mercoledì, 22 Luglio 2026
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Firenze, nasce il Centro Discover contro l’abuso del digitale tra i giovani

A Firenze nasce il Centro Discover, centro dedicato alla prevenzione dell’abuso di smartphone e social tra i giovani dai 10 ai 25 anni. Il progetto partirà dopo l’estate a San Salvi

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Si chiama “Centro Discover – Fuori dal guscio” il progetto che nascerà a Firenze dedicato alla prevenzione dell’abuso del digitale tra i giovani e alla promozione di un uso più consapevole di smartphone, social network, videogiochi e dispositivi elettronici.

“Discover – Fuori dal guscio” è stato avviato attraverso un accordo di collaborazione tra Asl Toscana centro, Comune di Firenze e cooperativa sociale ReteSviluppo.

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L’intesa è stata firmata a Santa Maria Nuova dal direttore dell’Asl Toscana centro, Valerio Mari, dall’assessora alle Politiche giovanili e allo Sport del Comune di Firenze, Letizia Perini, e dalla presidente di ReteSviluppo, Ester Macrì.

Dove nascerà il Centro Discover a Firenze

Il Centro Discover sarà ospitato negli spazi della Biblioteca Chiarugi, nel complesso di San Salvi, messi a disposizione dall’Asl Toscana centro.

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Le attività partiranno dopo l’estate e proseguiranno, in una prima fase sperimentale, fino a dicembre 2026. Il centro sarà rivolto a giovani tra i 10 e i 25 anni.

Il progetto potrà estendersi anche ad altri luoghi di Firenze e dell’area metropolitana, come scuole, centri giovani, biblioteche, associazioni sportive, spazi civici e realtà educative.

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Il Comune di Firenze avrà il compito di favorire il collegamento tra il centro e le diverse realtà presenti sul territorio.

Prevenzione dell’abuso di smartphone e social

L’obiettivo del Centro Discover è offrire una risposta territoriale al crescente uso precoce e incontrollato degli schermi da parte di bambini, adolescenti e giovani.

L’uso eccessivo di smartphone, social network e videogiochi può incidere sulla concentrazione, sulle relazioni sociali, sulla creatività e sul benessere psicofisico.

Il Centro Discover non sarà però un servizio clinico specialistico. Avrà soprattutto una funzione educativa e preventiva, con attività dedicate alla disconnessione consapevole e alla costruzione di un rapporto più equilibrato con la tecnologia.

Nei casi in cui dovessero emergere situazioni di isolamento, ritiro sociale o disagio psicologico, l’Asl potrà attivare un raccordo con i servizi sanitari territoriali e specialistici.

Sportello di ascolto e laboratori per i giovani

Il Centro Discover sarà gestito da ReteSviluppo, con il sostegno di Kinoa Innovation Studio e con un’équipe di dipendenti, collaboratori e volontari formati sui temi della media education e della prevenzione dei comportamenti digitali problematici.

Tra le attività previste ci saranno:

  • uno sportello di ascolto e orientamento per giovani e famiglie;
  • laboratori di media education;
  • percorsi di comunicazione digitale;
  • attività di creatività tecnologica;
  • giochi da tavolo e attività cooperative;
  • laboratori manuali;
  • esperienze di gruppo;
  • attività sportive all’aperto.

L’obiettivo è favorire la socialità, il benessere psicologico e un migliore equilibrio tra tempo online e tempo offline.

Incontri per genitori, docenti ed educatori

Una parte delle attività sarà rivolta anche a genitori, insegnanti, educatori, allenatori e adulti di riferimento.

Gli incontri affronteranno temi come l’uso precoce dei dispositivi digitali, lo sharenting, il cosiddetto “baby-sitting digitale” e la definizione di regole familiari sull’utilizzo di smartphone e tablet.

Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione di un rapporto sano con la tecnologia fin dalla prima infanzia.

Perini: “Trovare un equilibrio tra tempo online e offline”

“Le tecnologie digitali fanno parte della vita quotidiana dei ragazzi e delle ragazze e rappresentano una straordinaria opportunità”, ha spiegato l’assessora Letizia Perini. Secondo Perini, è necessario accompagnare i più giovani verso un uso consapevole degli strumenti digitali e aiutarli a trovare un equilibrio tra il tempo trascorso online e quello dedicato alle relazioni, allo sport, alla cultura e alle esperienze condivise.

Mari: “Un centro necessario per il territorio”

Il direttore dell’Asl Toscana centro, Valerio Mari, ha definito Discover “un centro necessario, che mancava sul territorio”. Uno degli aspetti centrali del progetto sarà il collegamento tra le attività di prevenzione e i servizi competenti, senza ricorrere a logiche esclusivamente proibitive.

Macrì: “Non proporremo semplici divieti”

“Non proporremo semplici divieti”, ha dichiarato la presidente di ReteSviluppo, Ester Macrì. L’approccio sarà basato sulla disconnessione guidata e sulla promozione di un uso responsabile della tecnologia, con l’obiettivo di rendere i giovani più consapevoli e meno passivi nel rapporto con il digitale. Il nome “Discover” richiama proprio questa finalità: togliere simbolicamente la “cover” del digitale per riscoprire il mondo reale, le relazioni e il tempo condiviso.

Per informazioni è possibile consultare il sito centrodiscover.it o scrivere a [email protected].

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