Gianluca Comotto tornerà in campo contro il Torino di cui è stato capitano nelle passate stagioni. Tornerà dopo la squalifica rimediata con l’Udinese per quel fallo di mano a pochi minuti dalla fine della partita. “Temiamo la gara con il Torino, non stanno vivendo un momento positivo, devono fare punti. Noi dobbiamo sfatare il tabù trasferta, non solo sotto il profilo del gioco ma anche sotto quello dei risultati. A Torino – continua il difensore viola – sono diventato uomo e calciatore. Ho fatto mio lo spirito granata e me lo porto sempre dietro. Il ricordo più bello in maglia granata? Il goal segnato al centenario contro l’Empoli”.

Poi Comotto torna sul “mal di trasferta” che la Fiorentina sta vivendo in questo periodo: “Sotto il profilo tecnico ci pensa Prandelli che è veramente bravo, sotto il profilo del carattere dobbiamo metterci in testa che possiamo fare risultato in qualsiasi partita. Dobbiamo essere più cattivi e concreti, cosa che non abbiamo fatto a Roma”.

Il terzino fa poi un bilancio sulla prima parte della stagione viola: “la Fiorentina penso sia l’unica squadra che ancora non abbia espresso al massimo il proprio potenziale. E come la squadra anche Comotto. Se riusciremo a crescere faremo un gran girone di ritorno.

Escluso dalla lista Champions a causa dei problemi all’adduttore, spera che i suoi compagni di squadra centrino la qualificazione agli ottavi di Uefa battendo la Steaua il prossimo 10 dicembre: “ancora non ci pensiamo alla gara di Bucarest, ma sarebbe importante approdare in Uefa; siamo in tanti, e tutti con una gran voglia di giocare. Lotteremo per questo ma anche per il quarto posto”.