mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Maxi evasione fiscale: nei guai Conad Tirreno

Una vera e propria bufera finanziaria si è scatenata anche in Toscana, dopo un'operazione contro l'evasione fiscale partita da Roma. Nella rete degli inquirenti sono finiti, tra gli altri, i vertici del gruppo Conad del Tirreno.

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Una vera e propria bufera finanziaria si è scatenata anche in Toscana, dopo un’operazione contro l’evasione fiscale partita a Roma. Nella rete degli inquirenti sono finiti, tra gli altri, i vertici del gruppo Conad del Tirreno, del gruppo Roscer di Prato, della Pistoiese calcio e del Banco di Lucca.

L’INCHIESTA. Le indagini hanno portato alla luce un’organizzazione composta da commercialisti, avvocati e notai che garantiva alle società un sistema “chiavi in mano” per frodare il fisco, per trasferire aziende ad un passo dal fallimento all’estero. 46 in tutto le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura di Roma. Secondo gli inquirenti erano 700 le società controllate dall’organizzazione, oltre 290 quelle trasferite all’estero.

CONAD TIRRENO. Tra i destinatari delle misure cautelari figurano il presidente del gruppo Conad del Tirreno, Silvano Ferrini, l’amministratore delegato e Ugo Baldi, l’ex dirigente Ettore Conti. Il gruppo di società è una cooperativa di imprenditori indipendenti con sede a Pistoia che occupa 5.600 lavoratori sotto le insegne E.Leclerc Conad, Conad Superstore, Conad, Conad City e Margherita.

I NOMI. Altre misure cautelari hanno interessato i titolari del gruppo Roscer di Prato (Carlo Rosano, Orazio Ferrari, Pietro Cervasio, Andrea Baldi), Luigi Minischetti, presidente del Banco di Lucca .

LA NOTA. La società Conad del Tirreno, in relazione alla citazione nell’inchiesta della Procura di Roma su presunti reati fiscali, ribadisce la totale estraneità della cooperativa, del suo presidente e dell’amministratore delegato ai fatti contestati, secondo quanto riportato dagli organi di informazione: lo dice una nota della società. “Siamo pienamente fiduciosi – ha dichiarato il vicepresidente di Conad del Tirreno Paolo Signorini – che la magistratura farà chiarezza sulla vicenda e ribadiamo il pieno sostegno al presidente e all’amministratore delegato”.

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