giovedì 13 dicembre 2018

Come visitare gli scavi in piazza della Repubblica

Gli scavi per la pavimentazione di Piazza della Repubblica hanno svelato la Firenze dell'epoca dei romani. Visite archeologiche guidate per scoprire l'antica 'Florentia'
Barbara Palla
Scavi piazza della Repubblica, visite guidate

Dei normali lavori di pavimentazione si sono trasformati in dei veri e propri scavi archeologici. In piazza della Repubblica un'occasione inaspettata per conoscere la storia antica di Firenze, con visite guidate. I cantieri per il rinnovo della piazza hanno fatto riemergere antichi resti risalenti all'epoca romana, all'epoca in cui questa area era in realtà il forum della città. 

Data la particolarità della scoperta, il Comune di Firenze e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio hanno organizzato due giorni, il sabato 7 e la domenica 8 aprile, di percorsi guidati per riscoprire il volto antico della città, quando ancora si chiamava "Florentia".

L'ORIGINE DELLA PIAZZA

Anticamente, la piazza si trovava all'incrocio del Cardo e del Decumano Massimi, le due vie principali del reticolato urbano di epoca romana, intorno alle quali si dipanava il piano ortogonale della città. Un punto di incontro non solo per le strade ma anche per le persone. Nel foro, infatti, vi si svolgevano tutte le attività commerciali, ed era per necessità un posto pubblico, aperto. In altre parole, era il cuore pulsante della città.

MEDIOEVO: LA PIAZZA DEL MERCATO

La piazza ha mantenuto la stessa funzione anche nelle epoche successive. Durante il Medio Evo, per esempio, era la piazza del Mercato caratterizzata da bancarelle, banchini di artigiani, botteghe e negozi. Successivamente divenne piazza del Mercato Vecchio, per distinguerla da quello che era diventato il Mercato Nuovo, più comunemente conosciuto come il Mercato “del Porcellino”.

IL GHETTO EBRAICO

Per un breve periodo, verso la fine del Cinquecento, la piazza ha cambiato funzione. Per volere del Granduca Cosimo I divenne il Ghetto ebraico e l'architetto Bernardo Buontalenti ne cambiò completamente il volto, riducendone gli ingressi e chiudendoli da cancellate. Da antica piazza aperta divenne una piccola città murata, all'interno della quale avevano residenza non solo gli ebrei ma anche la classe povera. La piazza divenne un posto decadente e malfamato.

 

 

LA RIQUALIFICAZIONE NEL CINQUECENTO

Con la nomina di Firenze a capitale d'Italia, la zona venne nuovamente trasformata e “risanata”, come ricorda la scritta sul grande arco d'ingresso della piazza progettato da Vincenzo Micheli. La piazza del Mercato Vecchio divenne così piazza Vittorio Emanuele, gli venne restituita la sua funzione di luogo aperto, pubblico e monumentale a immagine e somiglianza della nuova gloria della città. Le botteghe e le bancarelle vennero sostituite da quattro grandi palazzi e un porticato, gli stessi che inquadrano ancora oggi la piazza. Agli ebrei e i poveri della città si sostituirono i borghesi e gli intellettuali per i quali divenne abitudine ritrovarsi nei caffè e salotti della nuova piazza, tra cui quello fondato dai fratelli Paszkowski, il “Caffè Paszkowski” e quello aperto dai fratelli Reininghaus “Le Giubbe Rosse”.

Le visite guidate agli scavi di piazza della Repubblica

La piazza divenne ufficialmente “della Repubblica” dopo il 2 giugno 1946 e almeno fino ad ora ha mantenuto questo aspetto monumentale, chissà che non cambi nuovamente in futuro... Però, per scoprire com'era agli albori della sua storia è possibile visitare gli scavi prenotandosi presso la Cooperativa Archeologica inviando una mail a: turismo@archeologia.it oppure telefonando allo 055 5520407.

 

4 aprile 2018
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