In verità la pratica Atalanta la Fiorentina l’archivia dopo solo ventitrè minuti di gioco con uno scoppiettante uno-due siglato da Felipe Melo e Alberto Gilardino con la difesa bergamasca letteralmente “in bambola”. A parziale giustificazione per gli orobici l’assenza del leader carismatico Cristiano Doni e di Valdes, entrambi squalificati. Ma anche i viola devono fare a meno di Mutu, Jorgensen e Gobbi.

Primi venti minuti di studio e poi, alla prima vera proiezione in area i viola sbloccano il risultato. E’ la rasoiata di Felipe Melo che infiamma il Franchi. Passano solo tre minuti e Gilardino sfrutta una ribattuta della difesa atalantina per il 2-0. Gli uomini di Del Neri provano a reagire in qualche modo ma senza rendersi insidiosi.

La ripresa inizia con i viola a dirigere il gioco. La Fiorentina vuole chiudere definitivamente la partita e moltiplicano le azioni in avanti. Prima Jovetic sfiora la terza rete poi Semioli colpisce una clamorosa traversa. L’Atalanta non reagisce e la squadra di Praqndelli macina gioco collezionando almeno altre altre due occasioni da gol ancora con Gilardino e Jovetic poi, quando ormai tutto sembra incanalato verso il più classico dei risultati arriva la rete dell’Atalanta. E’ il minuto 76 quando  arrembanti che sfiorano il terzo gol prima con Jovetic e poi con una traversa clamorosa di Semioli. Successivamente ci provano ancora Gilardino e Jovetic ma al 76’ l’Atalanta accorcia le distanze grazie ad un calcio di rigore generosamente concesso dall’arbitro D’Amato per fallo di mano di Comotto e poi trasformato da Floccari. A questo punto era prevedibile l’assalto finale dell’Atalanta ma, invece, sono ancora i viola a farsi pericolosi con un palo del solito Gilardino. E dire che forse c’erano anche due rigori a favore della Fiorentina ma che l’arbitro non ha concesso.

Da sottolineare l’ingresso in campo di Bobo Vieri, l’attaccante che l’anno scorso ha contribuito al quarto posto della Fiorentina. Una parte del pubblico, la maggioranza, lo applaude. Altri lo fischiano. Ma è grottesco che i fischi più cattivi siano arrivati proprio dal settore ospiti. Bene tra i viola, oltre ai già citati Melo e Gilardino, anche Pasqual.

Cesare Prandelli nel dopo partita si lascia andare anche ad un commento sul pubblico del Franchi: “Firenze è una piazza difficile, ma è anche un vantaggio avere un pubblico che ti stimola sempre a vincere. Noi vogliamo crescere ancora, abbiamo grossi margini di miglioramento. Siamo convinti di poterci giocare le nostre carte in Champions, dobbiamo fare sei punti e poi vediamo. Oggi abbiamo fatto bene – ha aggiunto Prandelli – anche se l’Atalanta era molto rimaneggiata. La Fiorentina ha fatto una grande gara e avremmo meritato anche il terzo gol. Quando poi questo non succede va a finire che rischi fino alla fine ed in questo siamo stati anche sfortunati. Siamo stati in campo con equilibrio e la giusta considerazione. Rigori negati? Io parlo solo di calcio giocato. Felipe Melo? Bastava dargli tempo anche per capire le caratteristiche dei compagni di squadra. Noi continuiamo a non considerarlo un regista e adesso tra lui e Montolivo iniziano ad intendersi meglio. Riccardo sta beneficiando del suo modo di giocare. Questa squadra può migliorare ancora tanto perchè ci sono dei ragazzi che ancora non hanno preso coscienza di dove possono arrivare. Jovetic è un ragazzo talentuoso con qualità straordinarie ma ripeto ancora una volta che dobbiamo trovargli un ruolo. Vargas ha recuperato dall’infortunio ma ancora non ha ritrovato la miglior condizione. Un pò di apprensione nel finale c’è stata, ma dopo il rigore abbiamo reagito bene. La mentalità è quella giusta, siamo sulla strada buona”.