Più serenità, dunque, ma anche la consapevolezza che non tutto quello che sembra da buttare lo sia davvero (leggi lo 0-3 in Germania) e che da gare come quella di Champions League la sua Fiorentina non possa che imparare per il futuro.

Mister Prandelli si è presentato in sala stampa il day after Monaco (“Sono qui oggi perché non voglio che nessuno dei miei ragazzi debba prendersi la responsabilità di parlare della gara di ieri (martedì, ndr)”), con la convinzione e la volontà di voler dire qualcosa a tutta la città. Una sorta di appello alla calma.

“Devo solo ringraziare i giocatori per la gara fatta ieri – ha detto il tecnico viola – ma non ci sto ai giudizi affrettati, o fatti di ‘pancia’. Voglio mandare un messaggio ai tifosi e a tutto l’ambiente, affinché questa squadra possa crescere e giocare con serenità”. Ma non solo. Perchè, secondo Prandelli, “per giudicare una prestazione come quella di ieri, bisogna distinguere il risultato netto dalla prestazione: ci tengo a ribadire che la Fiorentina, a parte i primi dieci minuti, ha giocato un buon calcio e si è comportata da squadra vera. Noi vogliamo crescere in fretta, e gare come quelle di ieri sera possono insegnare molto”.

Il discorso si è poi spostato su quello che, da molti, è stato indicato come il “colpevole numero uno” per la sconfitta in terra tedesca: Vargas. “E’ un ragazzo dalle grandi qualità, ha ricevuto critiche pesanti, dopo appena qualche gara giocata e qualche fischio. Io invece – ha detto Prandelli – chiedo di stargli vicino, noi come squadra in primis. Anche Platini ha avuto cinque mesi difficili a Torino prima di ambientarsi, io me lo ricordo bene”. Ma Vargas non è stato il solo a finire nel mirino della critica. “Mutu e Montolivo sono stati criticati troppo per la gara di ieri, invece Adrian ha fatto un’ottima partita, Riccardo è stato fin troppo generoso. Io sono convinto – ha concluso l’allenatore – che i giochi per la qualificazione non siano assolutamente chiusi, specie se giochiamo come ieri sera, una squadra capace di andare a Monaco e creare almeno sei palle gol nitide ed uscire tra i complimenti dell’avversario e degli arbitri”.

Ora la Fiorentina riparte dal campionato, con tre partite difficili in una settimana (trasferte a Palermo e Siena, nel mezzo l’Inter al Franchi) in vista del “ritorno”, sempre al Franchi, contro il Bayern Monaco, il prossimo 5 novembre. Incontri (almeno i primi) nei quali Prandelli non potrà contare su Gobbi: gli accertamenti effettuati ieri sul centrocampista viola hanno infatti confermato una lesione di primo grado al muscolo gemello interno: per lui previsto uno stop di 10-15 giorni.