sabato, 27 Novembre 2021
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Roberta Ragusa, il caso resta appeso a un filo

Le ricerche di Roberta Ragusa sarebbero dovute iniziare ieri, al massimo oggi, ma, nonostante sia stata completata la mappatura della zona, di militari, a Gello, non vi è traccia. E l'attesa si fa sempre più lunga.

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Ancora una lunga attesa per la ripresa delle ricerche. Cosa aspettano i militari a scendere in campo?

ATTESA. E’ tutto appeso ad un filo unico, quello che lega la soluzione del caso Ragusa alla ripresa delle ricerche, che sembrano non voler ripartire. La mappatura della zona è pronta, i militari, circa duecento, sono sull’attenti, in attesa di iniziare la battitura del territorio che comprende una quindicina di km attorno all’abitazione Logli. Il web, soprattutto i gruppi nati su Facebook come ”Roberta Ragusa – Dove sei?”, vogliono informazioni ma ancor di più, chiedono che queste ”famose” ricerche, abbiano inizio. Non tanto per loro, amici di tastiera o anche veri conoscenti di Roberta, uniti da un solo desiderio, quanto per i bambini della mamma dagli occhi cielo. E mentre tutto resta ferma, il tempo avanza, portando via una soluzione che si fa sempre più attendere.

PISTE E SOSPETTI. Antonio Logli, marito di Roberta, resta l’unico indagato per omicidio volontario, la sola pista, questa, che gli inquirenti stanno seguendo dopo aver scartato l’ipotesi di allontanamento volontario e suicidio. Ma su di lui, almeno fino ad oggi, non è stato trovato nessun elemento valido o utile per la soluzione del caso, se si escludono piccoli particolari contraddittori. Ad esempio i telefonini dei due amanti, Antonio e Sara Calzolaio, la giovane segretaria dell’autoscuola che è stata allontanata dalla sua chiesa subito dopo aver dichiarato di avere una relazione con Logli da molti anni. Per le loro telefonate, gli amanti, utilizzavano due cellulari che sono stati distrutti subito dopo la scomparsa di Roberta. Gesto che non trova spiegazioni, se non fosse per il fatto che i due, contrariamente da quanto dichiarato da Antonio fin dal primo momento, si erano parlati per ben due volte la notte della scomparsa. E poi quella dichiarazione sull’ultima sera in casa di Roberta. Antonio dice di averla vista vestita dopo le 23, la figlia dichiara invece che sua madre, prima delle 23, era già in pigiama. Qualcosa non torna. Ha ragione la piccola Alessia, o Antonio? Oppure entrambi? Roberta potrebbe aver indossato il pigiama prima delle 23 per poi mettersi a scrivere la lista della spesa per il giorno dopo e poi, potrebbe essersi cambiata, vestendosi come ha dichiarato il marito, dopo le 23, perchè magari attratta da qualcosa di ”interessante”? E da quel momento, il vuoto. Ma queste, sono solo altre ipotesi.

IN TV. Questa sera, come ogni mercoledì, andrà in onda su Rai 3, ”Chi l’ha visto?”, condotto da Federica Sciarelli. Nel corso della puntata, la conduttrice, affronterà nuovamente il caso Ragusa, cercando di dare risposte, nuovi indizi e soprattutto capire e spiegare il motivo per cui le ricerche vengono continuamente rimandate. Forse gli inquirenti hanno in mano qualcosa di rilevante per la soluzione del caso che assomiglia sempre di più ad un mistero? Ipotesi che non viene scartata neanche dalle amministratrici del gruppo ”Roberta Ragusa – Dove sei?”.

Caso Ragusa: Le ricerche slittano alla prossima settimana

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