Niente da fare. Dopo il passo falso contro il Genoa la Fiorentina era chiamata ad una prova d’appello ma in casa, contro il Como, è arrivata l’ennesima sconfitta. Preoccupa la quantità di reti subite: 17 in 7 partite e penultimo posto in classifica con soli 4 punti. Il Como è solido e ha un fuoriclasse, Nico Paz (gol e assist) che fa la differenza in campo. La Viola è combattiva ma troppo fragile in difesa e troppo sterile in attacco. È la quinta sconfitta in campionato e domenica prossima la Fiorentina giocherà (alle 12,30) al Meazza contro l’Inter, gara difficilissima. Vanoli schiera titolare Gonçalves che sbaglia tanto. Pellegrino in attacco con Mastantuono che perde sempre troppe palle e Njie che si è mangiato un gol fatto. Fabregas schiera titolare il giovane Liberali. Scelta vincente dato che segna e oltre a Nico Paz si affida a Douvikas, anche lui a rete.
La partita
La Fiorentina è molto propositiva ad inizio gara. Dopo 10 minuti Njie libera Fagioli in area che, da solo, davanti al portiere comasco Butez, spedisce la palla a lato. Al 15’ Gonçalves perde palla ma il tiro di Da Cunha è deviato da De Gea in angolo che poi salva la porta su un colpo di testa di Douvikas. Al 25’ ci prova Nico Paz di testa ma De Gea si salva in angolo. Al 31’ Pellegrino si fa parare un tiro da Butez. Un minuto dopo Liberali segna l’1-0 per i lariani con un preciso diagonale che spiazza De Gea. Proteste viola per un presunto fallo del Como, precedente al tiro, che l’arbitro Di Bello non fischia. È Kempf a trattenere Gonçalves. Fino alla scorsa stagione il direttore di gara sarebbe stato richiamato dal Var. Un’azione su cui rimangono molti dubbi. Due minuti Valle calcia un angolo ed è Nico Paz, con un preciso colpo di testa, a siglare il 2-0. Al 41’ angolo dalla sinistra per la Fiorentina. Batti e ribatti in area poi Pongracic segna il 2-1. Il croato è l’autore di un altro gol, in pieno recupero del primo tempo. Punizione di Mastantuono e rete del difensore che viene annullata per fuorigioco dopo una infinita revisione al Var (si parla di blackout del sistema automatico). Il giocatore in fuorigioco era Viery. Tra le proteste viola si va al riposo.
La Fiorentina parte bene nel secondo tempo con due palle gol con Njie che ci prova con un pallonetto che finisce appena fuori e con Ndour che tira male da ottima posizione. Al 57’ una ripartenza del Como con Nico Paz diventa una sentenza per i viola. L’argentino serve Douvikas che salta Dragusin e segna con la palla che passa sotto le gambe di De Gea. Al 75’ la Fiorentina ha l’occasione per riaprirla con Njie che però, tutto solo davanti alla porta sguarnita, colpisce un palo di testa. Classifica sempre drammatica e paura per la trasferta di domenica a San Siro.
L’allenatore
Paolo Vanoli assolve la squadra. “Anche oggi questi ragazzi hanno dimostrato il loro valore. Giocare così e avere tante occasioni con il Como mi sembra fondamentale. Come avete visto ho messo in campo giocatori che ora sono in condizione. Non trovo nemmeno alibi come l’episodio su Gonçalves, anche se in quei casi si esce dalla partita. Dobbiamo guardare i gol presi e i gol sbagliati, ma oggi – continua l’allenatore viola – ci siamo confrontati contro una squadra importante e devo guardare questo. C’è da metterla dentro però quando il pallone è in area, va ammazzata. Il gol di Liberali lo avrei rivisto al VAR, ma non gli va dato il sinistro. Non voglio che questa squadra abbia alibi, eppure ultimamente incappiamo in queste situazioni. Però ripeto, non si possono fare certi errori in difesa, ma soprattutto sbagliare dei gol così, nemmeno con le mani. Non sono preoccupato. Quando mi vedrete con lo smoking smetterò allenare. Serve equilibrio, qui c’è da lavorare tanto e continueremo a farlo. Non pensiamo alle cose drammatiche, qua si tratta di cambiare la mentalità e lavorarci. La mentalità non si compra, si ottiene con il lavoro e ci arriverò a tirargliela fuori, come l’anno scorso. Questa squadra ha un futuro, e io devo crearglielo”.


