La Fiorentina strappa un punto all’Olimpico contro la Lazio. C’è molto rammarico perché la Fiorentina, soprattutto nel secondo tempo, ha giocato bene. Gosens replica al gol dell’ex di Cataldi. Poi Gudmundsson segna su rigore concesso dopo revisione Var. Proprio nel recupero Pedro pareggia ancora su rigore per un fallo di Comuzzo. Vanoli tiene ancora in panchina Kean e schiera Piccoli in attacco. La Lazio è rimaneggiata, viste le squalifiche di Marusic e Noslin. Sarri schiera Lazzari nel ruolo di terzino destro e sposta Cancellieri al centro dell’attacco.
La partita
La Fiorentina contiene le sfuriate della Lazio per tutto il primo tempo. Al 14’ un destro di Basic viene sventato da De Gea con i piedi. Al 17’ doppia chance per la Lazio: prima Fagioli e poi Mandragora salvano, sempre su Gila. Unica azione viola, verso la fine della prima frazioe di gioco con Piccoli ma Provedel para.
Fiorentina più propositiva nella ripresa. Un tiro di Mandragora viene intercettato da Lazzari poi Gudmundsson cerca di sorprendere Provedel con un colpo di tacco. Al 52’ Cataldi scambia con Vecino e segna ma dopo soli quattro minuti Fagioli crossa per Gosens che non sbaglia e pareggia. Al 71’ doppio intervento di De Gea prima su Gila e poi su Romagnoli. Al 88’ c’è un contatto tra Gila e Gudmundsson. L’arbitro Sozza, richiamato al Var, assegna la massima punizione che Gudmundsson realizza. Proprio nei minuti di recupero Zaccagni viene atterrato in area da Comuzzo. È di nuovo rigore e Pedro fissa il 2-2 finale. La Fiorentina chiude il girone d’andata con soli 13 punti. Nel girone di ritorno dovrà fare molto meglio e domenica, al Franchi, arriva il Milan.
L’allenatore
Soddisfatto, a fine gara, Paolo Vanoli. “È normale che quando sei in vantaggio a due minuti dalla fine rimane un po’ di delusione. Però se andiamo a vedere la partita, il risultato è giusto. Siamo partiti con un approccio un po’ lento nel primo tempo, avevamo distanze lunghe nel pressing, abbiamo subito diverse situazioni su palle inattive che ci hanno fatto perdere autostima. Poi la squadra ha saputo reagire dopo il gol, dal pareggio ci siamo sciolti e siamo andati in vantaggio meritatamente. Faccio un plauso a questi ragazzi, la parola che dobbiamo mettere nel nostro vocabolario è continuità, dobbiamo guardare alla prossima continuando su questa strada. Adesso sappiamo stare in partita – aggiunge l’allenatore viola – e reagire a quegli eventi che prima ci potevano abbattere. Con il lavoro questa squadra sta uscendo, nel primo tempo tanti sbagli tecnici che dobbiamo evitare, era una costruzione senza l’idea di andare a fare male. Mi tengo la reazione della squadra, è la quinta partita che vedo i ragazzi provare a cambiare marcia. Dobbiamo essere bravi a migliorarci e guardare partita per partita, pensando al Milan”.


