Il caldo non significa solo alte temperature ma ha anche pesanti effetti sulla siccità. Il clima di queste settimane sta mettendo a dura prova il sistema idropotabile e l’Autorità Idrica Toscana invita alla prudenza e al risparmio dell’acqua tutti i Sindaci della regione.
L’eccezionale innalzamento delle temperature, unito alle intense ondate di calore e alla prolungata assenza di piogge, sta determinando una notevole pressione sulle reti di distribuzione e sulle riserve idriche locali. I bollettini e le previsioni meteorologiche indicano il protrarsi di questa situazione climatica pure per le settimane successive.
La prevenzione della siccità, i consigli dell’Autorità idrica toscana
Quindi risulta fondamentale un’azione preventiva e coordinata per tutelare le falde e garantire la continuità del servizio idrico per i cittadini per evitare che i picchi di consumo, uniti alla flessione della disponibilità delle fonti di approvvigionamento, possano generare criticità e interruzioni del servizio, specialmente nelle aree più vulnerabili della Toscana.
L’Autorità Idrica Toscana invita i Sindaci a farsi parte attiva nei confronti delle loro comunità, agendo (tramite avvisi pubblici, canali social istituzionali o campagne informative) per sensibilizzare la popolazione a un uso corretto, razionale e parsimonioso dell’acqua potabile.
Nello specifico AIT chiede che i cittadini siano invitati a:
• limitare rigorosamente l’uso dell’acqua potabile alle necessità primarie, ovvero agli usi igienico sanitari, alimentari e domestici, e per l’abbeveraggio degli animali; • evitare forme di spreco e qualsiasi utilizzo improprio come innaffiamento di orti e giardini, lavaggio di cortili/piazzali, lavaggio di veicoli privati, ecc.;
• adottare comportamenti virtuosi nella quotidianità domestica come controllare eventuali perdite degli impianti interni, utilizzare gli elettrodomestici a pieno carico, chiudere i rubinetti quando non sono in uso.
Il decalogo del Comune di Firenze per non sprecare l’acqua
L’acqua, ci ricorda il Comune di Firenze, è una risorsa fondamentale per l’umanità.
Secondo l’ultimo Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche, nel 2030 il mondo potrebbe soffrire di una carenza idrica generale del 40%.
La disponibilità di acqua potabile si sta infatti progressivamente riducendo in conseguenza dei cambiamenti climatici in atto e del riscaldamento globale ma anche in conseguenza dell’aumento del fabbisogno, dovuto alla crescita demografica e ai consumi crescenti dell’industria e dell’agricoltura, degli abusi e degli sprechi che ne facciamo e in conseguenza del suo deterioramento dovuto all’impatto negativo di molte attività umane e degli abusi e sprechi che ne facciamo
Alcune regioni, particolarmente sfavorite dalla loro posizione geografica o economica subiscono i problemi di questa scarsità più di altre, ma l’emergenza idrica è oramai un problema globale che ci riguarda tutti da vicino e ognuno di noi può fare la sua parte per limitare i consumi e per ridurre gli sprechi, anche adottando le poche e semplici buone pratiche elencate nella pagina dedicata della Direzione Ambiente (link)
I dieci consigli per risparmiare acqua
- fare lavatrici e lavastoviglie soltanto a pieno carico;
- lavare le stoviglie, la frutta e la verdura in una bacinella e non in acqua corrente (lavare le stoviglie con acqua di cottura della pasta è un ottimo metodo sgrassante che può essere usato insieme ai detersivi diminuendone, così le quantità utilizzate);
- inserire nei rubinetti i dispositivi frangigetto e limitatori di flusso;
- chiudere i rubinetti mentre ci si rade, si lavano denti o altro: il rubinetto del bagno ha una portata di oltre 10 litri al minuto;
- installare e utilizzare lo sciacquone con lo scarico a doppio flusso;
- scegliere di fare la doccia invece del bagno: riempire la vasca comporta un consumo di acqua quattro volte superiore rispetto alla doccia. Ricordare inoltre che ogni minuto passato sotto la doccia comporta un consumo dai 6 a 10 litri d’acqua;
- monitorare costantemente i consumi idrici: controllare periodicamente il contatore a rubinetti chiusi per verificare la presenza di eventuali perdite accidentali, riparando anche quelle apparentemente insignificanti;
- mangiare in maniera consapevole e responsabile considerando oltre alla risorsa utilizzata direttamente anche quella impiegata per produrre gli alimenti (per produrre 1 Kg di carne bovina c’è bisogno di circa 15mila litri d’acqua);
- evitare di lavare l’automobile o eventualmente farlo con un secchio senza acqua corrente;
- innaffiare il giardino e le piante con parsimonia e sempre dopo il tramonto, utilizzando acqua recuperata o piovana e sistemi a goccia. E’ consigliabile inoltre aggiungere abbondante pacciamatura per proteggere le piante da caldo e siccità.


