sabato, 13 Agosto 2022
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“Mai mollato nelle difficoltà”

Mentre il campionato è fermo per gli impegni delle Nazionali, a Firenze la squadra continua ad allenarsi. Oggi Mario Alberto Santana ha incontrato i giornalisti. "Sto bene a Firenze con la mia famiglia, quindi vorrei rimanere qui. Poi si vedrà cosa vorrà fare la società".

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La serie A è ferma per la pausa-Nazionali, ma chi è rimasto a Firenze continua ad allenarsi.

SANTANA. E’ il caso di Mario Alberto Santana, che oggi ha incontrato i giornalisti dopo che domenica è finalmente tornato in campo. “Sono tornato in campo dopo cinque mesi. Ho tanta voglia di giocare. Cerco di farmi trovare sempre pronto come ho mostrato in queste partite”, ha detto il centrocampista viola. Che poi ha accennato anche al suo futuro: “Sto bene a Firenze con la mia famiglia, quindi vorrei rimanere qui, poi si vedrà cosa vorrà fare la società”.

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INIZIO DIFFICILE. L’inizio di campionato, per la Fiorentina, non è certo stato dei migliori, e la sconfitta di domenica scorsa col Palermo non ha certo lasciato il sereno in casa viola. “Verremo fuori anche questa volta alla grande – si dice sicuro Santana – dobbiamo avere una mentalità vincente da qui alla fine del campionato, quindi dobbiamo lavorare per avere continuità e dare tutti qualcosa in più per uscire da questo periodo. Il campionato continua a passare e noi siamo ancora bloccati di testa. Ma questa è una grande società che merita qualcosa di più per andare avanti”.

SPAZI. Poi Santana ha parlato anche di sè e del suo momento. “Sono rimasto qui anche se sapevo di partire dietro agli altri, anche per via dell’infortunio. Penso che alla lunga il lavoro sul campo pagherà e troverò il mio spazio. Io non ho mai mollato nelle difficoltà, ci sono abituato e quindi sono convinto che tornerò presto al 100% e la squadra reagirà nelle difficoltà”.

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PROSSIMI IMPEGNI. Infine uno sguardo al futuro.  “In questo periodo si parla tanto della nostra condizione psicofisica. Ma siamo noi che andiamo in campo e dalle prossime gare dobbiamo dimostrarlo sul terreno di gioco quale sia il nostro valore. Dobbiamo passare attraverso il gruppo per fare gioco e punti. Non cerchiamo alibi, se parliamo di condizione fisica, non ho mai visto una squadra che correva più di noi. Se parliamo di gioco le nostre potenzialità le abbiamo già espresse in questi cinque anni”.

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