mercoledì, 28 Gennaio 2026
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La Fiorentina si fa rimontare dal Como ed esce dalla Coppa Italia

I viola non riescono a dare una gioia al nuovo presidente Giuseppe Commisso ed alla signora Catherine in tribuna

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La Coppa Italia non era l’obiettivo primario di questa Fiorentina che deve fare punti per salvarsi e pensare, casomai, alla Conference League. Il Como di quest’anno, poi, ha mostrato in campionato di essere una squadra solida ed ambiziosa. I lariani, infatti, subita la rete di Piccoli hanno rimontato i ragazzi di Paolo Vanoli e nei quarti di finale di Coppa Italia giocheranno a Napoli il 10 febbraio. Tante sorprese nella formazione di Paolo Vanoli che sceglie Christensen in porta facendo, riposare De Gea (che prima della gara si è recato in tribuna per omaggiare la signora Catherine di un mazzo di fiori) ed in difesa Fortini, Comuzzo, Ranieri. La vera novità è Luis Balbo, terzino sinistro venezuelano classe 2006, pilastro della Primavera di Galoppa e al debutto assoluto da professionista. Confermato davanti alla difesa Ndour con Harrison, Fabbian, Brescianini e Fazzini a centrocampo e Piccoli centravanti. Cesc Fabregas sceglie Butez in porta, Van der Brempt, Ramon, Diego Carlos e Moreno in difesa, a centrocampo Sergi Roberto e Da Cunha con Kuhn, Caqueret e Jesus Rodriguez dietro a Douvikas.

La partita

La Fiorentina parte bene ed è proprio il debuttante Balbo che, dopo appena quattro minuti, impegna Butez per due volte consecutive. Al 7’ Piccoli sfrutta l’assist di Fabbian e calcia per l’1-0. Il Como non si scompone ed è Kuhn a provare ad impensierire Christensen il tiro di Fazzini viene deviato in angolo. Al 20’ il Como pareggia con Douvikas che di testa colpisce il palo, sul pallone arriva per primo Sergi Roberto che sigla il suo primo gol in Italia. Dopo poco il centrocampista si infortuna ed entra Nico Paz.

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Nella ripresa la Fiorentina fatica ad uscire dalla propria metà campo ed il Como inizia un pressing asfissiante per trovare il vantaggio. Al 50’ ci prova Caqueret. Dopo 8 minuti Ramon ed al 60’ Smolcic crossa da destra e sulla respinta di Fortini, Nico Paz segna il 2-1. La Fiorentina prova a trovare il pareggio con Piccoli ma il Como è sempre molto attento ed al 91’ Morata, appena entrato, sfrutta a dovere il cross di Kuhn e trova il 3-1 che chiude la gara. La Fiorentina esce dalla Coppa Italia ma quest’anno sono altri gli obiettivi.

L’allenatore

Insoddisfatto Paolo Vanoli a fine gara. “Quello che ci serve per fare il salto è la cattiveria, la voglia di non prendere gol. Sulla seconda rete abbiamo fatto un rinvio fatto male. Abbiamo disputato un grandissimo primo tempo, ma abbiamo preso la rete del pari su calcio d’angolo. Ci deve essere più voglia di portare a casa il risultato. Pensavo che i cambi avrebbero dato qualcosa in più alla squadra. Speriamo che Piccoli non si sia fatto niente di importante, perché non ho punte. Anche dietro siamo abbastanza in difficoltà. Dobbiamo cambiare il nostro chip mentale. Ci deve essere la cattiveria di portare a casa i risultati che meritiamo. Ci abbattiamo molto sugli errori, a volte anche troppo facilmente. Contro le cosiddette dirette concorrenti abbiamo fatto pochi punti e abbiamo perso domenica scorsa una partita contro il Cagliari. Dobbiamo inserire dentro quella fame che hanno le squadre che non vogliono prendere gol. Ci manca questo passaggio”.

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Joseph Commisso nuovo presidente della Fiorentina

Giuseppe Commisso è il nuovo presidente della Fiorentina. Il figlio del magnate italo/americano succede al padre alla guida del club viola. La nomina è stata decisa dal Consiglio di Amministrazione della società che si è riunito a Firenze. Durante la riunione il Consiglio ha poi confermato Mark Stephan nel ruolo di Chief Executive Officer e Alessandro Ferrari nel ruolo di direttore generale. “È un grande onore – ha dichiarato Commisso jr attraverso i canali del club – e desidero esprimere il mio pieno sostegno a Stephan e a Ferrari, la cui leadership e continuità manageriale rappresentano un elemento fondamentale per il presente e il futuro della società. Colgo inoltre l’occasione per ringraziare mia madre Catherine: la sua nomina nel Cda come membro riflette la continuità dell’impegno della nostra famiglia, seguendo le orme di quanto fatto da mio padre. Sono profondamente determinato a portare avanti la sua eredità e la sua visione nel costruire la Fiorentina. Continueremo a lavorare con determinazione per rafforzare il club nel pieno rispetto dei suoi valori, della sua storia e del legame con la città e i suoi tifosi, così come ha fatto mio padre, confermando il proprio impegno nel perseguire una visione di lungo periodo orientata alla stabilità, alla sostenibilità e al consolidamento del ruolo della Fiorentina nel panorama calcistico nazionale e internazionale”.

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