Il derby dell’Arno finisce in pareggio. Primo tempo tutto di marca empolese, ripresa col riscatto viola affidato all’attaccante Kalinic che riesce a raddrizzare il doppio svantaggio causato dai gol di Livaja e Buchel. La Fiorentina, poco concentrata, nel secondo tempo si rialza con gli innesti di Kalinic e Bernardeschi che Paulo Sousa, come poi ammetterà anche a fine gara, aveva tenuto in panchina pensando alla gara di europa League in programma giovedì prossimo contro il Basilea. Sousa, in avvio, sceglie Babacar come prima punta supportato da Mati Fernandez e Rebic. In difesa gioca Tomovic mentre Suarez è il prescelto per il centrocampo. L’Empoli punta su Maccarone e Livaja. Saponara agisce da trequartista mentre Buchel da regista a centrocampo.

 

Primo tempo

 

Parte bene l’Empoli davanti ad una Fiorentina che sembra aver preso sottogamba il derby. I ragazzi di Giampaolo creano molto e vedono concretizzare tutti gli sforzi al 18’ quando Livaja segna il suo primo gol in maglia azzurra: in posizione di fuorigioco il croato raccoglie un passaggio di Saponara e di destro, a tu per tu con Tatarusanu, non sbaglia. La Fiorentina prova a riorganizzarsi ma fatica moltissimo. Da una punizione, al 27’, nasce l’azione del secondo gol con Paredes che, dal limite, prende in pieno la barriera ma Buchel ne approfitta e di precisione beffa Tatarusanu. E’ il 2-0 per gli azzurri col quale si va al riposo.

 

Secondo tempo

 

Paulo Sousa corre ai ripari mettendo dentro subito Kalinic e Bernardeschi al posto di Mario Suarez e Rebic. La squadra svolta ed inizia a giocare dopo che nei primi 45 minuti non ha mai impensierito la porta difesa da Skorupski. In pochi minuti il croato raddoppia e rimette in carreggiata la Fiorentina. Al 55’ Alonso mette al centro per Kalinic che stacca di testa, Skorupski sfiora la sfera ma non riesce a deviare. Al 61’ una bell’azione Bernardeschi-Babacar-Kalinic si conclude con quest’ultimo che a due passi dalla porta non sbaglia. Al 78’ in piena rimonta viola è la traversa a dire no a Kalinic. Da lì in poi è un tiro al bersaglio: ci provano Bernardeschi, Vecino, Alonso ma il risultato non cambia. A conti fatti divisione della posta giusta.

 

L’allenatore

 

Il tecnico Paulo Sousa a fine gara parla anche delle scelte fatte ad inizio partita. “Nello spogliatoio c’è un clima soddisfatto per la rimonta e per lo spirito che la squadra ha messo nel secondo tempo. Siamo orgogliosi e felici. Non rifarei le stesse scelte – aggiunge l’allenatore viola – visto come sono andati i cambi. Nel primo tempo è andata male, ma abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo e va bene così. Non abbiamo preso sottogamba l’incontro. Nel primo tempo ci hanno pressato bene e non siamo mai riusciti ad uscire dalla pressione dell’avversario. Non abbiamo avuto lucidità tattica di recuperare palla e ripartire”.