Dopo la sconfitta in Conference League la Fiorentina perde (3-0) anche contro l’Udinese. Situazione sempre drammatica in classifica. Paolo Vanoli cambia il modulo tattico schierando la difesa a tre con la scelta di Daniele Rugani, per la prima volta in campo. Davanti a De Gea con l’ex Juve giocano Pongracic e Ranieri. Davanti viene schierato Gudmundsson con Kean, ma nel primo tempo l’islandese non tocca praticamente mai il pallone. Kosta Runjaic rischia, invece, Keinan Davis accanto a Zaniolo.
Nel ricordo di Davide Astori
Prima della partita Udinese e Fiorentina si sono unite nel ricordo di Davide Astori che proprio a Udine nella sua stanza d’albergo è scomparso il 4 marzo del 2018. “Grazie all’impegno della Fondazione e dei club è stato attivato un progetto di screening cardiologico gratuito dedicato a chiunque sia interessato. Per noi questa è una città molto particolare. E per questo voglio ringraziare Udinese, Fiorentina e il reparto di cardiologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. La sinergia tra mondo sportivo e sanitario può portare a ottimi risultati”, ha detto Bruno Astori, il fratello di Davide che, attraverso la fondazione, ha sempre voluto ricordare il difensore della Fiorentina e della Nazionale.
La partita
L’Udinese parte molto bene e dopo 10 minuti passa in vantaggio. Zaniolo batte un angolo sul quale Kabasele, perso da Rugani, stacca di testa e batte De Gea per l’1-0. Passano pochi minuti e Piotrowski commette fallo ma la punizione di Mandragora finisce alta. Al 37’ ci prova Davis ma De Gea para con i piedi. Un’altra punizione di Mandragora finisce fuori.
Al 56’ Davis innesca Zaniolo che guadagna solo un angolo. Al 66’ Davis si guadagna un rigore saltando Rugani che lo stende. E l’inglese segna il 2-0. La fiorentina non riesce a fare più niente e proprio nel recupero Buksa vince il duello con Rugani e segna il 3-0. Ora la Fiorentina si gioca tanto nelle prossime sfide con Parma e Cremonese. Non potrà sbagliarle perché altrimenti il rischio serie B sarà davvero altissimo.
L’allenatore
Deluso Paolo Vanoli. “Stasera è una prestazione da cancellare completamente – ha detto Vanoli – perché ci costruiamo qualcosa di importante, poi quando arriva la partita fondamentale gettiamo tutto alle ortiche. Non è una questione di difesa a tre o a quattro ma di atteggiamento. Giovedì ci siamo complicati la vita facendo 120 minuti, Rugani era il momento di farlo giocare. Ho forzato anche il rientro di Gudmundsson e pensavo che l’avremmo trovato meglio tra le linee. Questa squadra deve giocare, deve avere determinazione e cattiveria. A parte qualche conclusione da fuori, siamo arrivati pochissimo in area. Non siamo andati a prenderci un risultato che poteva essere un passo in più verso il nostro obiettivo. Quando si parla si cerca di farlo sempre in maniera costruttiva. Ma qua è una questione di mentalità. La partita di giovedì – ha concluso Vanoli – ha lasciato degli strascichi: siamo tornati due passi indietro nello spirito rispetto a Como”.


