La Fiorentina migliora partita dopo partita. Dopo il pareggio all’Olimpico contro la Lazio arriva anche il pareggio contro il Milan. Recrimina per aver preso le reti del pareggio sempre negli ultimi minuti. Se avesse vinto all’Olimpico e contro i rossoneri la Fiorentina sarebbe quasi fuori dalla zona retrocessione. Ma i tifosi viola si consolano grazie a questa crescita costante che fa ben sperare. Vanoli lascia in panchina i nuovi arrivati Solomon e Brescianini e schiera ancora Ndour a centrocampo. In attacco si riforma il tandem Kean – Gudmundsson. Allegri lascia in panchina Modrivc, Rabiot e Leao e punta su Ricci e Pulisic.
La partita
Primo tempo dove si alternano azioni viola e azioni rossonere. Dopo 3 minuti il tiro di Gosens finisce alto sopra la traversa. All’11 Gudmundsson ha la palla buona per poter tirare ma serve Pongracic che si fa rubare la palla da De Winter. Il Milan replica al 12’ ma De Gea salva, in uscita, su Pulisic. Ed è sempre Pulisic al 18’ a servire Fullkrug che tira sull’esterno della rete. Al 22’angolo di Ricci per la testa di Gabbia ma De Gea para ancora. Al 26’ Füllkrug serve un assist a Pulisic che però calcia fuori col mancino. Vanoli si è fatto espellere dall’arbitro Massa appena prima dell’intervallo ma si va al riposo a reti bianche.
La partita si sblocca al 66’. Su calcio d’angolo di Gudmundsson è Comuzzo a trovare lo spazio tra Pavlovic e Bartesaghi per deviare in porta di testa colpendolo la sfera quasi di nuca. È l’1-0 viola. All’88’ tiro di Ricci che finisce fuori di poco. Dopo un minuto Nkunku, in contropiede, servito da Fofana pareggia per il Milan. Ma nel recupero la Fiorentina va due volte vicinissima al 2-1. Prima Brescianini, ex alla prima in viola, colpisce la traversa, a Maignan battuto e poi è lo stesso portiere rossonero a parare un tiro di Kean. Finisce in parità una bella partita.
L’allenatore
Felice, a fine gara, Paolo Vanoli. “Sono contento che ci sia delusione, vuol dire che hanno capito che abbiamo fatto una grande prestazione e che dobbiamo essere concentrati fino all’ultimo minuto. Ai ragazzi ho detto che sono orgoglioso di loro perché abbiamo incontrato una squadra molto forte. Dobbiamo diventare un po’ più freddi sotto porta perché dopo le loro occasioni nel primo tempo, dovevamo e meritavamo di vincere. Sapevo che sarebbero usciti con la mezzala e quindi potevamo creare qualcosa. I ragazzi – prosegue il tecnico viola – l’hanno fatto bene perché loro sono forti, hanno fatto tutti una grande partita. Anche le mezzali, Brescianini è entrato bene. Stiamo diventando una squadra. Gli ho detto che da questa prestazione non si può tornare indietro, bisogna solo migliorare quello che stiamo facendo. Sappiamo quanto è importante giocare in casa nostra e avere i tifosi dalla nostra parte. Ma siamo consapevoli che lottando per questa maglia come stiamo facendo, allora ci possono aiutare. Noi dobbiamo solo continuare a restare umili e lavorare in silenzio. Mi è piaciuta la reazione dopo il gol preso perché siamo andati a provare a vincerla anche se mi hanno fatto arrabbiare perché così rischiamo un po’. Non dobbiamo soffermarci sui 4 punti lasciati ma sulle prestazioni ed i punti ottenuti. Abbiamo giocato a Roma contro una squadra e oggi contro un’altra squadra che non perde da agosto e dobbiamo guardare a questo. Dobbiamo essere lucidi da qui alla fine e quando lotti per la salvezza è la cosa più importante. Da un mese si vedono tante cose positive e dobbiamo lavorare su quelle”.


