venerdì, 30 Ottobre 2020
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2013 da incubo per la Fiorentina. Sconfitta anche a Udine

Udinese-Fiorentina 3-1

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Seconda sconfitta consecutiva per la Fiorentina. Un 2013 che, fino ad ora, non ha portato nessun punto alla classifica dei viola. L’Udinese s’impone (3-1) grazie ad un super Di Natale, autore di una doppietta e a qualche pasticcio difensivo dei viola. Montella deve fare a meno di Pizarro e propone Migliaccio e sceglie Tomovic al posto di Roncaglia in difesa. Viviano ancora in panchina con Neto tra i pali che gioca molto al di sotto delle proprie possibilità ed è colpevole sul terzo gol friulano. In avanti la coppia balcanica composta da Jovetic e Ljajic. Più consistente l’attacco di Guidolin con il duo Muriel e Di Natale. 

PRIMO TEMPO – La Fiorentina non morde in avvio di gara. L’assenza di Pizarro si sente molto e sono pochi i palloni giocabili in avanti. Ci provano Cuadrado di testa e poi Borja Valero ma entrambi con scarsi risultati. Nell’Udinese tutti provano a servire Di Natale sicuri che prima o poi Totò la mette dentro. La svolta della gara al 20′ con un cross al centro per Rodriguez che stacca di testa colpendo la palla che prima impatta sulla traversa e poi sulla schiena del estremo difensore friulano e finisce in reteLa sfortuna di Brkic non finisce qui, poco dopo in uscita su Cuadraro, s’infortuna e lascia il posto a Padelli. Proprio prima del riposo l’Udinese pareggia grazie ad un rigore. Durante una mischia in area viene atterrato Domizzi da Migliccio, grandi discussioni ma l’arbitro di linea non ha dubbi e Di Natale realizza senza problemi. E’ l’1-1 col quale si va all’intervallo.

SECONDO TEMPO – Parte con più convinzione la Fiorentina nella ripresa cercando di tornare in vantaggio. E’ Ljajic che si libera sulla linea di fondo e dopo aver quasi messo a sedere Padelli è troppo egoista tentando un conclusione che non ha buon esito. Occasione sprecata e l’Udinese guadagna fiducia. Ennesimo lancio per Di Natale, al 66′,  che scatta sul filo e trafigge, con facilità, Neto con un destro ad incrociare. Il gol cambia, definitivamente, le sorti della gara. Gli uomini di Montella crollano un minuto dopo  su un tiro senza troppe pretese di Muriel (lento e centrale) che Neto non blocca. La sfera rotola inesorabilmente in rete. Un vero e proprio pasticcio dell’estremo difensore viola che dimostra come il brasiliano non dia sicurezza tra i pali, al pari di Viviano. Le due reti spezzano le gambe ai viola. Montella gioca la carta Toni a rilevare un deludente Ljajic ma non cambia niente. I friulani si chiudono e finisce 3-1.

L’ALLENATORE – Deluso e amareggiato Vincenzo Montella che però non rimprovera niente ai suoi ragazzi: “Non devo dire niente alla mia squadra se non fare i complimenti per l’interpretazione e la volontà che ho visto. La voglia di recuperare e andare in vantaggio l’ho vista da subito. Ci voleva cattiveria e voglia di far male – aggiunge il tecnico – e ci è mancata. Poteva essere un primo tempo da sfruttare meglio. Mi dispiace per Neto, così come per Viviano. Mi auguro che non ne succedano più di episodi del genere”.


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