giovedì, 22 Ottobre 2026
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Un alpaca e un lama al Centro Alzheimer

Venus e Rum, dell’associazione Mio Alpaca di Scandicci incontrano gli anziani al Centro Diurno Alzheimer Stella del Colle di Firenze, gestito dal Consorzio Zenit

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Due ospiti speciali, Venus e Rum, un alpaca e un lama dell’associazione Mio Alpaca di Scandicci incontrano gli anziani con deterioramento cognitivo del Centro Diurno Alzheimer Stella del Colle di Firenze, gestito dal Consorzio Zenit.

Un alpaca e un lama per risvegliare emozioni, stimolare la memoria e favorire la socializzazione delle persone con Alzheimer. Per otto settimane i due animali incontreranno un gruppo di quindici anziani con deterioramento cognitivo nell’ambito del progetto “Sul filo del discorso”.

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Otto incontri settimanali per stimolare la memoria

L’iniziativa, finanziata da Intesa Sanpaolo nell’ambito del Fondo di beneficenza, prevede otto incontri settimanali della durata di un’ora e mezzo ciascuno, durante i quali gli anziani possono accarezzare gli animali, prendersene cura e partecipare ad attività pensate per stimolare le capacità cognitive, motorie e relazionali.

Il primo incontro con l’alpaca e il lama

Il primo incontro è stato ricco di emozioni. Nel giardino del centro, Venus e Rum hanno subito conquistato gli ospiti, che si sono alzati per avvicinarsi, accarezzarli e offrire loro fieno e carote. Sorrisi, curiosità e gesti di tenerezza hanno accompagnato questo primo momento di conoscenza. Nei prossimi appuntamenti gli anziani saranno coinvolti anche nella spazzolatura del mantello degli animali e in piccoli giochi cognitivi, ad esempio riconoscere quali alimenti preferiscono, scegliendo tra carote, pane e pasta.

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Il progetto punta a ridurre gli stati di ansia e agitazione, favorire la socializzazione e stimolare le capacità residue delle persone con Alzheimer. Il contatto con gli animali, grazie alla loro indole tranquilla e alla relazione spontanea che riescono a instaurare, può infatti diventare uno strumento prezioso per favorire il benessere emotivo e incoraggiare la partecipazione.

“Con questo progetto vogliamo offrire ai nostri anziani nuove occasioni per esprimersi, emozionarsi e sentirsi protagonisti – spiegano Valentina Blandi, direttrice del Consorzio Zenit, Irene Mirarchi, responsabile del Centro Alzheimer Stella del Colle e l’educatrice Lucia Betti –. Quando la memoria e le parole iniziano a venir meno, le emozioni e la capacità di entrare in relazione possono trovare altre strade. Il contatto con gli animali permette di creare un legame spontaneo, fatto di gesti semplici, sguardi e carezze. La nostra filosofia è proprio questa: non concentrarci soltanto su ciò che la malattia porta via, ma valorizzare tutto quello che la persona è ancora in grado di vivere, sentire e condividere. Anche una carezza a un alpaca può diventare un’occasione per ritrovare serenità, stimolare un ricordo o creare un momento di relazione con gli altri”.

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Le attività si svolgono in piccoli gruppi nel giardino del centro o, in caso di maltempo, nella sala polivalente, rispettando i tempi e le esigenze di ciascun partecipante. Un’esperienza che arricchisce l’offerta assistenziale del Centro Stella del Colle e mette al centro la persona, le sue emozioni e la qualità della vita, anche in presenza di una malattia neurodegenerativa.

 

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