venerdì, 3 Dicembre 2021
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Un dipinto agli Usa per ricordare Vespucci

Un regalo dalla città del giglio agli Stati Uniti per ricordare la scomparsa del grande navigatore fiorentino che diede il nome al nuovo continente

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Un grande dipinto, Un Canto d’amore che è anche un viaggio a ritroso nella Firenze dell’Umanesimo e nel Rinascimento, sarà donato agli Stati Uniti d’America nel cinquecentesimo anniversario della scomparsa di Amerigo Vespucci.

L’OPERA E LE CELEBRAZIONI. L’idea è dell’amministrazione comunale che d’intesa con il comitato Amerigo Vespucci a Casa Sua ha proposto al pittore Paolo Frosecchi la realizzazione di un dipinto che raffigurasse la città dell’arte del Quattro/Cinquecento che diede i natali a Paolo dal Pozzo Toscanelli (cosmografo), ad Amerigo Vespucci e Giovanni da Verrazzano (navigatori), che, seguendo la rotta intrapresa da Cristoforo Colombo, contribuirono alla scoperta del Nuovo Mondo. L’opera è stata presentata stamani dal presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani che ha ricordato le celebrazioni che si svolgeranno mercoledì 22 febbraio in occasione del 500 anniversario della morte di Vespucci in piazza Ognissanti e alla quale hanno già aderito venti comuni toscani che saranno presenti con il loro Gonfalone insieme a quello della Regione e del Comune di Firenze.

LA PRESENTAZIONE. “Nell’anno vespucciano – ha detto Giani che stamani era insieme al presidente del Comitato Amnerigo Vespucci Massimo Ruffilli e al maestro Frosecchi – questo è l’omaggio di Firenze agli Stati Uniti . In attesa dell’arrivo alla Casa Bianca dove sarà mandato alla fine dell’anno, il dipinto sarà oggi nel Salone dei Duecento e poi nella Sala della Miniatura di Palazzo Vecchio. Abbiamo preso atto con serenità – ha proseguito il presidente Giani- che non ci sono soldi a Roma per l’anno vespucciano, ma siamo orgogliosi di poter comunque festeggiare con emozione e partecipazione il grande navigatore fiorentino”.

IL NUOVO CONTINENTE. Nel planisfero di Martin Waldseemüller, pubblicato nell’Aprile del 1507, compare, per la prima volta, il mondo dei quattro continenti, ossia l’Europa , l’Asia, e l’Africa, nonché il Mundus Novus cui viene attribuito il nome America, proprio in onore di Amerigo Vespucci che, per primo, ebbe il convincimento di trovarsi in un nuovo continente. Attraverso la rappresentazione dei monumenti più significativi dell’epoca, l’artista Paolo Frosecchi, ha percorso a ritroso un viaggio lungo oltre 500 anni nel cuore dell’Umanesimo e del primo Rinascimento, assemblando in un mosaico di capolavori la nostra cultura, la riscoperta della nostra antica civiltà, la testimonianza viva e diretta delle nostre radici, imperniate nella bellezza dei soggetti e nella centralità della persona umana. Lusingato il pittore Frosecchi: “E’ per me un onore contribuire a queste celebrazione ed entrare in qualche modo nella storia del Rinascimento attraverso la pittura e il gesto artisti stico. Ho usato la mia capacità per rappresentare la città – ha concluso Frosecchi- per rendere omaggio ad Amerigo Vespuggi”.

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