Match non particolarmente bello dal punto di vista tattico con il Genoa che domina per un’ora, anche in inferiorità numerica, segna tre reti ma poi si rilassa favorendo la rimonta viola. Fiorentina che consolida il quarto posto e getta nello sconforto i rossoblù che, alla fine, recriminano contro la direzione arbitrale di Rizzoli, colpevole di aver concesso qualche punizione di troppo, nell’emozionante finale, ai gigliati.

Genoa avanti subito con Motta, poi la squadra ligure che subisce l’espulsione (giusta) di Biava al 29′ ma non soffre e trova, meritatamente, i gol di Palladino e Milito (su rigore). Viola, senza Melo, che non ragionano: in evidente difficoltà i centrocampisti che non trovano sbocchi. Montolivo ben controllato e Comotto e Vargas che non riescono a dare il consueto supporto alla manovra. Tutto sembra perduto ma ci pensa Rubinho con un grave errore a riaprire il match. Il numero uno del Genoa sbaglia una comoda uscita servendo di fatto Gilardino atterrato in area da Bocchetti. Per Rizzoli è rigore che Mutu realizza. Il rumeno si ripete dopo poco con una punizione (deviata da Gamberini ma il pallone aveva già oltrepassato la linea di porta) che porta il punteggio sul 3-2 e all’ultimo respiro si concretizza l’imponderabile: una mischia al limite dell’area, al 48′, che viene risolta ancora da Mutu. Il Genoa recrimina, la Fiorentina si esalta.

Contento Cesare Prandelli: “C’è stata un po’ di fortuna, ma va bene. Quando riesci ad ottenere un risultato al 94° c’è un po’ di fortuna – ammette il tecnico della Fiorentina – anche perchè nel primo tempo abbiamo fatto di tutto per perderla, poi però i ragazzi hanno fatto di tutto per recuperare una partita difficile. Nei primi 45′ eravamo poco aggressivi quando perdevamo palla. Abbiamo sbagliato sul secondo gol. Solo sul 3-0 abbiamo tirato fuori il carattere e la personalità. Da questo punto di vista sono soddisfatto. Quando riesci ad ottenere risultati e non fai grandi prestazioni, va bene“.