domenica, 5 Aprile 2026
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Un gol, tre punti d’oro per la Fiorentina a Verona

Un successo ottenuto grazie al gol di Fagioli ed alle parate di De Gea che porta i viola a 32 punti lasciandosi dietro 5 squadre

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Fagioli nel primo tempo colpisce la traversa. Sempre Fagioli nel secondo tempo segna il gol vittoria. Nel mezzo il Verona che domina la partita e De Gea che salva in un paio di occasioni la propria porta. Vanoli alla fine fa giocare Kean al centro dell’attacco ma rinuncia a Dodo, Mandragora e Parisi, non disponibili. In difesa gioca Comuzzo, Harrison da esterno e Fabbian da mezzala. Sammarco si affida a Belghali e Bernede con Bowie in avanti.

La partita

Dopo quattro minuti Ndour serve Gudmundsson che crossa: sulla ribattuta, Fagioli dal limite dell’area colpisce in pieno la traversa. È l’unica azione viola del primo tempo. Il Verona inizia un monologo davanti a De Gea che però fatica tanto a concludere. Bene gli attacchi portati avanti da Bowie e da Orban ma il portiere viola è sempre molto attento. Il Verona avreb be meritato il vantaggio ma il portiere spagnolo è in grande serata. Il primo tempo finisce a reti inviolate.

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Niente cambia nella ripresa con il Verona che porta avanti la partita e la Fiorentina che si difende più o meno ordinatamente. All’82’ Harrison serve Fagioli al limite dell’area: il piatto destro sul primo palo è preciso e finisce dietro a Montipò. È l’1-0 per i viola. La partita si innervosisce e c’è anche una brutta rissa tra Gudmundsson e Suslov che vengono espulsi. Per la Fiorentina, dunque, due tiri in porta, un gol e tre punti fondamentali per la corsa salvezza e giovedì torna la Conference League con i viola a Londra contro il Crystal Palace.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Paolo Vanoli. “Avevamo fatto un mese di prestazioni ottime, a finire con l’Inter. Questa settimana è stata difficile, a parte perché si sperava di recuperare qualche infortunato e invece abbiamo avuto altri problemi, tra cui Brescianini che mi ha dato disponibilità per la panchina. Ho detto che se volevamo crescere, le partite più importanti da vincere sono sempre dopo la sosta. Oggi ho visto una squadra che aveva voglia di portare a casa i tre punti, nonostante questo faccio i complimenti al Verona, che avevo seguito anche contro il Napoli. E so quanto sia difficile portare via i tre punti, avendo giocato qui. Questa partita ha tante spiegazioni, gli assenti ne sono una. Sotto certi aspetti sono contento perché l’anima e lo spirito di questa squadra sono usciti. Il risultato del Cagliari, che ha perso contro il Sassuolo, poteva darci più leggerezza mentale. Penso anche alle tante prestazioni in cui abbiamo fatto bene senza portare via punti, come all’andata. Ora abbiamo anche la Conference per cui speriamo di recuperare qualche calciatore. Moise Kean ha sempre dato la disponibilità, poi come tutte le cose che accadono: quando c’è un problema in una parte del corpo, il calcio lo prendi sempre lì. A volte il dolore si accentua come oggi, però prima della Nazionale era in netta crescita. Sappiamo che lo dobbiamo gestire ma mancano due mesi, penso sia a disposizione per giovedì. Dodo voleva esserci a tutti i costi, ho voluto fermarlo perché quando sono arrivato si era fermato all’ultimo allenamento prima della partita. Aveva giocato poi 45 minuti con la Juve e saltato la sfida del giovedì. Non volevo ripetere la stessa situazione”.

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