Ancora un passo indietro per la Fiorentina che aveva iniziato l’anno solare con una mini striscia positiva ma poi, dopo Cagliari perde anche al Diego Armando Maradona contro i campioni d’Italia del Napoli che perdono per un grave infortunio al ginocchio Di Lorenzo. La Fiorentina è impalpabile. Vive di guizzi estemporanei ma non riesce mai ad essere veramente pericolosa. Una sconfitta col Napoli, in trasferta, era preventivabile, però la classifica è sempre drammatica. Ha regalato, ancora una volta, un tempo agli avversari e dopo aver dimezzato lo svantaggio non è riuscita a segnare la rete del pareggio. Un punto sarebbe stato fondamentale. Occorre un cambio di personalità e di gioco se si vuole evitare la serie B. Vanoli fa giocare Piccoli e Gudmundsson dal primo minuto e schiera Solomon. Antonio Conte nonostante le tante assenze si affida ad Antonio Vergara ed a Guterriez, gli autori delle due reti.
La partita
La Fiorentina nel primo tempo è anche sfortunata. All’11’ subisce lo svantaggio su un gran contropiede di Vergara che salta tutta la difesa e fa secco De Gea. I viola poi prendono un palo su un colpo di testa di Piccoli e poi è Meret, al 26’, a parare un bel tiro di Gudmundsson. Il Napoli però non demorde e Comuzzo salva sulla linea dopo un batti e ribatti in area viola. Nella ripresa il Napoli raddoppia. È il 50’ e Gutierrez s’inventa un tiro a giro che diventa il 2-0 per i partenopei. Al 57’ la Fiorentina riapre la gara. Tira Piccoli, respinta dei difensori napoletani, la sfera arriva a Solomon che non sbaglia il 2-1. Dopo poco Hojlund non trova il 3-1. Entra Kean ed al 75’ sfiora la rete, ma era in fuorigioco, e poi spaventa Meret con un altro tiro che viene deviato in angolo. All’87’ è Piccoli a provarci ma il Napoli si salva e vince.
L’allenatore
Per Paolo Vanoli la Fiorentina avrebbe meritato il pareggio. “L’approccio è una cosa che dobbiamo migliorare, dobbiamo essere più attaccati alla partita. Sapevamo che si veniva qua contro una squadra forte, l’avevo detto che il primo tempo sarebbe stato di sofferenza e lì dovevamo stare più attaccati, più attenti anche sul gol perché volevamo andare in avanti con l’uomo su uomo. Alcuni errori individuali ci stanno penalizzando, poi abbiamo cambiato qualcosa ma penso che alla fine il pareggio l’avrebbero meritato i ragazzi. Piccoli è un ragazzo che si mette sempre a disposizione della squadra. Penso che lui e Kean, lavorandoci, siano una bella coppia, magari in questa situazione il tempo per lavorare è poco. Ora dobbiamo trovare il miglior Moise che è un giocatore importante. Siamo diventati squadra ma dobbiamo limare quei particolari che ti fanno perdere punti, come è successo con Lazio e Milan. Dobbiamo essere bravi a capire che ora inizia il nostro campionato e con le piccole abbiamo sempre fatto fatica. È lì che si vede se siamo cresciuti. Sono sempre in contatto con la società riguardo il mercato – conclude Vanoli – e stanno cercando di migliorare questa rosa. Quando cambi tanto, la difficoltà è quella di entrare in un sistema. Solomon sapevamo che arrivava dalla Premier e aveva delle qualità. Fabbian ha fatto fatica a capire dove era lo spazio per giocare. Io sono concentrato solo sul risultato”.


