La Fiorentina perde al Franchi ma si qualifica per gli ottavi di finale di Conference League. Nei 90 minuti regolamentari una tripletta di Mazurek pareggia i conti, poi Fagioli e un autogol di Romanczuk su conclusione di Kean salvano la Fiorentina. Inutile il gol ospite di Imaz al 118’. Mai sottovalutare l’avversario anche se sei in vantaggio 3-0. È una lezione che la Fiorentina ha imparato, a sue spese. Tanta paura e il rischio di dire addio alla manifestazione internazionale. Vanoli cambia molto con Lezzerini in porta che poi si infortunerà e lascerà il posto a De Gea. Comuzzo inserito in difesa, Fortini e Fazzini e Piccoli in attacco. Poi entreranno Kean, Fagioli, Solomon e Gudmundsson. Siemenic, invece, schiera Romanczuk, eroe della serata e la punta Pululu.
La partita
La Fiorentina parte timorosa. Gioca male e lascia spazio alla squadra polacca che deve recuperare. Al 4’ Pululu sfugge a Comuzzo e calcia in porta ma sbaglia il pallonetto e Lezzerini para. Al 20’ bel tiro di Piccoli ma il portiere Abramowicz respinge. Passano tre minuti ed il Jagellonia passa in vantaggio. Pululu difende la sfera e serve Mazurek, Lezzerini respinge ma la palla torna sui piedi del centrocampista che segna l’1-0. In pieno recupero un tiro, senza pretese, di Mazurek viene deviato da Comuzzo e per Lezzerini non c’è nulla da fare. Si va negli spogliatoi con la squadra polacca avanti di due reti.
Tripletta del polacco Mazurek 48’. La squadra viola protesta per un fallo precedente su Piccoli, ma alla fine c’è la conferma del gol dopo consulto Var. Sul 3-0 per il Jagellonia si spera nel gol della viola per evitare i supplementari. Proprio allo scadere Kean, da poco entrato, spreca un’occasione importante. Si va all’extra time. Nel secondo tempo supplementare, al 107’ gran gol da fuori area di Fagioli. Al 115’ Kean tira a colpo sicuro, sulla traiettoria la palla sbatte su Fabbian e poi a Romanczuk che provoca l’autogol del 2-3. Al 118’ Imaz tira, De Gea è impreciso e sigla il definitivo 4-2 per la squadra polacca ma, nell’aggregato è la Fiorentina ad aver vinto (5-4) i playoff di Conference League.
L’allenatore
Passi indietro per la Fiorentina che fatica tantissimo contro il Jagellonia come chiarisce, a fine gara, anche Paolo Vanoli. “Quello che più non volevo era arrivare ai supplementari e non gestire questa partita – ha detto – perché in campo internazionale l’approccio è fondamentale. Abbiamo buttato via energie e perso giocatori per infortunio. Era successo anche questa estate e si è ripetuto stasera, abbiamo passato il turno con grande difficoltà e penso che sia un’altra piccola lezione. Chi è entrato ci ha dato una mano nel finale, adesso concentrati e testa alla partita di Udine. All’andata avevamo vinto facendo gol su tre palle inattive. Fagioli sta crescendo tantissimo, ma l’importante non è lui, ma la squadra. I primi 45 minuti siamo entrati in campo con in testa il risultato d’andata e ci siamo complicati la vita. Sia Solomon che Lezzerini hanno avuto un fastidio al retto femorale e non credo che li avremo a disposizione per Udine. Trauma allo zigomo per Gosens. Fazzini ha fatto una grandissima partita all’andata, Dodo è stata una situazione d’emergenza. Volevo far risparmiare energie ad Harrison e volevo portare avanti Fortini perché potrebbe essere uno dei candidati per il ruolo di terzino a Udine. La Conference è una competizione che piace tanto, perché fa crescere tantissimo. Devi cambiare solo la tua impostazione mentale, chiunque verrà dal sorteggio – conclude Vanoli – lo accetteremo, pensando esclusivamente in questo momento alla partita con l’Udinese”.


