In collaborazione con Adnkronos.
Nel settore occidentale di Firenze è stato avviato un progetto di modernizzazione che rappresenta una tappa cruciale nel processo di evoluzione della rete elettrica cittadina. Terna ha iniziato la rimozione dei primi sostegni aerei in prossimità dell’Ospedale San Giovanni di Dio, un intervento simbolico che segna il debutto di un programma infrastrutturale esteso all’intera area metropolitana. Alla presentazione dei lavori erano presenti l’assessora Caterina Biti e Gilberto Ricci, figura di riferimento per la Trasmissione Centro‑Nord di Terna.
Questa fase preliminare, che durerà tre settimane, prevede la dismissione di 2 km di linee aeree grazie alla precedente posa di linee in cavo interrato, soluzione che garantisce maggior affidabilità e minori interferenze con il paesaggio urbano. L’opera, rientra in un piano da oltre 45 milioni di euro, realizzato dall’azienda guidata da Giuseppina Di Foggia volto a semplificare, rendere più efficiente e più sicura la rete elettrica della città e dei comuni limitrofi.
Il programma proseguirà poi, dalla primavera 2026, estendendosi ai territori di Scandicci e Impruneta. Lì verranno rimossi altri 12 km di linee e ben 61 sostegni, un intervento che triplica di fatto la portata della prima fase. Nel complesso, il progetto eliminerà 14 km di infrastrutture aeree e 68 strutture, liberando circa 50 ettari di territorio oggi occupato dai tracciati elettrici. Oltre all’importante recupero ambientale e paesaggistico, l’operazione permetterà la valorizzazione dei materiali metallici: 200 tonnellate di ferro e 40 tonnellate di conduttori saranno riciclate tramite operatori specializzati. Durante i lavori, la viabilità sarà regolata temporaneamente per garantire sicurezza e continuità delle operazioni.

