Tira fuori il suo spirito da capitano e rilancia la sua Fiorentina. Dario Dainelli, capitano dei Viola, non è potuto scendere in campo la scorsa domenica a Cagliari a causa di un virus, è questo non gli ha fatto certo piacere. “Non giocare a Cagliari mi è dispiaciuto – confessa – purtroppo avevo un virus e di conseguenza ho dovuto saltare la gara”.

Una gara che la Fiorentina ha perso, confermando così il suo non brillante ruolino di marcia in trasferta. “Fuori casa non sappiamo precisamente perchè il nostro rendimento non è lo stesso che abbiamo nelle gare casalinghe – afferma Dainelli – ancora purtroppo non abbiamo dimostrato il nostro valore con continuità lontano dal Franchi, ma stiamo lavorando per questo“.

Ma quali sono i motivi di questa differenza di rendimento? “Nel calcio poi gli episodi fanno la differenza, vedi la gara di Cagliari – risponde il capitano dei Viola – un settanta per cento dei gol siglati in Serie A vengono da palle inattive. Dobbiamo essere più rabbiosi e concreti in zona gol”.

Infine un accenno alla maglia azzurra. “La Nazionale? – conclude – quello che conta e fare bene con la Fiorentina, poi il resto verrà di conseguenza”.