lunedì 19 febbraio 2018

Le Oblate diventano ''grandi'': inaugurato il primo lotto / FOTO

Matilde Longo

Il progetto delle ''Grandi oblate - The Florence public library'' è partito.

OBLATE. L'edificio che ospita le Oblate è stato ristrutturato e riammodernato. Oggi è stato inaugurato il primo lotto del progetto ‘Grandi oblate - The Florence public library’, che dà il via a una vera e propria rivoluzione bibliotecaria in città, con l'obiettivo di trasformare la biblioteca di via dell’Oriuolo in una moderna ‘public library’ a scaffale aperto sul modello europeo e che porterà l’ex convento a raddoppiare la superficie adibita ai libri passando da 2.000 a 4.000 metri quadrati. Il primo lotto dei lavori è consistito nel recupero dell’ex ala Romana del Museo Firenze com’era (già trasferito, col nuovo nome di ‘Tracce di Firenze’, al piano terra di Palazzo Vecchio nel marzo 2012), destinandola alla nuova “sezione bambini e ragazzi”.

BAMBINI E RAGAZZI. Si tratta di un ambiente voltato di circa 300 mq, comunicante con il giardino attraverso il loggiato; le dimensioni del vano hanno permesso la suddivisone visuale dello spazio per fasce di età e il collegamento diretto al loggiato e al giardino potranno consentire molteplici attività da realizzare anche all’esterno, completandolo con nuovi servizi igienici, guardaroba e nursery. Proprio il loggiato e il giardino diventeranno il nuovo e unico accesso alla biblioteca, una volta conclusi i lavori, identificandosi come lo spazio che si “riconosce” da fuori , il luogo letterario per eccellenza, “il giardino segreto” dove il pubblico riceve la percezione dell'insieme dei servizi e di cosa c'è “oltre”. Inoltre, sempre nel primo lotto, è stata realizzata la nuova emeroteca/mediateca. Quella precedente era collocata al secondo piano all’interno della sala ragazzi, in uno spazio modesto e con scarsa capacità ricettiva, mentre adesso la nuova si trova negli ex “lavatoi” prospicienti l’antico chiostro trecentesco, uno spazio che le suore delle Oblate usavano per lavare la biancheria di tutto l’ospedale di Santa Maria Nuova dove ogni giorno assistevano i malati, utilizzata fino a poco tempo fa come deposito di opere d’arte. Il primo lotto appena completato è costato circa 500mila euro. I cantieri del secondo lotto, dal costo di un milione e che partiranno tra pochi mesi, riguardano invece il restauro della copertura e del loggiato del giardino e la realizzazione della nuova sala conferenze al piano terra e della sala lettura al secondo piano. Il terzo lotto (750 mila euro) servirà al restauro dei livelli ammezzato e primo con recupero funzionale e adeguamento impiantistico mentre il quarto lotto (mezzo milione di euro) riguarderà il restauro e l’adeguamento impiantistico del piano terra, dove attualmente ci sono l’Accademia Colombaria e l’Istituto del Risorgimento.

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PROGETTO. Il progetto ‘Grandi Oblate’ ha l’obiettivo di trasformare le Oblate in una grande e moderna public library a scaffale aperto, sul modello di altre realtà in Europa: raddoppiando gli spazi adibiti a biblioteca del complesso e portandoli dagli attuali 2.000 a 4.000 metri quadrati, la biblioteca diventerà una delle più grandi d’Italia. Per fare questo sono in programma quattro lotti di lavori che prevedono il graduale spostamento altrove di funzioni estranee alla biblioteca e di rimodulazione organica degli spazi, così da valorizzare al massimo la funzione libraria e insieme l’importanza culturale e sociale che da questa deriva per la città. L’importo complessivo dei lavori è di 2.750.000 euro, di cui due milioni dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. 

INAUGURAZIONE. Questa mattina c'è stata l'inaugurazione del nuovo spazio delle Oblate, col consueto taglio del nastro. Stavolta i protagonisti del taglio sono stati alcuni bambini delle elementari. All'inaugurazione erano presenti il sindaco Matteo Renzi, l'assessore alla cultura Sergio Givone, Giampiero Maracchi, presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e numerosi bambini di quinta elementare che hanno riempito il giardino.

RENZI. ''L'obiettivo comunale è stato quello di raddoppiare le biblioteche - ha esordito il sindaco di Firenze - e in particolar modo di farlo qui alle Oblate. Noi istituzioni cerchiamo di aiutare anche le librerie a non chiudere ma non possiamo obbligarle a restare aperte, come invece potevano fare i sindaci fino alla fine degli anni '90. Inoltre vogliamo dare sostegno alla cultura invitando a leggere. Non importa come o dove si legge, se su un ebook o su un libro in carta stampata, l'importante è leggere. Noi siamo cittadini di una città che vuole investire e che investirà sulla cultura, non solo sulle biblioteche. Infatti numerosi sono i progetti già avviati o in procinto di esserlo, fra cui ricordiamo il Forte Belvedere, per esempio, che è già stato riaperto ma che dalla futura primavera verrà riaperto in via definita, o anche Palazzo Vecchio, in cui sabato inaugureremo anche una caffetteria. Sono stati anche oggetto di rinnovamento e di migliorie Palazzo Strozzi, il Teatro della Pergola, il Museo del Novecento, il nuovo teatro delle Cascine, l'intera area delle Cascine e, appunto, le Oblate. Per me, per noi le Oblate rappresentano molto perché sono, da un lato, una scommessa culturale, dall'altro un'idea di mettersi in movimento. Ringrazio la Cassa di Risparmio di Firenze che ha puntato ben 2 milioni su questa impresa''.

16 ottobre 2013
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