venerdì, 10 Luglio 2020
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Le scuse di Delio: ”Non sono Padre Pio, ma quanti perbenisti..”

L'ex allenatore della Fiorentina in sala stampa chiede scusa ai Della Valle e alla città per l'aggressione di mercoledì a Liaijc. Ma poi passa all'attacco: "In questa vicenda tanti moralisti e perbenisti''. Striscione al Franchi con la solidarietà a Rossi dai tifosi della Fiesole: "Da mercenari circondato, uomo vero ti sei dimostrato".

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È il momento delle scuse per Delio Rossi. Ma anche quello di togliersi un paio di sassolini dalla scarpa. Davanti ai microfoni in sala stampa chiede scusa ai Della Valle e a tutta la città: “Sono pentito”, dice. Ma poi tira la frecciata: “In questa vicenda ho visto tanti perbenisti e moralisti intorno a me..”. Quanto a Ljajic: “La lingua ferisce più della spada, offesa la mia figlia”. Il padre dell’attaccante serbo smentisce e si dice pronto a denunciare l’ex allenatore che ha aggredito il figlio mercoledì sera. La società viola getta acqua sul fuoco e smorza i toni: “Nessuna querela”.

LE SCUSE. “Grazie ai Della Valle che mi hanno dato la possibilità di vivere quest’avventura. Ci ho creduto e continuerò a crederci. Ma non sono Padre Pio. La città stia vicina alla squadra e alla società, perchè non è ancora arrivata in porto”, esordisce il tecnico davanti ai giornalisti.

L’AFFONDO. Poi l’ex allenatore viola passa al contrattacco. Sulle parole di Ljajic che avrebbero provocato la violenta reazione del mister e  di cui tanto si parla in questi giorni, Rossi preferisce sorvolare. Ma su una cosa è chiaro: “La lingua – dice – a volte ferisce più di una spada. E io su certe situazioni non transigo: non tansigo sul rispetto della mia persona, del mio lavoro  e soprattutto della mia famiglia”. 

“QUANTI MORALISTI”. Rossi si scaglia poi contro chi in questi giorni “lo ha giudicato senza conoscerlo”. “Tanti moralisti e perbenisti – tira la frecciata il tecnico – hanno parlato di me senza conoscermi. Da parte mia, ho sbagliato e pagherò. Ma c’è un proverbio indiano che dice: ‘prima di dare un giudizio su una persona devi camminare due giorni con i suoi mocassini’. Ho compiuto un gesto deprecabile, ma umanamente giustificabile”.

LA FIESOLE CON ROSSI. Fuori dal Franchi continua la solidarietà dei tifosi nei confronti dell’ex allenatore. Uno striscione recante la scritta “Da mercenari circondato, uomo vero ti sei dimostrato” firmato dalla curva Fiesole è stato appeso fuori dallo stadio. Al termine della conferenza stampa, Rossi è stato accolto  davanti ai cancelli del Franchi da una cinquantina di tifosi che lo hanno salutato e abbracciato.

GUERINI. ”Ho detto si per amore della Fiorentina. L’altra sera Andrea Della Valle mi ha chiesto di dargli una mano e non potevo dire di no. Ma il mio ritorno in panchina sarà solo per queste due partite, dopodiché richiuderemo quel portone a doppia mandata. Adesso dobbiamo questo punto che ci manca per la salvezza”, così Vincenzo Guerini, il nuovo allenatore della Fiorentina, ha commentato il suo ritorno in panchina. L’esordio domani sera per la partita della salvezza a Lecce.

OFFESE RAZZISTE A LJAJIC. Sul web in tanti si scatenano contro Ljajic. E i toni sfociano nel razzismo aperto. Sulla pagina Facebook dell’attaccante serbo fioccano offese pesantissime come  “zingaro di m..”, “sei una m..”, “torna a casa col gommone”. C’è anche chi lo difende: una minoranza e per lo più tifosi di altre squadre, come la Juventus e il Genoa.

PETIZIONE PER DELIO. La rete ha visto nascere una petizione in solidarietà all’ex allenatore Delio Rossi, licenziato dai Della Valle dopo l’aggressione di mercoledì a Ljajic. Il nome della petizione è “Vogliamo che Delio Rossi torni sulla panchina della Fiorentina”. In poche ore le firme sono arrivate a quota 353.

LJAJIC DENUNCIA ROSSI?. Lo scatto violento di Delio Rossi potrebbe finire in tribunale. La famiglia di Ljajic si è detta pronta a denunciare l’ex tecnico viola per l’aggressione di mercoledì sera. Lo ha rivelato il padre dell’attaccante, Satmir Ljajic,  parlando con i giornali serbi. “Nessuno – ha riferito – può picchiare mio figlio. Siamo scioccati, stiamo andando a Firenze a parlare con l’avvocato e presenteremo una denuncia penale contro Delio Rossi”. Il padre inoltre smentisce gli insulti del figlio: “Non ha offeso la madre del tecnico, gli ha detto ‘bravo, ben fatto’, accompagnandolo con un applauso”. La società viola in serata prova a gettare acqua sul fuoco e ad abbassare i toni. E riferisce che da parte dei familiari di Ljajic non ci sarebbe volontà di querelare Delio Rossi.

 

Il fatto. Delio Rossi aggredisce Ljajic. La società non lo perdona: tecnico esonerato

La squalifica. Fiorentina, è Guerini il nuovo allenatore. Tre mesi di squalifica per Delio Rossi  

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