10 – STONER & DUCATI

Un inverno a chiacchiere e chilometri macinati sui circuiti di mezzo mondo fra test, prove, controprove, cambi gomme per eliminare il divario…
Poi al pronti, attenti e via della prima gara vera del Moto Gp in Qatar il ragazzino australiano e la moto bolognese hanno confermato che non c’è trippa per gatti!
Ancora il divario fra loro e i concorrenti è alto, capito Valentino?

 

9 – ROMA & TOTTI

Il Pupone festeggia (con gol) cinquecento maglie giallorosse. La Roma espugna il Bernabeu dei galactici madrileni ed è l’unica squadra italiana che ancora prosegue il suo cammino in Champions League.
L’Inter è fuori dalla Champions ed in campionato non è poi così lontana com’era prima. La Roma passa a Napoli dove l’Inter ne aveva buscate… Campionato riaperto per davvvero?

 

8 – MACCARONE

A malincuore, ma merita questo voto. Decide il derby del Chianti per il suo Siena permettendo ai suoi tifosi di aver un’altra battaglia vinta sui fiorentini da ricordare per altri 800 anni almeno…
Trova il gol della domenica con quella punizione assassina che si è infilzata là in alto, sul palo difeso da Frey, ma deve dividere il suo bel voto col collega centravanti viola Pazzini… Chissà perchè…

 

7 – RANIERI

I gobbi l’hanno insultato per una settimana intera. Perdere in casa con la Fiorentina pare faccia male davvero dalle parti della Mole Antonelliana, ma il mister fa con il materiale umano che ha.
Sono finiti i tempi belli… anche la Juve deve comprare al mercato delle pulci adesso.
Che Grygera e Legrottaglie non fossero Cannavaro e Thuran è noto.
Ma Ranieri che fa? Zitto, con quell’ aplomb imparato in Inghilterra e sotto a lavorare alla sua vendetta.
Dopo sette giorni vince lui. Il contestato Grygera decide il match col Genoa… Cari gobbi, ma ricordate o no il miracolo che Ranieri ha fatto lo sorso anno a Parma?

 

6 – GRYGERA

Una partita da divo non basta certo a riscattare un campionato in chiaroscuro, ma il match di Genoa è da incorniciare.
Dalle sue parti si aggira una punta niente male, quel Borriello (scarto Milan) capocannonnie nostrale del campionatoe lui è duro quanto basta a difendere e sontuoso quando sale.
Un gol notevole ed un preziosissimo assist a Trezeguet per chiudere la partita per una vendetta … ceca…

 

5 – QUAGLIARELLA

A Firenze (epopea Florentia Viola) nessuno l’aveva mai visto, poi quando lo scorso anno alla Samp era diventato una punta roboante con numeri da favola tutti a mangiarsi le mani.
Nel freddo prealpino di Udine però si è un po perso e si accende solo a fasi alterne, lasciando il palcosenico a peperino Di Natale.
Sveglia, l’Europeo è vicino!

 

4 – PARMA

Perdi e che fai? Cambi allenatore.
Un classico. Il giovane presidente Ghirardi sì è già fatto prendere dal vizietto mangiallenatori.
Nonostante i suoi giocatori dopo la sconfitta casalinga con la Samp gli avessero detto a chiare lettere che il Mister non aveva colpe lui che fa? Caccia Di Carlo. E poi?
Scala dice no, Zaccheroni nì e lui che fa rispolvera Hector Cuper…Geniale

 

3 – GRAN PREMI IN NOTTURNA

All’inizio furono le due ruote in Qatar, il week scorso.
Novità strana, si vede bene si vede male, l’illuminazione è ottima e via… Mai parlarne male però, sennò gli sceicchi s’arrabbiano e non erogano più petrodollari.
Ora signori e signore si replica!
Le ruote diventano quattro e i gran premi notturni due. Ce ne sarà anche per Raikkonen e compagni in quel di Singapore. Chi si deve accontentare questa volta? I Cinesi?

 

2 – MANCINI

L’Inter tronfia come il suo Mister festeggia il centenario e dopo la sbornia saluta la Champions, per l’ennessima volta.
La schiacciasassi italica in Europa proprio non va. Come mai?
Una mezz’idea vestita di nero in mezzo al campo ce l’ho ma lascio giudicare a voi.
Quel che mi fa piacere è che pallone gonfiato Mancini sia esploso. Basta a fine stagione me ne vado! Ciao!
Sei l’unico che ancora non ha capito di aver la squadra contro e che Moratti ha già messo in panca Mourinho…

 

1 – PAZZINI

Povero Pazzo.
Si è disperato, si è nascosto in panchina, si è meravigliato (a ragione) ai farneticanti discorsi di Sconcerti su Sky, non ci dorme sù la notte, riceve le pacche da compagni e Mister.
Tutto bene, ma le scuse no!
Un vero centravanti le scuse le fa in campo con una doppietta almeno. Ah già, ho detto centravanti però…

 

0 – OUONGO

Chi è direte? Il suo nome per estero è Silvain Ouongo di nazionalità del Burkina Faso, di mestiere Sacerdote e d’hobby calciatore.
Fantastico apprendere che il buon Don, durante la Clericus Cup imita Cassano.
L’arbitro lo caccia con un cartellino rosso dal campo e lui gli lancia la maglia contro condannando all’eliminazione dal torneo la sua squadra, la Collegio San Paolo Apostolo.
Per favore, ci dite anche quale sarà la sua penitenza?