sabato, 21 Febbraio 2026
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La Fiorentina mette in ghiaccio la qualificazione in Conference League

Nel freddo polare di Bialystok i viola segnano tre reti con Ranieri, Mandragora e Piccoli alla Jagiellonia

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La Fiorentina delle seconde linee dopo un primo tempo senza una sola occasione da rete, sboccia nel secondo tempo e segna tre reti al Jagiellonia nel freddo polare di Bialystok mettendo in ghiaccio la qualificazione agli ottavi di Conference League. Paolo Vanoli aveva lasciato a Firenze sia Kean che Dodo, per scelta tecnica, e senza De Gea, Solomon e Gud, infortunati, ha dato una bella possibilità a quei giocatori che avevano totalizzato meno minuti di gioco. Lezzerini in porta, Mandragora (squalificato in campionato), Harrison e Gosens. Piccoli e Fabbian in attacco. Lo Jagiellonia deve fare a meno degli squalificati Pululu e Romanczuk e schiera Imaz e Bazdar in attacco.

La partita

Prima parte di gara lenta e praticamente senza tiri in porta. I polacchi non approfittano di un errore di Fortini che rinvia addosso a Jozwiak ma il pallone finisce fuori. Poco prima dell’intervallo l’unica azione degna di nota la confeziona Fabbian. Il tiro al volo su cross di Gosens viene però parato dal portiere Abramowicz compie un mezzo miracolo.

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Nella ripresa la Fiorentina è più concreta ed al 55’ il cross di Fortini trova il colpo di testa vincente di Ranieri che segna l’1-0 per i viola. Lo Jagiellonia risponde subito colpendo il palo con Imaz. Fortini cerca il raddoppio ma è ancora Abramowicz a parare. I polacchi non demordono. Un gol viene annullato per fuorigioco e poi colpiscono un altro palo con Bazdar. Al 65’ una punizione di Mandragora non lascia scampo a Abramowicz per il 2-0. All’80’ Piccoli si procura un rigore per il fallo di Drachal e lo trasforma per il definitivo il 3-0. Giovedì prossimo, alle 18,45, allo stadio Franchi la partita di ritorno.

L’allenatore

Soddisfatto Paolo Vanoli. “È da quando sono qua che ho detto che è una competizione a cui teniamo, poi da allenatore devo fare tante valutazioni. Si pensava di uscire un po’ prima dalle difficoltà per mettere la testa su questa competizione però stasera faccio i complimenti al gruppo, perché tutti hanno voluto dimostrare che siamo parte di qualcosa. L’abbiamo interpretata soffrendo, sudando, sarà la sofferenza che ci porterà in fondo al campionato e più avanti possibile in Conference. Prima del bel gioco bisogna costruire uno spirito, abbiamo fatto un passettino indietro nel gioco ma abbiamo acquistato uno spirito per lottare e affrontare le partite. Non era facile cambiarlo – aggiunge – e nessuno ha la bacchetta magica, stasera i ragazzi hanno voluto partecipare tutti. Posso contare su tanti giocatori, Mandragora è squalificato in campionato, ci servirà qualcun altro che possa aiutarci nella battaglia. Fabbian è un giocatore qualitativo, di gamba, vede la porta. Stiamo lavorando per farlo tornare a ritrovare il ruolo da mezzala perché negli ultimi anni ha fatto tanto il trequartista, invece io voglio riadattarlo lì. Stasera ha fatto il ruolo un po’ più congeniale a lui, facevamo 4-4-2. È normale che anche lui si debba calare in questa nuova realtà. Quando si subentra in una squadra importante, con 5 punti in classifica, tutte le squadre che lottano contro di te vogliono far vedere quanto sono forti. A volte giocare a calcio non basta, serve uno spirito combattivo. Le grandi prestazioni le abbiamo fatte con le grandi squadre, con le piccole dobbiamo fare la provinciale e non essere presuntuosi pensando di ‘essere la Fiorentina’. Sono veramente felice per Luca Ranieri – conclude Vanoli – perché c’è stata una gogna esagerata su di lui, anche se ha riconosciuto i suoi sbagli. Ha passato un momento non facile però gli ho detto che questi momenti servono per crescere e bisogna reagire. Sono giocatori importanti per la Fiorentina”.

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