venerdì, 13 Febbraio 2026
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Patto Publiacqua-cooperative sociali per l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate

Pulizia ordinaria dei fontanelli pubblici, gestione del verde piccole manutenzioni: sono alcuni dei compiti che potranno essere affidati a persone socialmente svantaggiate grazie al protocollo d’intesa

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Un patto per l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate. Lo hanno firmato Publiacqua e le centrali cooperative AGCI Toscana, Confcooperative-Federsolidarietà Toscana e Dipartimento Welfare Legacoop Toscana.

Cosa prevede l’accordo

Pulizia ordinaria dei fontanelli pubblici, gestione del verde piccole manutenzioni: sono alcuni dei compiti che potranno essere affidati a persone socialmente svantaggiate grazie al protocollo d’intesa siglato tra Publiacqua e le centrali cooperative venerdì 13 febbraio presso la sede di Publiacqua.

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Il protocollo affonda le sue radici nei 17 goal e 169 sotto-obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’ONU per lottare contro povertà, diseguaglianza, “climate change” e per la costruzione di una società pacifica. Principi ed obiettivi su cui Publiacqua è già impegnata da tempo e che le società cooperative sentono propri, in base al d.lgs. 125/2024 (che recepisce la direttiva europea 2022/2464/UE).

Gli obiettivi del protocollo

Il macro-obiettivo del protocollo è generare valore aggiunto per le comunità locali e questo, nel concreto, prevede una collaborazione tra i soggetti firmatari al fine di sviluppare un progetto volto all’inclusione lavorativa e sociale di persone appartenenti a categorie sociali svantaggiate.

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La collaborazione si potrà concretamente esplicare attraverso: a) l’inclusione lavorativa e sociale di persone appartenenti a categorie svantaggiate; b) la valorizzazione delle risorse del territorio in un’ottica di economia circolare e di sostenibilità; c) l’efficientamento dei servizi pubblici con attenzione alla dimensione sociale e di welfare.

Il percorso di attuazione

Sarà costituito un Tavolo di coordinamento che avrà il compito di: elaborare un piano operativo dettagliato; monitorare l’attuazione del protocollo; promuovere la diffusione delle buone pratiche; valutare l’impatto sociale ed economico delle azioni intraprese.

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Il piano operativo sarà realizzato mediante un’analisi dettagliata delle attività di Publiacqua S.p.A. potenzialmente esternalizzabili, la mappatura delle competenze delle cooperative sociali del territorio e l’analisi dei fabbisogni occupazionali delle persone svantaggiate. A seguito di tale attività saranno definiti dei progetti pilota da avviare in via prioritaria, grazie anche ad attività di formazione del personale di Publiacqua S.p.A. coinvolto nella gestione degli affidamenti e di capacity building per le cooperative sociali su specifici aspetti tecnici.

I campi di attività

Il Protocollo prevede una collaborazione ad ampio spettro tra i soggetti firmatari. Nello specifico le attività che potrebbero essere oggetto di esternalizzazione da parte di Publiacqua riguardano:

  • la manutenzione e gestione dei fontanelli pubblici;
  • i servizi ambientali e di gestione del verde;
  •  i servizi di supporto logistico;
  •  i servizi di comunicazione e sensibilizzazione;
  • i servizi di economia circolare;
  • la manutenzione ordinaria di impianti e infrastrutture;
  • i servizi di presidio, sorveglianza e pulizia;
  • i servizi di supporto alla sostenibilità.
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