Si estende la mobiltazione studentesca a Firenze, con l’annuncio da parte degli studenti di nuove occupazioni delle scuole fiorentine.
Dopo l’occupazione del liceo scientifico Gramsci del 19 ottobre, un comunicato a firma Studenti Occupanti di Firenze annuncia l’avvio di proteste anche in altre scuole.
Quali sono le scuole coinvolte nella protesta a Firenze
“Abbiamo deciso di bloccare le nostre scuole in segno di protesta – rivendicano gli studenti in un comunicato a firma Studenti Ocupanti di Firenze – di fronte a un governo che ‘prioritizza’ la guerra a discapito dell’istruzione”.
Nel comunicato gli studenti ricordano i “tagli al sistema scolastico per circa 620 milioni di euro nel triennio 2026-2028”, con conseguenze “evidenti e dirette” su sicurezza e qualità dell’istruzione. E ancora, “aule che si allagano ogni volta che piove, l’assenza o l’inadeguatezza dei materiali scolastici, le infestazioni di insetti, ratti e muffa negli istituti, che mettono a repentaglio l’igiene e a rischio la salute di chi vive la scuola, le tubature malfunzionanti, i termosifoni e i sistemi di raffreddamento mancanti o danneggiati, la precarietà dei docenti e la carenza di personale, l’inaccessibilità degli edifici per persone con disabilità, e le strutture fatiscenti che cadono a pezzi”.
La mobilitazione degli studenti riguarda anche i provvedimenti del governo come il tetto massimo agli studenti stranieri, il ddl Valditara sull’educazione sessuoaffettiva e l’alternanza scuola lavoro.
Gli studenti rivendicano tra l’altro l’aumento della spesa dedicata all’istruzione e la messa in sicurezza e manutenzione degli edifici scolastici, taglio ai fondi investiti nel riarmo e nella guerra, l’abolizione del tetto massimo di studenti stranieri per classe, progetti di educazione sessuoaffettiva in tutte le scuole, presidiati da esperti nel settore e l’abolizione dei percorsi Fsl (Formazione scuola lavoro).


