Ha aperto al pubblico al Museo Novecento la mostra dedicata a Ottone Rosai “Ottone Rosai. Poeta innanzitutto”, l’esposizione che rende omaggio all’artista fiorentino, tra le figure più significative della pittura italiana del Novecento.
La mostra, a cura di Sergio Risalti, direttore del Museo Novecento, è stata inaugurata il 7 marzo 2026 e resterà visitabile fino al 4 ottobre 2026.
Ottone Rosai: il rapporto con la città e gli intellettuali del tempo
La mostra dedicata a Ottone Rosai riunisce per la prima volta in un percorso unitario i dipinti del Lascito Rosai e le opere provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione.
L’esposizione è articolata in due ambienti distinti e consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957) e il suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo.
L’esposizione è arricchita da una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti.
La mostra rappresenta anche un importante tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz, che che ebbe modo di scoprire le opere di Rosai durante il suo primo soggiorno a Firenze nel 1965 e che sarà a breve protagonista di una grande mostra al Museo Novecento.
Il percorso espositivo: i volti degli amici
Il percorso mette in evidenza due poli inscindibili della ricerca dell’artista: i volti degli amici e le figure della quotidianità e i luoghi di Firenze.
Per Rosai, l’amicizia con letterati, poeti, editori e artisti non è un semplice sfondo biografico, ma un vero spazio di confronto e formazione.
Nei suoi ritratti, le persone care emergono come presenze silenziose, cariche di affetti e tensioni morali, portatrici di una verità profonda, spesso velata di malinconia. Anche le lettere dell’artista rivelano legami vissuti come necessari, talvolta salvifici, talvolta dolorosi.
Il percorso espositivo: i luoghi della città di Firenze
I luoghi dipinti da Rosai non sono semplici vedute: le strade, le colline, i monumenti e le case isolate di Firenze diventano spazi interiori. Via di San Leonardo, le grandi chiese, Palazzo Vecchio e i margini urbani raccontano una città lontana dall’idealizzazione.
I luoghi e le persone di Rosai: un binomio inscindibile
I luoghi di Rosai sono inseparabili dalle persone che li hanno attraversati e dalle parole che li hanno raccontati: scrittori, poeti e amici condividono con lui una stessa geografia affettiva, fatta di camminate notturne, incontri nei caffè, stanze di lavoro e periferie osservate senza indulgenza. La fitta rete di relazioni rivelata dai dipinti e dai documenti d’archivio restituisce un’immagine della Firenze di metà Novecento come tessuto vivo, in cui Rosai si muove come interprete al tempo stesso centrale e irregolare. Le sue figure evocano una comunità inquieta, che condivide un’umanità segnata dalla fatica di esistere e dalla necessità di credere ancora nella poesia.
Gli orari della mostra dedicata a Ottone Rosai al Museo Novecento
La mostra dedicata a Ottone Rosai è visitabile nei seguenti orari:
Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: 11:00 – 20:00
Giovedì: chiuso
- Maggiori info sul sito ufficiale del Museo Novecento


