La corsa per la salvezza è ancora molto lunga ma la sconfitta subita all’Artemio Franchi contro il Cagliari ridimensiona quanto fatto di buono nelle ultime giornate. La speranza di risalire la classifica s’infrange davanti ad una prestazione che ha ricordato le gare disputate quando in panchina c’era Pioli. Dopo quattro risultati utili di fila per la squadra di Vanoli arriva il primo stop del 2026. esordio dal primo minuto di Solomon al posto di Parisi poi entrano anche gli altri nuovi acquisti: Brescianini (che segna), Fabbian ed Harrison ma questa battuta d’arresto deve far riflettere.
Prima della partita si è svolto un omaggio al presidente Rocco Commisso con i ragazzi e le ragazze del settore giovanile in campo con un fiore bianco in mano e una foto di lui che manda un bacio a centrocampo. Nei viola, ancora senza Kean (dolorante a una caviglia) gioca Piccoli. Il Cagliari, reduce dal successo sulla Juventus, si affida ad Esposito alle spalle di Kiliçsoy.
La partita
La Fiorentina inizia bene con Gudmundsson che prova subito il tiro col pallone che finisce sul fondo. Azione analoga al 17’ sempre con l’islandese che però è ancora impreciso. I viola fanno tanta fatica ad imbastire il gioco ed alla mezzora il Cagliari passa in vantaggio. È Palestra a liberarsi di Gosens, crossa per la testa di Kiliçsoy che si beve Comuzzo e mette il pallone in porta. Sul finale è ancora Gudmundsson a provare ad impensierire la retroguardia sarda ma Caprile gli nega il pari.
Nel secondo tempo poco cambia. Fiorentina sempre sterile in attacco e Cagliari più grintoso. Ndour perde palla a centrocampo, Esposito serve Palestra che non fallisce il 2-0. Ad un quarto d’ora dalla fine Solomon serve un rasoterra per Brescianini che, da pochi passi, non sbaglia. È il 2-1 che riapre la partita. Ci prova Fabbian che però viene fermato da Caprile e poi Brescianini che viene fermato da Mina. La Fiorentiuna torna a mostrare i difetti che hanno pregiudicato questa stagione: scarse idee in attacco e troppo scollamento tra i vari reparti. La corsa per evitare la serie B è ancora molto lunga.
L’allenatore
Insoddisfatto Paolo Vanoli. “Dobbiamo essere incazzati perché dobbiamo capire come si affrontano queste partite, non possiamo prendere due gol così e buttare via una partita. Siamo stati lenti nel primo tempo, nelle scelte, non mi ero buttato giù prima e non mi ero illuso dopo Bologna. È una lezione questa che dobbiamo saper assorbire e capire, c’è da rimboccarsi le maniche. Da quando sono arrivato mi ha sempre preoccupato la capacità di soffrire, sotto questo aspetto è una lezione. Negli scontri diretti con queste squadre abbiamo sempre sbagliato, c’è ancora strada per migliorare mentalmente. Dovremmo rimanere sempre in partita, avere pazienza, a volte lo facciamo, altre no. Sul primo gol non possiamo prendere un’imbucata così su un rinvio, sul secondo eravamo 4 contro 2, dobbiamo percepire un po’ più di cattiveria anche nel difendere. La partita l’abbiamo fatta, poi è normale che contro squadre brave a difendere serve il guizzo nell’ultimo passaggio. Ma si devono evitare questi gol. Volevamo confermarci dopo Bologna, non ci siamo riusciti, abbiamo fatto un passo indietro – conclude Vanoli – però come ho sempre detto, dobbiamo ricollegare subito la testa. Siamo stati bravi ad agganciarci al carro salvezza, ora dobbiamo guardare la prossima”.


