Dopo la sosta si torna in campo per la serie A e la Fiorentina gioca a San Siro, sabato 5 aprile alle 20,45, contro il Milan. Una sfida importante per l’Europa. I viola stanno vivendo un ottimo momento, reduci da tre vittorie consecutive contro Panathinaikos, Juventus e Atalanta, e arrivano a questa gara da favoriti con 51 punti, quattro in più del Milan che si trova proprio sotto alla Fiorentina, al nono posto. Per la Fiorentina un’altra vittoria darebbe uno slancio importante per il sogno Champions.
Le probabili formazioni
Raffaele Palladino è in dubbio su Robin Gosens. Lo staff medico proverà a recuperarlo dopo la botta al ginocchio ricavata prima della sfida con l’Atalanta, ma rimangono forti dubbi sul suo impiego. Pronto quindi Parisi sulla fascia sinistra. Per il resto gli stessi uomini che hanno battuto l’Atalanta con De Gea in porta, il terzetto formato da Ranieri, Pablo Marì e Pongracic in difesa. A destra Dodo, in mezzo al campo Cataldi, Mandragora e Fagioli. Zaniolo scalpita per partire da titolare ma la coppia Gudmundsson-Kean appare ancora favorita.
Dopo le fatiche di Coppa Italia Conceicao pensa a qualche rotazione. Davanti a Maignan il ballottaggio è tra Pavlovic e Thiaw con il serbo leggermente favorito per completare il reparto con Gabbia, Theo Hernandez e Walker. A centrocampo rientra Musah al posto di Jimenez a far coppia con Fofana. Sulla trequarti il tridente sarà composto da Leao, Pulisic e Rejnders. Ballottaggio in avanti tra Gimenez e Abraham.
Il Presidente
“Abbiamo intenzione di tenere Kean, Fagioli e De Gea”. È quanto ha dichiarato Rocco Commisso nel corso di un’intervista rilasciata a Sky. “Sul futuro dei nostri giocatori non vorrei dire di più anche perché bisognerà vedere se loro vogliono restare – ha aggiunto il presidente della Fiorentina – ma se fosse così potremmo cominciare il prossimo anno con una squadra ancora più forte” su Kean hanno messo gli occhi alcuni club inglesi. “Io voglio che resti qua, è molto importante per noi. Se poi qualcuno farà un’offerta allora valuteremo, ma io cercherò di tenerlo alla Fiorentina. Vero che non siamo la prima, la seconda o la terza squadra in Italia ma ciò che abbiamo lo difendiamo e non ho bisogno di quelli che mi vengono a dichiarare che sono i re del calcio italiano per prendere chi vogliono. Con me non succederà”. Commisso ha parlato anche dell’allenatore. “Non ho mai pensato di esonerare Palladino, sono sempre stato dalla sua parte e mi auguro che possa dimostrare tutto il proprio valore. Spero che il nostro allenatore riesca a portare la Fiorentina a centrare gli obiettivi che merita – ha continuato il presidente viola –. Nei momenti difficili ho parlato con l’allenatore e la squadra, adesso siamo tornati a vincere, puntiamo come ho sempre detto a fare meglio della passata stagione. Se un giorno riusciremo a lottare anche per lo scudetto? Speriamo, sarebbe il sogno più grande, credo che si possa dare ma ancora non siamo a questo punto”. Infine lo stadio. “L’impianto è di proprietà del Comune, lavoreremo insieme per dare una mano e fare in modo che si finisca il prima possibile per il bene della Fiorentina, avere uno stadio a mezzo servizio non serve. Avremmo potuto averlo uno bello e modernizzato senza buttare tutto giù, dispiace che non me lo abbiano fatto fare. Ha ragione Marotta, in Italia si sono costruiti finora solo due stadi nuovi al contrario di quanto accaduto negli altri paesi europei”.