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Elezioni amministrative 2022: date, quando e come si vota, preferenze

Quando e come si vota? È possibile il voto disgiunto alle amministrative? Quante preferenze si esprimono sulla scheda? Le risposte ai dubbi più frequenti sulle elezioni comunali 2022

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La data delle elezioni amministrative 2022 si avvicina, con circa mille città in Italia, tra cui anche Genova, L’Aquila, Palermo, Lucca e Pistoia dove si vota per scegliere il sindaco e i consiglieri comunali. In Toscana sono 28 le realtà interessate dalle votazioni locali. Ecco una breve guida alle elezioni amministrative 2022: come e quando si vota, la data e gli orari, come funziona il sistema elettorale, chi può votare, quante preferenze si possono dare alle comunali e come si esprimono per non rischiare l’annullamento della scheda.

Elezioni amministrative 2022: quando si vota, date, orari e ballottaggio

5 anni: ecco ogni quanto si vota per le amministrative in Italia, salvo scioglimenti anticipati dei Consigli. La data delle elezioni amministrative sarà domenica 12 giugno 2022, ha deciso il Consiglio dei ministri che approvato l’accorpamento delle comunali con i referendum sulla giustizia in un unico election day.  L’orario in cui si vota per le prossime amministrative, ha comunicato il Ministero dell’Interno, va dalle 7 alle 23 nella data di domenica 12 giugno. L’eventuale ballottaggio delle comunali 2022 si terrà 14 giorni dopo il primo turno, quindi quella il 26 giugno.

Nelle Regioni a statuto speciale si vota per le elezioni amministrative 2022 in queste date: 15 maggio per le comunali in Valle d’Aosta (secondo turno il 29 maggio), 29 maggio in Trentino Alto Adige (ballottaggio il 12 giugno), 12 giugno – come nel resto d’Italia – per Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna.

Elezioni amministrative 2022, chi vota e come si vota il sindaco

Il sistema elettorale per le elezioni comunali è il più rodato tra quelli in vigore in Italia per le varie consultazioni elettive: funziona in modo continuativo dal 1993, con modifiche minime. Ecco chi vota per le amministrative nei comuni: i requisiti prevedono la cittadinanza italiana, la maggiore età e la residenza nella città in cui si partecipa alle elezioni.

Il sindaco è un organo monocratico a elezione diretta. Ciò significa che sono i cittadini a scegliere direttamente la persona che ricopre la carica. Nelle stesse date delle amministrative si eleggono anche i componenti del consiglio comunale. Ecco come si vota alle elezioni comunali 2022 nei comuni con più di 15000 abitanti:

  1. si può fare una croce sul nome del candidato sindaco per votare soltanto il candidato e non una delle liste o dei partiti a lui collegati
  2. si può votare tracciando una croce sul simbolo della lista, e in questo caso il voto viene attribuito sia alla lista che al candidato sindaco
  3. si può fare la “X” sia sul simbolo della lista che sostiene un candidato sindaco, sia sul nome del candidato, dando il voto a entrambi.
  4.  è possibile anche il voto disgiunto: si può fare una croce sul nome di un candidato sindaco e una sul simbolo di una lista che appoggia un candidato diverso.

Per le città sotto i 15000 abitanti per le elezioni comunali è prevista solo una lista collegata a ogni candidato sindaco e non è consentito il voto disgiunto. Si può votare tracciando una X sul nome del candidato sindaco, sul simbolo della lista o esprimendo una preferenza per il Consiglio comunale.

Quante preferenze si possono dare per le elezioni comunali 2022 e come si esprimono

La scheda elettorale è divisa in colonne che riportano i nomi dei candidati sindaco. In ciascuna colonna ci sono i simboli delle liste che sostengono quel candidato. Accanto al simbolo di ogni lista c’è uno spazio bianco: è qui che si esprimono le proprie preferenze per i candidati al consiglio comunale.

Per le elezioni amministrative del 12 giugno 2022, nelle città con più di 5000 abitanti quando si vota è possibile dare fino a un massimo di due preferenze, all’interno della stessa lista o partito: si esprimono scrivendo di proprio pugno il cognome dei candidati (o il nome e cognome in caso di omonimia) e, nel caso di due preferenze, bisogna indicare un uomo e una donna. Se si scelgono due candidati dello stesse genere (due uomini o due donne) la seconda preferenza viene annullata per effetto delle regole sulle “quote rosa” e sulla parità di genere. Nei comuni con meno di 5000 abitanti si può invece indicare una sola preferenza. Ovviamente l’elettore può anche lasciare in bianco il rigo delle preferenze.

Ecco quindi in sintesi quante preferenze si possono dare sulla scheda delle elezioni comunali:

  • massimo 2 preferenze (un uomo e una donna), della stessa lista, nei comuni con più di 5000 abitanti
  • una sola preferenza nei comuni con meno di 5000 abitanti

Il compenso degli scrutatori e dei presidenti di seggio per le elezioni comunali

Elezioni amministrative 2022: chi vince, quando si va ballottaggio

Nei comuni con una popolazione superiore ai 15000 abitanti è eletto sindaco il primo candidato che ottiene il 50% più uno dei voti. Se nella data del primo turno nessuno raggiunge questa soglia, i due candidati più votati vanno al ballottaggio delle amministrative 2022, una sfida “secca” tra aspiranti sindaci, senza liste e che riguarda solo la carica di sindaco. Per la formazione del Consiglio comunale si fa riferimento ai risultati del primo turno delle amministrative. Si vota per l’eventuale ballottaggio 14 giorni dopo il primo turno, il 26 giugno. In questo periodo di tempo i candidati ancora in corsa possono stringere alleanze con le liste rimaste escluse.

Il ballottaggio delle amministrative per i comuni con meno di 15.000 abitanti è previsto solo nel rarissimo caso che i candidati sindaco raccolgano un identico numero di voti nella data del primo turno: in questa situazione si torna alle urne dopo 14 giorni. Se dal ballottaggio emergesse di nuovo una parità viene eletto il candidato più anziano. Dettagli sul sito del Ministero dell’Interno.