giovedì, 29 Settembre 2022
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Parte la stagione della Fiorentina: eccola qui con i suoi pregi e difetti

Frey, Pasqual, Kroldrup, Gamberini, Romulo, Vargas, Montolivo, Beharami, Jovetic, Gilardino, Cerci. Questa teoricamente dovrebbe essere il 4-3-3 che ha in mente Sinisa per l'anno prossimo. Mancano solo due centrocampisti per dare alternativa e sostanza nel mezzo e un viceGila là davanti.

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Pronti, attenti, via! Si parte per Cortina con: Frey, Pasqual, Kroldrup, Gamberini, Romulo, Vargas, Montolivo, Beharami, Jovetic, Gilardino, Cerci. Questa teoricamente dovrebbe essere il 4-3-3 che ha in mente Sinisa per l’anno prossimo. Mancano solo due centrocampisti per dare alternativa e sostanza nel mezzo e un viceGila là davanti. Magari con una scommessa nella quale crederci veramente. Questa volta speriamo, per più di un ‘quadrimestre scolastico’: Babacar non è stato mai praticamente utilizzato. Se ci pensiamo bene è così lontana, questa formazione, da essere una buona squadra in lotta per l’Europa? E’ così più scadente di quella della passata stagione? Abbiamo Jo-Jo in più, Beharami che è stato l’unico vero colpo del 2011. Al momento Frey in porta, non uno qualunque ma S.Sebastien.

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L’addio del Fenomeno. La cessione più dolorosa è stata quella del Fenomeno. Inutile nasconderlo, l’unico fuoriclasse dell’era Della Valle. Colui che con la tripletta al Genoa ha portato in Champions la Fiorentina, colui che ha una media gol da prima punta, che ha fatto ‘risorgere’ Gila ma anche quello che dava ‘qualche’ grattacapo fuori dal rettangolo di gioco. Chapeau al giocatore che, però, non è mai stato incisivo per i tanti motivi conosciuti nello scorso campionato. Poi non è più giovanissimo.

Le trattative. Risolto con le cattive il caso ‘Montolivo’ (non sarà più capitano, ma presente in campo) ecco che ti ritrovi una squadra che si puo’ collocare dietro le big. Con Aquilani, Bianchi, Cassano ancora nel mirino di Corvino, compreso Kharjia, Arouca e Lazzeri che sembrano più alla portata ma non alzerebbero il livello dei ‘titolari’. Questa non è una Fiorentina da sogno, ma una squadra che puo’ far bene in un campionato di Serie A mediocre.

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“Non è tempo per noi”. Sembrano finiti i tempi delle ciliegine, non è il momento. A casa avremo tutti modo di rivedere i cd di Re Leone con Rui a inventare e Edmundo a incantare. Per Baggio ci sono le videocassette come per Antognoni. I primi amori, forse adolescenziali ma quanto ci facevano sognare. Il telefono squilla; è la moglie: la Fiorentina di Mihajlovic.

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