sabato 15 dicembre 2018

La Fiorentina è travolta dal Milan nell’ultima di campionato

Prestazione sconcertante per la Fiorentina che chiude la stagione con due sconfitte consecutive e l’ottavo posto in classifica. I viola che partono bene grazie alla rete di Simeone crollano poi sotto la doppietta di Cutrone e le reti di Calhanoglu, Kalinic e Bonaventura
Simone Spadaro

Brutta conclusione di campionato per la Fiorentina che in due gare (sconfitta col Cagliari in casa e disfatta a San Siro contro il Milan) ha gettato al vento quanto di buono fatto in questo torneo. Una stagione drammaticamente segnata dalla morte di Davide Astori e che ha fatto da spartiacque. Una prima parte molto altalenante poi, sull’onda dell’emozione una grande rimonta in campionato con sei vittorie consecutive che hanno portato la squadra di Stefano Pioli dal dodicesimo al settimo posto e poi ancora prestazioni deludenti ed altre incoraggianti fino al mesto finale. La gara del Meazza non aveva più niente da dire anche se i rossoneri volevano ribadire il sesto posto e la qualificazione diretta all’Europa League. I viola dopo il gol, incoraggiante, di Simeone hanno sbandato e ceduto definitivamente. Da questa settimana inizieranno le grandi manovre per la prossima stagione.

Primo Tempo

La Fiorentina gioca bene anche se la prima occasione da gol è dei ragazzi di Gattuso che, al 7’ sfiorano la segnatura con Cutrone. Al 20’ Bonucci perde palla sulla trequarti, Chiesa scappa via in contropiede e serve Simeone che sfila alle spalle di Rodriguez e scavalca Donnarumma con un bel tocco che s’insacca. E’ l’1-0 per i viola. Passano tre minuti ed una punizione di Calhanoglu riporta le sorti del match in parità. Il turco, dal vertice destro dell’area di rigore calcia sul palo più lontano sorprendendo Sportiello che ci mette del suo. Al 42’ è sempre Calhanoglu a superare Maxi Oliveira con una finta, cross basso per Cutrone che di testa, in tuffo, anticipa Pezzella e spedisce il pallone in fondo al sacco. E’ il 2-1 rossonero col quale si va al riposo.

Secondo Tempo

Un po’ come accaduto anche al Franchi contro il Cagliari la Fiorentina, per tutta la ripresa, ha grandi difficoltà a concretizzare in attacco e subisce l’attacco del Milan. Il 3-1 è dell’ex di turno Kalinic. Al 49’ cross di Calhanoglu dalla sinistra, Dragowski (entrato al posto di Sportiello) si supera sul colpo di testa di Cutrone ma sulla respinta è Kalinic il più lesto di tutti nello spingere il pallone in rete in scivolata. E’ il 3-1 per i padroni di casa. Passano 10 minuti ed un contropiede rossonero, condotto dal sempre presente Calhanoglu, serve Cutrone che da destra calcia di potenza e trafigge Dragowski. La partita si chiude, definitivamente, al 75’ con Bonaventura che parte da centrocampo, salta un paio di avversari, e conclude con un destro preciso e potente dal limite dell’area. E’ il 5-1 col quale la Fiorentina saluta il campionato. Una prestazione sconcertante che potrebbe cambiare anche tante idee già messe sul tavolo per quanto riguarda il mercato.

L’allenatore

Deluso Stefano Pioli. “Abbiamo avuto difficoltà perché la squadra ha perso le distanze, ma il motivo è che i calciatori in campo avevano poco ritmo. Non eravamo in vacanza con la mente, dispiace aver perso in un modo così rotondo. Questo non cambia il giudizio sui miei giocatori e sulla stagione. Siamo andati a mille all’ora negli ultimi tre mesi dopo il dramma di Davide. Abbiamo speso tantissimo a livello mentale. Sento tanti discorsi al riguardo, non potete immaginare però quello che stiamo vivendo tuttora. La partita di domenica ci ha lasciato svuotati. In più oggi – conclude Pioli – sono mancati tutti i giocatori di spessore. Non avevamo Badelj e Veretout, si sono fatti male Vitor Hugo, Pezzella e Sportiello. Per me non è stata una prestazione così brutta, ma dispiace per i tifosi. Il perché di questo calo in settimana mi sembra evidente, non bisogna essere dei geni per capirlo”.

20 maggio 2018
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