono più le mezze stagioni? Le risposte alle domande più comuni sul meteo

multimedia

Foto Video
↑ inizio pagina