La Fiorentina si qualifica per l’Europa con un turno d’anticipo. Vittoria per 3-2 al Renzo Barbera in mezzo a grande spettacolo e tante emozioni. Decisiva la rete di Marcos Alonso a poco più di dieci minuti dal termine dopo che il Palermo aveva agguantato in due occasioni il pari grazie a Jajalo e Rigoni dopo i gol di Ilicic e di Gilardino nel primo tempo. E’ la giornata d’addio di Paulo Dybala schierato fin dal primo minuto. Alle spalle dell’argentino Vazquez, che agisce da trequartista. Davanti a Sorrentino, i tre di difesa sono Vitiello, Andelkovic e Gonzalez, mentre nel centrocampo a 5 sulle fasce operano Quaison e destra e Lazaar sulla corsia opposta, con Rigoni, Jajalo e Della Rocca in mezzo. Montella schiera ancora Neto, Tomovic terzino destro, coppia centrale formata da Savic e Gonzalo Rodriguez e Pasqual a sinistra. A centrocampo spazio a Mati Fernandez, Pizarro e Kurtic, mentre il tridente d'attacco è composto da Salah, Gilardino ed Ilicic, l’ex di turno.

 

Primo tempo

 

C’è grande volontà di vincere da parte della Fiorentina che vuole effettuare il controsorpasso al Genoa ed avvicinarsi al quarto posto del Napoli. Dopo pochi minuti dal fischio iniziale arriva una bella conclusione dal limite dell’area di Mati Fernandez che termina a lato non di molto. Al 16’ scambio Ilicic-Salah-Ilicic ma il tiro dello sloveno esce per un soffio alla sinistra di Sorrentino. Al 23’ arriva il gol di Ilicic con una strepitosa conclusione dai 30 metri che va ad infilarsi all’incrocio dei pali. Il trequartista non esulta, per rispetto nei confronti dei tifosi della sua ex squadra, che fino a quel momento lo avevano fischiato ogni qual volta toccava il pallone. Passano tre minuti ed il Palermo risponde subito con un tiro potente, dal limite, di Jajalo che riceve un cross dalla sinistra ed approfitta di un errato disimpegno di Pizarro. Anche questo gol s’insacca all’incrocio dei pali. Passano pochi istanti e i rosanero vanno vicinissimi al sorpasso, con il tiro di Della Rocca che finisce a lato di un soffio. Al 33’ Gilardino riporta avanti la Fiorentina su un tiro al volo di Mati Fernandez. E’ il 2-1 per i viola. La squadra di Montella trova addirittura il terzo gol con un colpo di testa di Gonzalo Rodriguez, che però viene annullato per un presunto fallo dello stesso difensore su un avversario. Si va al riposo con i viola avanti per 2-1.

 

Secondo tempo

 

La ripresa si apre con due nitide occasioni da gol per la Fiorentina prima con Joaquin che aveva rilevato Salah già a metà primo tempo a causa di problemi muscolari e poi ancora con Gonzalo Rodriguez. Al 62’ passaggio in profondità di Ilicic per Joaquin che salta Sorrentino defilandosi però troppo, costringendolo a rimettere in mezzo il pallone sul quale non arriva nessun compagno. Reagisce la squadra di Iachini: traversone dalla sinistra di Della Rocca per il neoentrato Belotti, il cui colpo di testa viene messo in angolo da Neto. Il momento è propizio per i rosanero che trivano il pareggio al 69’ sugli sviluppi di un corner battuto da Dybala: batti e ribatti in mezzo all’area, con il pallone che arriva sui piedi di Rigoni che, a due passi da Neto, non sbaglia. Al 72’ la Fiorentina cerca ancora il vantaggio con una grande azione sulla destra di Joaquin, che appena entrato in area scarica un tiro che viene però ribattuto con i piedi da Sorrentino. A poco più di dieci minuti dal termine la Fiorentina trova la terza rete, questa volta con Marcos Alonso, entrato da non molto al posto di Pasqual, abile a sfruttare nel migliore dei modi la sponda di testa di Gilardino, battendo Sorrentino con un bel tiro di sinistro. All’88’ il Palermo cerca ancora la rimonta con un tiro dalla distanza di Vazquez ribattuto malamente da Neto. Successo fondamentale per la Fiorentina, che approda matematicamente in Europa League.

 

L’allenatore

 

Vincenzo Montella parla della vittoria e del suo futuro. “E’ stata fatta una grande partita. A fine campionato siamo tutti stanchi di nervi ma abbiamo vinto meritatamente. Il nostro campionato non finisce a Palermo perché c’è ancora una piccola possibilità di agganciare il Napoli e c’è comunque un quinto posto da difendere. Ogni squadra ha qualche rammarico all’interno di ogni stagione ma noi abbiamo fatto sempre il massimo senza snobbare nessuna competizione. Abbiamo avuto anche un pizzico di sfortuna, penso alla partita in casa contro il Verona. Sul futuro – continua Montella – dico che i contratti esistono, così come i programmi. Siamo arrivati alla fine di un ciclo forse più velocemente di quanto avevamo programmato. C’è molto rispetto tra le parti, mi sento molto corretto nei confronti della società così come la società lo è nei miei confronti. Al momento della firma del rinnovo c’era una clausola non scritta ed è questa che vi sto raccontando. La Fiorentina non è una società che mi sento stretta, ma non ho la presunzione di sentirmi l’allenatore migliore per questo club”.