lunedì, 14 Settembre 2026
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Maltempo, scatta l’allerta meteo

Le previsioni lo dicevano già da un po’, che quest’anno agosto (con tutto quello che dovrebbe significare, ovvero caldo e sole) si sarebbe fatto aspettare.

L’ALLERTA. E ora lo conferma anche la Regione Toscana. Che ha emesso un avviso meteo valido dalle 12 di oggi, mercoledì 27 luglio, alle 8 di domani, giovedì 28, per le zone della Valdelsa, Valdarno superiore, Casentino e Chianti, per possibilità di precipitazioni a prevalente carattere temporalescoco con cumulati fino a localmente abbondanti.

PROTEZIONE CIVILE. La Sala Operativa Provinciale di Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione ed aggiornerà il bollettino in caso di variazioni significative.

Ma quale agosto, temporali e nuvole in arrivo

Dall’umore a come vestirsi, ecco le previsioni (bio)meteorologicheNotti d’estate, arriva il Meteo Zanzare

Jim e Jacko pittori, 40 opere rock alle Murate

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Jim Morrison, Micheal Jackson, Frank Zappa e altre icone della musica internazionale come non li avete mai visti: ovvero come loro si sono dipinti. Sbarcano a Firenze gli autoritratti (ma non solo) dei musicisti che hanno fatto la storia del rock. LEGGI L’ARTICOLO

Calcioscommesse, Viareggio deferito, guai per Bettarini

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C’è anche l’Esperia Viareggio tra i club deferiti alla disciplinare nell’ambito del caso calcioscommesse. Guai anche per l’ex viola Stefano Bettarini, accusato di mancanza di lealtà sportiva per aver scommesso su due partite. Confermata invece l’estraneità del Siena.

DEFERITI. Tra i deferiti figurano due società di serie A, Atalanta e Chievo, tre di serie B, Ascoli, Verona e Sassuolo, undici di Lega Pro, Alessandria, Cremonese, Benevento, Ravenna, Virtus Entella, Piacenza, Esperia Viareggio, Portogruaro, Taranto, Spezia e Reggiana, due della Lega Dilettanti, Cus Chieti e Pino Di Matteo.

CHIEVO E BETTARINI. La posizione del Chievo appare in realtà più lieve, in quanto il club è stato deferito per responsabilità oggettiva di Stefano Bettarini, che, pur essendo al momento dei fatti tesserato, nei fatti è un ex gialloblu ormai da sei anni. La stessa squadra Veronese giustifica il tesseramento di Bettarini come un’operazione di immagine: il giocatore era apparso qualche volta in allenamento, ma nessuno aveva mai ufficializzato l’accordo di fatto.

SIENA ESTRANEA. Nessun coinvolgimento, invece, per il Siena: i bianconeri non sono stati deferiti alla disciplinare. La società era stata coinvolta per la partita con il Sassuolo del 27 marzo scorso, ma il procuratore Palazzi non ha emesso alcun rinvio a giudizio nei confronti dei tesserati del Siena. ”Ci eravamo dichiarati da subito estranei a ogni fatto – dichiara il presidente Mezzaroma – e siamo sempre stati sicuri che il lavoro dei magistrati avrebbe escluso con la massima chiarezza ogni coinvolgimento dell’Ac Siena”. Più volte nelle scorse settimane si era parlato di promozione a rischio: il Siena adesso si gode la rivincita, pronto a scendere sui campi di Serie A.

Incidente sulla A11, muore un motociclista

Incidente mortale sulla A11.

L’INCIDENTE. E’ quanto avvenuto martedì pomeriggio, intorno alle 16, tra Sesto Fiorentino e Firenze Peretola, in direzione di Firenze. Nel sinistro sono rimasti coinvolti un furgone e una moto e, nell’impatto, ha perso la vita il motociclista. Ad renderlo noto è una nota di Autostrade.

INTERVENTI. Sul luogo dell’incidente sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione 4° Tronco di Firenze. Dopo l’incidente, nel tratto coinvolto si circolava su una sola corsia e si registravano rallentamenti di modesta entità.

Case e soldi per 186mila euro, ma borsa di studio all’Università

Aveva un patrimonio mobiliare e immobiliare di 186mila euro, più il reddito di padre e nonne, ma usufruiva di una borsa di studio all’Università di Firenze. E’ uno dei casi più eclatanti scoperti dai controlli sulle dichiarazioni Isee condotti dalle fiamme gialle.

PATRIMONIO. La ragazza aveva omesso di dichiarare sia il proprio patrimonio che quello della famiglia e risultava praticamente nullatenente. In questo modo non solo si trovava nella fascia più bassa di reddito, ma aveva potuto accedere alla borsa di studio e non pagare la retta universitaria.

UNO SU DUE. Non si tratta certo dell’unico caso di evasione ai danni dell’Ateneo. Secondo i dati presentati oggi dalla guardia di finanza, condotti nel primo semestre del 2011, praticamente uno studente su due evade le tasse: su 109 autocertificazioni controllate nei comuni della provincia, ben 50 sono irregolari.

Tav, il 3 agosto il via libera a tunnel e Foster

 

Dopo due anni di tira e molla, innumerevoli incontri annunciati e annullati e sberle a mezzo stampa, il sindaco di Firenze, l’ad di Ferrovie e il governatore della Toscana si siederanno tutti attorno a un tavolo, la prossima settimana, per mettere la parola fine alla telenovela Alta velocità. In cambio Renzi ha strappato 70 milioni per la città.

TUNNEL O NON TUNNEL. Il problema a Firenze non è mai stato quello di essere pro o contro Tav, ma pro o contro il sottoattraversamento dell’Alta velocità, un tunnel di 7 km che servirebbe ai treni superveloci a bypassare la città e la stazione di Santa Maria Novella. Sbarcando in una stazione interrata (ma non per questo meno imponente), progettata da Lord Norman Foster. Costo dell’operazione: 1,5 miliardi di euro, stazione compresa. Ma vedendo l’andamento degli altri cantieri Av a giro per l’Italia è plausibile che la cifra lieviti.

RISCHI. Secondo i No Tav, ma anche secondo molti e accreditati professori e geologi, il tunnel metterebbe seriamente a rischio la stabilità degli edifici che si trovano lungo il percorso e – potenzialmente – di buona parte della città. La stazione Foster, infatti, andrebbe a interferire con la falda sotterranea, provocando instabilità del terreno. Per compensare questo effetto è stato in realtà studiato un meccanismo di pompe regolatrici.

IL VERTICE. Al vertice di domani parteciperanno anche il presidente della Provincia Andrea Barducci e il ministro dei Trasporti Altero Matteoli, a suggellare la solennità dell’incontro. A convincere Renzi la contropartita messa in campo da Moretti, ovvero 70 milioni di euro da investire nella città.

PEOPLE MOVER. Risorse che non saranno comunque sufficienti a coprire la realizzazione della nuova viabilità tra la stazione Foster, agli ex Macelli, e Santa Maria Novella. Diverse le ipotesi in campo: la più quotata prevede un “people mover”, sorta di navetta su rotaia che dovrebbe muoversi anch’essa in sotterranea. Renzi avrebbe voluto includerla nel “pacchetto Tav”, Ferrovie ha risposto picche fino all’ultimo.

REAZIONI. “Alla fine è tutta questione di soldi – dichiara la consigliera comunale Ornella De Zordo (Perunaltracittà) – la difesa della città dall’opera più pericolosa (e inutile) della storia recente annunciata a suo tempo dal sindaco, si riduce a un numero: 70 o 80 milioni, tanto vale il suo sì a tunnel e stazione sotterranea”. Tra le questioni ancora da risolvere, sottolinea la consigliera, anche quella del materiale di scavo: 3 milioni di metri cubi di rifiuti che ancora non hanno una destinazione ben precisa. Decisamente contrario all’operazione Foster in cambio di soldi anche Tommaso Grassi, ex spiniano recentemente passato al Gruppo Misto in Palazzo Vecchio. “Sarebbe inaccettabile – dichiara –  essere di fronte ad un accordo che s-vende le garanzie per i residenti e la tutela della Città per due soldi in più”.

POLEMICHE E QUERELE. Mario Razzanelli, Lega Nord, che da un paio d’anni organizza convegni e adunate anti-Tav, usa toni forti. “Renzi non faccia prostituire Firenze per 70 milioni di euro”. E annuncia di aver depositato una querela al Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Firenze “per l’assenza dell’autorizzazione paesaggistica e della Valutazione d’Impatto Ambientale, sia per la Foster che per la Zevi”. Polemico anche Giovanni Galli, capogruppo Pdl: “Dopo due anni di promesse, ‘progetti’, opposizione fierissima all’idea della stazione Foster, Renzi, nel suo Monopoli è tornato alla casella del Via con un pugno di mosche”.

Traffico di cani e di rifiuti: l’ecomafia colpisce anche in Toscana

Discariche abusive, smaltimento illegale di rifiuti pericolosi, ma anche combattimenti fra cani e bracconaggio: anche la nostra regione è stretta nella maglia dei traffici illeciti della cosiddetta “ecomafia”, che in Italia fattura almeno 20 milioni di euro l’anno, in costante crescita.

L’ECOCRIMINALITA’ TOSCANA. Nella classifica nazionale, la Toscana si colloca pericolosamente in alto, preceduta solo da Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Lazio. Nel nostro territorio il numero di infrazioni ambientali accertate è impressionante: 2132 con 1789 persone denunciate, 18 arresti e 526 sequestri effettuati.

UN BUSINESS SENZA CRISI. La denuncia arriva direttamente da Legambiente, che oggi ha presentato in Consiglio regionale il dossier “Ecomafia 2011”. Il rapporto, che contiene l’elaborazione puntuale dei dati forniti dalle forze dell’ordine, presenta la fotografia di una ecocriminalità che non conosce crisi e che, anzi, sembra in preoccupante crescita.

RIFIUTI. Diversi sono i settori appetiti da questo business criminale. Tra questi, il più “redditizio” sembra sempre quello dei rifiuti, che registra 345 reati accertati, 16 arresti, 480 persone denunciate e 128 sequestri effettuati.

ZOOMAFIE. Ma a incrementare le entrate di questo tipo di criminalità ci sono anche i tanti illeciti delle zoomafie, che contano 691 infrazioni accertate, 223 denunce e 248 sequestri. Se diminuiscono i combattimenti tra cani, restano stabili le corse clandestine di cavalli, cresce il traffico di cuccioli di cani e la macellazione illegale, le scommesse e il giro di sostanze dopanti, i bocconi avvelenati, il bracconaggio e la caccia di frodo, il traffico di integratori alimentari, medicine alternative orientali, articoli in avorio e in pellame di rettile o comunque prodotti che hanno alla base la lavorazione di parti di animali che appartengono quasi sempre a specie protette.

Slittano a settembre i cantieri della tramvia. Ma solo per la linea 2

Dovrebbero partire a inizio settembre i lavori per la linea 2 della tramvia, fin qui bloccati dalla situazione di crisi di alcune delle aziende appaltatrici. Venerdì avverrà il passaggio di consegne tra Btp e Impresa, l’azienda che ne ha “ricomprato” i cantieri pubblici.

LINEA 2. I cantieri preliminari per la linea 2 dovrebbero aprirsi già a partire dal mese prossimo, ma i lavori entreranno nel vivo solo a settembre. “Non più tardi, altrimenti il sindaco mi scuoia!”, ironizza il presidente di Impresa Raffaele Raiola. Per il momento, però, partirà solo la linea Peretola -Stazione, per la quale esistono già tutte le autorizzazioni e valide garanzie sulla risoluzione di alcuni problemi che permangono lungo il tracciato. Raiola, a sua volta, garantisce la certezza dei tempi: 1.000 giorni e non uno di più, come richiesto più volte da Renzi.

LINEA 3. Per la linea 3, quella che dovrebbe collegare l’ospedale di Careggi con il centro storico, ci sarà ancora da aspettare. Impossibile dire adesso quando partiranno i lavori. Su questo asse, infatti, è emerso più di un nodo difficile da sciogliere: la questione di via dello Statuto, degli alberi e dei sottopassi, tanto per dirne una, ma anche piazza Viesseux e piazza Dalmazia. I tecnici stanno ancora studiando delle soluzioni alternative, ma tra autorizzazioni e finanziamenti le cose potrebbero andare per le lunghe.

Il prosciutto di cinta senese a Piazza Affari

Il prosciutto di cinta senese a Piazza Affari.

LA PROTESTA. Non è uno scherzo, ma quando andato in scena quedsta mattina a Milano. Occasione ne è la protesta, e la denuncia, di oltre mille allevatori della Coldiretti arrivati dalla Lombardia, Veneto, Emilia e naturalmente dalla Toscana, dove sono attive oltre 400 aziende che allevano quasi 160 mila capi, e prodotti di alta salumeria come la cinta senese, che “subiscono senza poter fare nulla le speculazioni internazionali sulle materie prime, dall’oro al petrolio fino ai mangimi, che hanno fatto impennare i costi per l’alimentazione degli animali e messo in ginocchio migliaia di allevamenti e la vera salumeria Made in Italy”.

AZIENDE IN CRISI. Le speculazioni su materie prime ed energia, infatti – spiega una nota di Coldiretti – sono costate in un anno almeno 300 milioni agli allevatori di maiali italiani con migliaia di aziende che hanno chiuso o stanno per farlo. Accompagnati da slogan e cartelli e dalle bandiere gialle di Coldiretti (come “La speculazione è servita a tavola”, “Voi controllate le borse noi il cibo”, “Meno finanza e piu’ stalle”, “Globalizzazione senza regole tratta il cibo come i frigoriferi”, “Giù le mani dal Made in Italy”, “Più trasparenza in borsa e al mercato”), gli allevatori toscani si sono uniti al coro dei colleghi di tutta Italia.

PREZZI. Secondo un’indagine di Coldiretti “dal maiale alla braciola i prezzi aumentano di almeno 5 volte per effetto delle distorsioni che si verificano nel passaggio dalla stalla alla tavola con gli allevatori che sono costretti a chiudere le stalle e i consumatori a rinunciare alla carne”, mentre i costi dei mangimi intanto sono aumentati del 17%. Una progressiva impennata che ha scavato un solco enorme nella filiera: per ogni euro speso per l’acquisto di carne di maiale appena 15,5 centesimi arrivano all’allevatore, 10,5 al macellatore, 25,5 al trasformatore e ben 48,5 alla distribuzione commerciale. Una analisi che dimostra come nella forbice tra prezzi alla produzione e al consumo c’è – secondo Coldiretti – un sufficiente margine per garantire una adeguata remunerazione agli allevatori e non aggravare i bilanci delle famiglie.

Coltivavano marijuana in casa, coppia arrestata

Avevano trasformato in una serra una stanza della loro abitazione con tutto il necessario per coltivarvi una cinquantina di piante di marijuana.

COPPIA ARRESTATA. In manette è finita una coppia di coniugi di Figline Valdarno (Firenze), di 37 e 44 anni, con l’accusa di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

VIA VAI SOSPETTO. I carabinieri sono hanno fatto irruzione nella casa della coppia perché insospettiti dal continuo via vai di persone nei pressi dell’abitazione.