sabato, 27 Febbraio 2021
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“Fiorentina miracolo calcistico”

Marco Donadel è tornato a far parte del gruppo degli indispensabili per Prandelli. Domenica è quasi certa la sua presenza in campo con il Palermo, costretto alla vittoria dal presidente Zamparini.

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A differenza del Palermo, prossimo avversario dei viola domenica pomeriggio al Franchi, la Fiorentina apre i microfoni ai giornalisti presenti in sala stampa.

Donadel partirà quasi sicuramente titolare nel centrocampo a tre di Prandelli. Il Palermo arriverà con il coltello tra i denti per riscattare la doppia sconfitta con Juventus e Catania. “Loro hanno preso una batosta ma solo in termini di risultati perché hanno avuto occasioni da gol. Anche contro la Juve hanno giocato molto bene. Punteranno su queste cose per non buttarsi giù e preparare la gara contro di noi. Noi saremo molto carichi. Ieri abbiamo visto il video con gli errori di Reggio Calabria. Abbiamo lavorato bene e per noi è una rarità avere giorni a disposizione per perfezionare il lavoro che facciamo ed è per questo che ultimamente siamo apparsi imballati”.

A quasi sette giorni dallo sfogo di Prandelli, il giocatore cerca di prendere le parole del tecnico come uno stimolo per fare sempre meglio: “Cerchiamo di prendere ogni parola del mister come uno stimolo, senza seguire tutto quello che accade all’esterno. Nonostante i buoni risultati non abbiamo giocato bene e l’eliminazione dalla Coppa Uefa ci sta bruciando molto. Per questo vogliamo riscattarci. Credo che rimarrà a lungo l’allenatore della Fiorentina. Quando dice una cosa la mantiene. Spesso sui giornali escono cose relative al momento senza che poi nessuno dica di aver scritto cose diverse. Il mister va avanti per la sua strada, con le sue idee.

Pasqual e Donadel, due giocatori che a inizio anno sembravano riserve, ora sono rientrati nella cerchia dei titolari indispensabili. “Qualche tempo fa anche Del Piero che è una bandiera per la propria squadra ha confessato di aver pensato di lasciare la Juventus, figuriamoci se una cosa del genere non può essere balenata nella mia testa o in quella di Pasqual. Poi però a mente fredda ho pensato che meglio che a Firenze non potrei stare da nessuna altra parte e così ho rifiutato a priori qualsiasi cosa. Sono felice della scelta fatta e lo sarei anche se non giocassi. Pazzini invece aveva bisogno di una piazza che gli desse fiducia e di un contesto tattico meno rigido. Sta sfruttando anche le doti di Cassano per segnare e quando un attaccante inizia a fare gol si sa bene che poi la cosa continua. Questa è la dimostrazione che Giampaolo è un grandissimo calciatore”.

Nei quattro anni di gestione Prandelli la Fiorentina ha ottenuto grandissimi risultati se messi a confronto con gli introiti delle altre big. La Fiorentina è un miracolo calcistico; è figlia di tanti piccoli miglioramenti realizzati in questi anni. E’ un miracolo calcistico anche perché nonostante le differenze esistenti con le grandi siamo a due punti dal Milan e davanti alla Roma. Può capitare a tutte le squadre di avere un periodo positivo, ma non quattro anni come noi. Capisco che in questo periodo la squadra possa coinvolgere meno il pubblico perché ogni anno ci si aspetta qualcosa in più, ma visto quanto fatto nelle precedenti stagioni non è certo semplice. La voglia di stupire ci sarà comunque sempre in questo gruppo”.

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