martedì, 6 Ottobre 2026
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Miglior schiacciata con l’uva: vince la pasticceria Undici di Campi Bisenzio

La Pasticceria Undici di Campi Bisenzio (FI) ha vinto il concorso gastronomico “La miglior schiacciata con l’uva”, food contest nato nel 2007 da un’idea di Massimo Cortini, Guido Guidi e Beppe Pirrone e dedicato a un dolce tradizionale fiorentino e toscano la cui origine si perde addirittura nell’età etrusca.

La premiazione del concorso è avvenuta il 29 settembre presso la Scuola di arti culinarie “Cordon Bleu” di Firenze. L’evento – che rientrava nel calendario di Vetrina Toscana, è stato presentato da Maurizio Melani, giornalista, docente e fondatore di Festival delle Pasticcerie.

I primi tre classificati

Sul gradino più alto del podo è salita, come detto, la pasticceria Undici di Campi Bisenzio. Al secondo posto si è classificata la Pasticceria Delizia di Poggio a Caiano (PO). Terzo classificato il Forno 3 Pini di Firenze.
Premio speciale è andato sempre alla Pasticceria Delizia per la “Miglior presentazione estetica”.

Tutti i partecipanti al concorso per la miglior schiacciata con l’uva

Ecco la lista completa dei 18 concorrenti presenti al concorso per la miglior schiacciata con l’uva: Antico Forno Fabbri, Forno Becagli, Forno I 3 Pini, Forno Monducci, Caffè Libertà, My Bakery Bistrot, Pasticceria Bar D’Azeglio (Firenze), Pasticceria Andrea (Compiobbi), Pasticceria Catania (Signa), Forno Bacci, Caffè Patrizia, Pasticceria Undici (Campi Bisenzio), Biscottificio Belli (Calenzano), Pasticceria Delizia (Poggio a Caiano), Forno Cafissi, Pasticceria La Gio Viola (Seano), Pasticceria Gori (Prato).

La giuria

A decretare il podio è stata una giuria di pastry chef ed esperti gastronomi con a capo Gabriella Mari, docente di alta cucina e titolare della Scuola di cucina “Cordon Bleu”. Insieme a lei, nella Giuria tecnica, Mary Campagna (presidente Associazione Cuochi Fiorentini) e i pastry chef Massimiliano Bettazzi, Luca Santimaria, Massimo Cortini.
Nella giuria specializzata, le istituzioni fiorentine Luciano e Ricciardo Artusi, Luca Alves (consulente enogastronomico) e i giornalisti enogastronomici Nicoletta Curradi, Francesca Tofanari, Paolo Bini, Riccardo Rescio.

L’evento è stato organizzato da Festival delle Pasticcerie e dal catering di tradizioni fiorentine Casa della Nella.

Il Festival delle Pasticcerie oltre al concorso per la migliore schiacciata all’uva, promuove anche altri contest dedicati alle ricette tradizionali di Firenze e della Toscana, dallo zuccotto alla schiacciata alla fiorentina, dal cantuccio di Prato al pan di ramerino.

I prossimi eventi saranno ad ottobre il concorso regionale panettone “Mr. Panettone” e a novembre il concorso di pasticceria “Budino di riso”.

A1, nuova galleria San Donato: cade l’ultimo diaframma

Vede la luce la nuova galleria San Donato. Con la caduta dell’ultimo diaframma, si è completato lo scavo del nuovo tunnel dell’A1, la principale infrastruttura prevista nell’ambito del progetto di ampliamento dell’Autostrada del Sole, tra Firenze Sud e Incisa Reggello.

Lo scavo per la nuova galleria San Donato

Per portare alla luce la nuova galleria San Donato si è lavorato per un totale di 495 mila ore. Lo scavo è stato condotto su due fronti, per 950 metri complessivi, utilizzando tecniche tradizionali. Una scelta realizzativa che risponde anche alla necessità di assicurare la piena fruibilità delle gallerie esistenti che hanno continuato a garantire per la durata dei lavori i collegamenti tra il Sud e il Nord, preservando un nodo strategico per la viabilità del paese che ospita quotidianamente circa il 30% in più di traffico rispetto alla media nazionale.

Il progetto di potenziamento dell’A1 tra Firenze Sud e Incisa

La realizzazione della nuova galleria, che a lavori conclusi ospiterà il traffico su tre corsie in direzione Sud, si inserisce nell’ambito del progetto di potenziamento tra Firenze Sud e Incisa per 18 km complessivi, di cui 6,2 km già aperti al traffico nel 2021. Rientrano tra le principali opere del tracciato di circa 12 km i due viadotti Ribuio, già aperti al traffico. Si tratta di infrastrutture composte da due impalcati separati di 150 metri, realizzati in acciaio e calcestruzzo, con solette larghe 14 metri e travi metalliche alte 2,5 metri. In prossimità di Incisa Reggello, si trova il nuovo Viadotto Massone anch’esso realizzato in acciaio e calcestruzzo e composto da due strutture separate a tre campate.

Nell’intervento di ampliamento è stata prevista anche la demolizione e la ricostruzione di 11 cavalcavia. Nelle prossime settimane verranno inoltre resi transitabili ulteriori 4 km di nuova carreggiata (tra le aree di servizio Chianti e le gallerie San Donato), lo spostamento del traffico sul nuovo tratto in variante consentirà di poter avviare i lavori di riqualificazione del tracciato originario della A1. Il valore complessivo dell’intero intervento di ampliamento, in cui operano in media 500 persone, è pari a circa 1 miliardo.

La conclusione dell’attività di scavo della nuova galleria San Donato segna un punto di svolta nella realizzazione dell’ampliamento. Nella nuova San Donato, infatti, potranno essere avviati i lavori necessari per renderla transitabile: a partire dalle finiture strutturali della calotta e del piano viabile, fino all’allestimento delle dotazioni tecnologiche e della creazione dei by-pass di collegamento con le gallerie esistenti. Da qui a un anno il traffico potrà pertanto essere deviato all’interno del nuovo fornice, mentre a partire dal 2028 inizieranno ad essere resi via via disponibili i nuovi tratti a tre corsie.

“Oggi segniamo un importante passo in avanti nella realizzazione di un progetto che è strategico per la mobilità nazionale. Un intervento che porterà benefici in termini di qualità del viaggio grazie al tempo risparmiato al volante. Con questo traguardo celebriamo non soltanto un’opera, ma il lavoro e le competenze delle persone del Gruppo Autostrade per l’Italia che l’hanno resa possibile. E guardiamo al futuro con la volontà di continuare a valorizzare questo patrimonio, investendo nelle persone, nelle conoscenze e nell’innovazione“, dichiara Arrigo Giana, Amministratore delegato del Gruppo Autostrade per l’Italia.

Oltre all’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana, ad assistere alla caduta dell’ultimo diaframma della nuova galleria San Donato, erano presenti il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ed il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e numerose autorità, tra cui i sindaci dei Comuni di Bagno a Ripoli e Rignano Francesco Pignotti e Giacomo Certosi, il consigliere metropolitano David Baroncelli in rappresentanza della Città Metropolitana, e l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni.

“Un momento storico, che segna un’importante modernizzazione della Toscana dal punto di vista infrastrutturale e al tempo stesso incide in modo significativo sul territorio garantendo collegamenti più fluidi e sicuri da Bagno a Ripoli ad Incisa” – ha commentato Eugenio Giani.

“Questa galleria di 950 metri – ha spiegato Giani – assicurerà sulla A1 nel tratto tra Firenze sud e Incisa tre corsie. Oggi finalmente lo scavo è concluso. Ora è evidente che dovranno essere messe a punto tutte le rifiniture e completati tutti i passaggi necessari per garantire la sicurezza della nuova viabilità, ma alla fine del prossimo anno, quando potrà essere percorsa dalle auto, avremo quattro corsie nella direttrice da sud a nord e tre da nord a sud, con un potenziamento infrastrutturale notevole a beneficio sia dei collegamenti nazionali che regionali”.

Lancette avanti o indietro? Ecco quando sarà il cambio dall’ora legale a solare 2026

Con l’arrivo di ottobre si avvicina come ogni anno il cambio dall’ora legale a quella solare. Quando sarà il cambio nel 2026? “Lancette avanti o indietro?” “Si dorme un’ora in più o un’ora in meno”? Sono i dubbi più comuni che puntualmente si ripresentano in questa occasione.

La nuova ora sarà destinata ad accompagnarci da fine ottobre fino all’inizio della primavera 2027. Per gli smartphone, i computer e gli altri dispositivi tecnologici non c’è da preoccuparsi, perché l’aggiornamento dell’orario avvierrà in automatico. Il nostro bioritmo, invece andrà regolato di conseguenza, in particolare per riprendere un buon ritmo sonno-veglia.

Ma vediamo quando è previsto il cambio tra ora legale e ora solare 2026 e soprattutto rispondiamo alle due domande più comuni: le lancette vanno avanti o indietro? Si dorme un’ora in meno o un’ora in più?

Quando scatta il cambio dell’ora 2026: dall’ora legale si passa alla solare

La data in cui si cambia orario, passando all’ora solare, in Italia è fissata per convenzione l’ultima domenica di ottobre. Di conseguenza, quest’anno il ritorno all’ora solare scatterà nella nottetra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Alle 3 del mattino le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, tornando alle 2.

Il ritorno dell’ora solare metterà fine a sette mesi di ora legale e ci porterà fino alla primavera 2027.

Ricordarsi di regolare gli orologi analogici

Smartphone, computer e altri dispositivi connessi non avranno bisogno di essere regolati dagli utenti poichè si aggiorneranno in maniera automatica. Bisognerà invece ricordarsi di aggiornare manualmente gli orologi analogici.

Ora solare-legale, come funziona: lancette avanti o indietro?

Con il ritorno all’ora solare, l’effetto immediato sarà quello di dormire un’ora in più: allo scoccare delle 3.00 di notte con il cambio tra l’ora legale e quella solare (ossia quella “naturale”), le lancette andranno infatti portate alle 2.00, si va quindi un’ora indietro. Al mattino l’orario dell’alba sarà anticipato, per godere di maggiore luce durante il giorno.
Nei giorni successivi, però, la luce diminuirà prima nel pomeriggio ed il nostro organismo dovrà quindi adattarsi a giornate in cui il buio arriva più presto.

Quando torna l’ora legale

La nuova ora ci accompagnerà per tutto l’inverno. Per il ritorno dell’ora legale, con più luce alla sera, bisognerà aspettare ultimo fine settimana di marzo 2027, quando, nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo, alle 2, saremo chiamate a spostare le lancette in avanti di un’ora, direttamente alle 3.

Prevenzione del tumore al seno: a Firenze incontri gratuiti con Lilt

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno: il cancro alla mammella colpisce una donna su 8 in Italia, con circa 55.000 nuovi casi all’anno. Ma con una diagnosi precoce la sopravvivenza a 5 anni supera il 90%.

Lilt for Women è l’iniziativa della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, in occasione della Campagna internazionale Nastro Rosa, ricorda a tutte le donne l’importanza di informarsi, assumere stili di vita sani e fare controlli.

Lilt Firenze: “Un senologo per te”

Nella sede Lilt Firenze in viale Giannotti 23 ci sarà l’iniziativa “Un senologo per te”: verranno fatti incontri gratuiti durante tutto il mese di ottobre grazie alla disponibilità dei senologi volontari dott. Alessandro Filomena e dott. Andrea Herd Smith, da anni vicini a Lilt Firenze (per prenotare 055 576939).

La campagna verrà inaugurata ufficialmente il 7 ottobre alle 12 in piazza della Repubblica, alla presenza di Alexander Peirano, presidente Lilt Firenze e dell’assessore al Sociale Nicola Paulesu. Nell’unità mobile di Lilt sarà operativo il senologo dottor Filomena.

Il 7 ottobre la Fontana del Nettuno e Porte Storiche illuminate di rosa

La sera, come da tradizione, la Fontana del Nettuno in piazza della Signoria e le Porte Storiche si illumineranno di rosa, colore simbolo della prevenzione, grazie alla collaborazione e alla disponibilità del Comune di Firenze e di Firenze Smart.

La Campagna 2026 vede inoltre la collaborazione con l’Università di Firenze e con l’outlet The Mall Firenze nella giornata del 10 ottobre.

“Lilt Firenze dedica alle donne un momento di ascolto e confronto con un senologo, per parlare della propria salute, di rischio genetico, chiarire dubbi e, quando necessario, individuare eventuali approfondimenti. Perché la prevenzione comincia anche da una domanda e sappiamo che la prevenzione è l’arma migliore che abbiamo contro il tumore al seno” afferma Alexander Peirano, presidente Lilt Firenze.

Testimonial del Nastro Rosa è anche quest’anno la runner e giornalista sportiva Rocìo Rodriguez.

“Per prendersi cura della propria salute è importante essere informati, sapere quali sono gli stili corretti di vita da seguire, i controlli da fare e i professionisti a cui rivolgersi, i segnali a cui prestare attenzione. In questo caso arrivare prima fa la differenza” afferma Rodriguez.

Unifi: controlli gratuiti per docenti, personale e studentesse Unifi

Nell’ambito della campagna “Nastro Rosa” l’Università di Firenze rinnova anche quest’anno la collaborazione con LILT. L’iniziativa, a cui l’Ateneo partecipa dal 2024, prevede la messa a disposizione di alcuni spazi universitari per le attività di visita.

Nel mese di ottobre sono in programma cinque appuntamenti gratuiti, organizzati in visite senologiche di 20 minuti, rivolti a docenti, personale tecnico-amministrativo e studentesse Unifi.

“La prevenzione non deve essere un impegno occasionale, ma un riferimento costante nel nostro modo di vivere e di intendere la salute”, dichiara la rettrice Alessandra Petrucci. “È con questo obiettivo che abbiamo voluto consolidare la collaborazione con la LILT, per rafforzare nella nostra comunità la cultura della prevenzione oncologica e la consapevolezza dell’importanza dei controlli periodici, fondamentali per favorire una diagnosi precoce e intervenire tempestivamente.”

Il calendario dei controlli Unifi

I controlli si svolgeranno dalle 9.30 alle 13.30, secondo il seguente calendario:

  • Martedì 13 ottobre – Campus di Sesto Fiorentino, Edificio G1, via Giovanni Sansone 1, presso l’unità mobile attrezzata LILT.
  • Mercoledì 21 ottobre – Campus Morgagni, via Taddeo Alderotti 93C, presso l’unità mobile attrezzata LILT.
  • Lunedì 26 ottobre – Ambulatorio “Giulia Santoni”, nella Biblioteca di Scienze Sociali, via delle Pandette 2.
  • Mercoledì 28 ottobre – Ambulatorio “Giulia Santoni”, nella Biblioteca di Scienze Sociali, via delle Pandette 2.
  • Venerdì 30 ottobre – Plesso di via Gino Capponi 9, presso l’unità mobile attrezzata LILT.

Tutte le informazioni e i dettagli sulle modalità di prenotazione sono disponibili sul sito www.unifi.it

Nel Giardino dell’Orticoltura torna a splendere il Tepidarium del Roster

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È stato riaperto, dopo un importante intervento di restauro, il Tepidarium del Roster, nel Giardino dell’Orticoltura, l’edificio monumentale in ferro e vetro che da oltre 140 anni rappresenta un elemento distintivo del patrimonio storico e architettonico della città.

Il Tepidarium del Roster e le grandi architetture in vetro dell’Ottocento

Con i suoi 38,50 metri di lunghezza, 17 metri di larghezza e oltre 650 metri quadrati di superficie, il Tepidarium si impose fin dalla sua nascita per le dimensioni e per le soluzioni costruttive adottate. La grande struttura in ferro e vetro, con la caratteristica copertura a carena di nave e un’altezza massima di 14 metri, si ispirava alle grandi architetture in vetro dell’Ottocento, a partire dal Crystal Palace di Joseph Paxton, reinterpretandole però attraverso soluzioni originali ideate da Roster.

Oggi, dopo oltre un secolo di storia, il Tepidarium viene restituito alla città attraverso un importante intervento di restauro, realizzato con l’obiettivo di conservare il valore storico e architettonico dell’edificio e, allo stesso tempo, migliorarne le condizioni di utilizzo e la fruibilità durante tutto l’anno. La riapertura arriva in occasione dell’inaugurazione della mostra mercato di fiori e piante.

Il Tepidarium: un pezzo dell’identità di Firenze

“Il Tepidarium del Roster è uno dei luoghi che meglio raccontano la capacità di Firenze di custodire la propria storia e, allo stesso tempo, di continuare a viverla e a renderla parte del presente. È un edificio straordinario, nato nel 1880 come spazio dedicato all’innovazione, alla cultura e alla valorizzazione dell’orticoltura, e che ancora oggi mantiene una forte vocazione pubblica e culturale” ha detto la sindaca Sara Funaro. “Restaurare il Tepidarium significa prenderci cura di un pezzo importante dell’identità della nostra città, restituendo bellezza e piena funzionalità a uno spazio che appartiene a tutti i fiorentini. Ma significa anche guardare al futuro: vogliamo che questo luogo continui a essere vissuto, attraversato e aperto a iniziative culturali, mostre, eventi e attività per tutta la comunità. Con questo intervento confermiamo l’impegno dell’Amministrazione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico di Firenze. Il nostro obiettivo è fare in modo che i luoghi della cultura non siano soltanto beni da conservare, ma spazi vivi, accessibili e capaci di generare nuove occasioni di incontro e partecipazione”.

“Il restauro del Tepidarium del Roster è un intervento che unisce tutela del patrimonio e capacità di progettare il futuro. E’ un edificio unico, per valore architettonico e per la storia che rappresenta, che aveva bisogno di interventi importanti per essere conservato e continuare a essere pienamente utilizzato” hanno aggiunto la vicesindaca Paola Galgani e l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini. “I lavori sono serviti per restituire leggibilità e bellezza alla struttura originaria, intervenendo sull’involucro, sugli elementi deteriorati, sulle strutture e sul sistema di raccolta delle acque, ma anche sulle condizioni microclimatiche e sugli impianti. Un lavoro attento, nel quale la conservazione del bene è stata accompagnata dalla necessità di renderlo più efficiente, accogliente e fruibile. Il Tepidarium è però soprattutto uno spazio da vivere. La sua storia dimostra quanto questa architettura sia capace di adattarsi a funzioni diverse: dalle grandi esposizioni ottocentesche fino alle mostre, agli eventi culturali e alle iniziative che ancora oggi animano il Giardino dell’Orticoltura, come quella di oggi, tanto amata e attesa. Restituire alla città un luogo come questo significa quindi investire non soltanto nella conservazione di un monumento, ma nella possibilità di continuare a farne uno spazio di cultura, incontro e partecipazione. È questa la prospettiva con cui guardiamo alla nuova stagione del Tepidarium: un bene storico pienamente riconoscibile nel suo valore, ma anche un luogo contemporaneo, aperto e vivo”.

Il restauro del Tepidarium del Roster

Le opere di restauro sono durate 9 mesi e sono costate 270mila euro.

Gli interventi, seguiti dal Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio preposto alla conservazione dei complessi monumentali di proprietà dell’amministrazione, hanno interessato in particolare l’involucro edilizio, con il recupero e la sostituzione degli elementi deteriorati, tra cui componenti in policarbonato, elementi in ghisa e acciaio e parti di finitura. L’intervento ha permesso di valorizzare la straordinaria struttura metallica portante e di restituire maggiore leggibilità al disegno originario dell’edificio.

Particolare attenzione è stata dedicata anche agli impianti e alle condizioni microclimatiche interne. Il risanamento igrometrico è stato ottenuto attraverso un sistema automatizzato di aperture in copertura che favorisce la ventilazione naturale, migliorando il comfort degli ambienti con una soluzione compatibile con le caratteristiche storiche del manufatto.

Sono state inoltre revisionate le strutture murarie e migliorato il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, interventi fondamentali per assicurare la conservazione e la durabilità del complesso nel tempo.

Il Tepidarium: spazio pubblico aperto alla città

Il restauro non restituisce soltanto un edificio rinnovato, ma rafforza la vocazione del Tepidarium come spazio pubblico aperto alla città. La struttura potrà continuare ad accogliere mostre, eventi culturali, concerti, attività scientifiche e didattiche, iniziative per bambini e manifestazioni pubbliche, mantenendo quella capacità di adattarsi a usi diversi che ne ha caratterizzato la storia fin dalle origini.

Il Tepidarium, infatti, non è mai stato soltanto un’architettura da contemplare: è stato e continua a essere un luogo da vivere. La sua struttura innovativa e la sua posizione all’interno del Giardino dell’Orticoltura ne fanno ancora oggi uno spazio capace di mettere in relazione patrimonio storico, cultura, natura e vita cittadina. Con la sua riapertura, il Tepidarium del Roster torna così a essere pienamente fruibile, rinnovando il legame con una storia iniziata nel 1880 e proiettandola nel futuro.

La storia del Tepidarium del Roster

Era il 18 maggio 1880 quando il Tepidarium veniva inaugurato in occasione della prima Esposizione Nazionale della Federazione Orticola Italiana, alla presenza delle autorità cittadine e con il patrocinio del Re Umberto e della Regina Margherita. Progettato dall’ingegnere-architetto Giacomo Roster, l’edificio nasceva come una struttura all’avanguardia per l’epoca, capace di unire innovazione tecnica, ricerca architettonica e attenzione alla cultura botanica.

A raccontarne lo straordinario impatto fu anche la stampa dell’epoca. Il 18 maggio 1880, sulle pagine de La Nazione, Yorik descriveva il nuovo edificio come un «immenso tepidario», definendolo una «elegantissima costruzione che non ha eguali in Italia e forse nemmeno in Europa».

Fiera di Scandicci: tutte le novità dell’edizione 2026

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Dal 3 all’11 ottobre torna la Fiera di Scandicci, la grande fiera campionaria che quest’anno si intitola “Autentica per natura” e punta ancora una volta a raccontare la città attraverso le imprese, l’artigianato, il commercio, le produzioni di qualità e la cultura.

In programma ci sono una serie di talk con figure di spicco del panorama artistico nazionale, un viaggio nel territorio che verrà raccontato attraverso le sue imprese e le sue eccellenze artigianali, iniziative dedicate ai prodotti locali nel segno della filiera corta.

Fiera di Scandcci: le novità dell’edizione 2026

Tra le novità di questa edizione c’è uno spazio completamente rinnovato: un padiglione centrale di 800 metri quadrati, allestito in piazzale della Resistenza, che ospiterà tra l’altro un’area talk, una dedicata alle associazioni di categoria e all’artigianato locale, e uno spazio riservato alla associazioni del Terzo Settore.
Il padiglione sarà il teatro di un percorso dedicato al saper fare scandiccese, inteso non solo come capacità tecnica, ma come patrimonio di esperienza, conoscenza e identità, mostrando al pubblico il valore delle professionalità che stanno dietro a ogni produzione di qualità. Tra le realtà presenti figurano Sapaf Atelier 1954, Arpass Passamaneria, Sergio Batacchi Creations, ArteCornici Design, Sacramore Firenze.

Torna il ciclo di incontri condotto da Andrea Satta

Torna, dopo il successo dell’anno scorso, il ciclo di incontri ‘Niente di nuovo tranne te’, ideato e condotto da Andrea Satta, cantante dei Tetes de Bois e pediatra nella periferia di Roma. Sabato 3 ottobre, alle 18,30, Satta ha incontrato Stefano Fresi (alla chitarra Stefano Ciuffi). Lunedì 5 ottobre, alle 18,30, ospiti del conduttore saranno Ascanio Celestini e Francesca Fornario. Giovedì 8 ottobre, alle 18,30, Piero Pelù (alla contrabbasso Michele Staino). L’11 ottobre, alle 18,30, sarà la volta di Peppe Voltarelli che dialogherà con Daniela Morozzi.

Sempre al padiglione Resistenza, domenica 4 ottobre alle 16 è stata presentata la mostra ‘Ci mettiamo il cuore e la faccia’, un progetto composto da 50 pannelli esposti in via Pascoli e che racconta quarant’anni di impegno, famiglie, diritti e inclusione: l’iniziativa è ideata e realizzata da Fondazione ‘CUI – I Ragazzi del Sole – Ora con noi’ e da Fondazione Macinaia, con il patrocinio del Comune di Scandicci e il sostegno di altre realtà.

Accanto all’artigianato e alla cultura, il programma darà spazio anche a una serie di temi che riguardano da vicino la vita della città. Per citare alcune iniziative, il 10 ottobre tornerà, dopo il successo dello scorso anno, la Festa della Protezione civile in piazza, dedicata alle donne e agli uomini che ogni giorno operano per la sicurezza e la tutela della comunità. Non mancheranno inoltre iniziative dedicate al cibo, tra cui un appuntamento a cura di Unicoop Firenze, e numerosi momenti pensati insieme alle associazioni del Terzo Settore.
Previsto anche un momento di confronto sul mercato immobiliare, organizzato insieme alle associazioni di categoria, per approfondire l’andamento del settore e le trasformazioni che stanno interessando l’intera area metropolitana.

Domenica 11 biciclettata per inaugurare la nuova ciclabile

La Fiera sarà anche un’occasione per conoscere da vicino una nuova infrastruttura dedicata alla mobilità sostenibile. Domenica 11 ottobre, l’Amministrazione comunale organizzerà una biciclettata aperta a tutti per inaugurare la nuova pista ciclabile realizzata sopra la galleria autostradale di Casellina. Durante la mattinata i cittadini potranno inoltre vedere il nuovo giardino pensile realizzato sulla copertura della galleria, un ulteriore spazio verde che si aggiunge alla trasformazione dell’area.

Il 10 ottobre sarà la volta della ‘Notte bianca viola’ nell’ambito, con una serie di iniziative, tra cui la presentazione del libro di Giancarlo Antognoni alla presenza dell’autore, organizzate a Scandicci in occasione del centenario della Fiorentina. Lo sport sarà protagonista con numerosi eventi e un’area dedicata in piazza Togliatti.

Gli spazi espositivi

La Fiera mantiene anche quest’anno una proposta articolata in diversi spazi dedicati a vari settori. Nei due padiglioni di ‘Abita’ troverà spazio tutto ciò che riguarda la casa, mentre ‘Automotive’ riunirà automobili e veicoli professionali. “Expo” accompagnerà i visitatori in un percorso tra moda, benessere e cura della persona. A completare l’offerta saranno i sapori e le specialità regionali di ‘Gola Gioconda’, l’area ‘Pet’ e una selezione di nuove proposte dedicate allo street food e alla ristorazione.

Il programma completo della Fiera di Scandicci 2026

  • Il programma dettagliato degli eventi è consultabile sul sito del Comune di Scandicci a questo link.

Savino Del Bene Volley: esordio combattuto, ma Chieri vince al tie-break

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Esordio combattuto per la Savino Del Bene Volley nella Serie A1 Fineco 2026/2027. Davanti ai quasi 2000 spettatori del Pala BigMat, Maja e compagne cedono al tie-break contro la Reale Mutua Fenera Chieri ‘76 al termine di un match molto equilibrato.
Dopo un primo set cominciato in salita e recuperato sul finale grazie alle realizzazioni di Kiera Van Ryk (25-22), le ragazze di coach Gaspari sembravano essere in controllo anche nella seconda frazione, sfuggita solo ai vantaggi (23-25).
Il terzo parziale è una fotocopia del primo: Spirito e compagne accelerano inizialmente salvo farsi raggiungere e superare dalle padrone di casa (25-22) mentre, nel quarto set,  è la Savino Del Bene Volley che non riesce a concretizzare il vantaggio accumulato ed è costretta al tie-break sul muro di Eggleston (21-25).
Nel tie-break è la Reale Mutua Fenera Chieri ‘76 prende il controllo sin dai primi scambi e, nonostante il tentativo di recupero delle toscane, si regala la prima vittoria della stagione.
A livello statistico, Kiera Van Ryk è la miglior realizzatrice tra le toscane con 25 punti, seguita da Skinner (13) e Nwakalor (11 con 3 muri). Per le collinari, ottimo l’apporto di Nemeth (25), Nervini (22) ed Eggleston (18), sempre ben servite dall’MVP Sarah Van Aalen.
Complessivamente, la squadra di coach Gaspari ha realizzato un numero maggiore di punti al servizio (6-4) e ricevuto con percentuali superiori (73%-68%) mentre ha murato con minore continuità (8-13) e registrato numeri inferiori in attacco (39%-47%).
Archiviato il primo impegno stagionale, la Savino Del Bene Volley avrà ora una settimana di lavoro per preparare la trasferta contro la Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia, in programma sabato 10 ottobre alle ore 19:30.
La cronaca
Per il primo match stagionale, coach Gaspari sceglie il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Van Ryk come opposta, le schiacciatrici Bosetti e Skinner con al centro il duo Aleksic-Nwakalor. Il libero è Martina Armini.
La formazione piemontese scende in campo con la diagonale Van Aalen-Nemeth, in banda l’azzurra Stella Nervini con Eggleston mentre al centro la coppia Lubian e Stuut. Il libero e capitano è Spirito.
Set 1
Avvio positivo per Chieri (1-5), che allunga ulteriormente con Nervini (6-11). Il mani-out di Nemeth permette alla Reale Mutua Fenera Chieri ‘76 di rimanere avanti nella fase centrale del set (12-16). Prova a rientrare fino al -2 la Savino Del Bene Volley (18-20), conquistando la parità sul muro di Bosetti a quota 20. Passano in vantaggio le padrone di casa (22-21), raggiungendo il doppio set-point: il mani-out di Van Ryk chiude il parziale (25-22).
Set 2
Il muro di Maja vale il +3 per le biancoblù (5-2) e primo time-out per coach Negro. Il turno al servizio di Van Ryk propizia l’allungo della Savino Del Bene Volley (9-2). Il punto di Skinner è vincente (11-5) ma Spirito e compagne prima tornano sotto per il 13-11 e poi impattano (15-15). Si gioca punto a punto nella fase finale del parziale (20-20), con Maja e compagne poi in doppio vantaggio (22-20). Sul finale è la Reale Mutua Fenera Chieri ‘76 ad essere più concreta, portando a casa il set per 23-25.
Set 3
Riparte con la stessa intensità la Reale Mutua Fenera Chieri ‘76, portandosi sul +4, ma la squadra di coach Gaspari ricuce interamente lo strappo (7-7). Prosegue in equilibrio il set (13-13), prima del muro vincente di Aleksic (16-14). E’ Van Ryk a riportare avanti le sue sul 19-18, confermando il doppio vantaggio per il 22-20. La parallela di Skinner porta con sè due set point mentre l’errore in attacco di Nemeth sigilla il parziale per le biancoblù (25-22).
Set 4
Sono le piemontesi a mettere la freccia a inizio set (6-9), con la Savino Del Bene Volley costretta a rincorrere (9-11). L’invasione a rete di Lubian regala la parità mentre è Van Ryk a portare le biancoblù avanti (15-13). Nonostante due punti consecutivi di Nwakalor mantengano le padrone di casa in vantaggio (19-18), cresce la squadra di coach Negro a muro e con Eggleston rimanda la sfida al tie-break (21-25).
Set 5
Il muro di Van Aalen regala il primo doppio vantaggio nel set breve (3-5), con la Reale Mutua Fenera Chieri ‘76 che riesce a cambiare campo con un punto di margine grazie a Nemeth (7-8). Il mani-out di Bosetti ristabilisce l’equilibrio sul 9-9 ma ancora una volta Spirito e compagne riescono a riprendere le distanze (9-12). La diagonale di Nervini porta le chieresi a match-point. Il muro di Lubian sigilla l’incontro (11-15).
Coach Gaspari post-partita: “Una partita particolare. Si è visto soprattutto nei primi quattro set: due squadre che hanno cercato di spingere al massimo, tutte e due, chi in un modo, chi nell’altro, con tante imprecisioni. Il primo set è stato una nostra rimonta clamorosa, il secondo set è stata una rimonta subita. Mi è piaciuta molto la reazione del terzo, ma nel quarto set, in quella condizione, su un turno al servizio di Nervini, che batteva semplicemente per evitare l’errore visto l’alto numero di errori in battuta, non dico che bisognava mettere la palla a terra, ma con i numeri di cambio palla che avevamo dovevamo essere cinici. Perché in questa fase di campionato, dove ancora non sappiamo bene quali saranno gli equilibri e i bilanciamenti della nostra rosa, se fossimo stati cinici in quel momento sarebbe stata una partita incredibile. Brava Chieri, perché ha giocato meglio in attacco, questa è fuori discussione, ma ho visto per tre set e tre quarti una Savino Del Bene Volley che sembrava insieme da più tempo. Ci sono state chiaramente delle situazioni negative, ma questo, in questa fase della stagione, è abbastanza normale.”
Savino Del Bene Volley – Reale Mutua Fenera Chieri ‘76: 2-3 (25-22,23-25,25-22, 21-25, 11-15)
Savino Del Bene Volley: Eze, Van Ryk 25, Skinner 13, Sirressi (L2) n.e., D’Odorico 1, Van Hecke n.e., Aleksic 7, Bosetti 7, Ognjenovic 6, Armini (L1), Graziani n.e., Nwakalor 11, Bergmann 3, Alberti n.e.. All. Gaspari
Reale Mutua Fenera Chieri ‘76: Regoni (L2), Spirito (L1), Cooper, Stuut 7, Eckl, Lubian 15, Val Aalen 2, Nervini 22, Giacomello, Nemeth 25, Glaab, Gray, Akrari, Guezen, Eggleston 18. All: Negro
Arbitri: Verrascina – Giardini
Durata: 2h 23′ (26′,28′,29′, 28′, 18′)
Attacco Pt%: 39% – 47%
Ricezione Pos% (Prf%): 73% (41%) – 68% (33%)
Muri Vincenti: 8 – 13
Ace: 6 – 4
MVP: Van Aalen
Spettatori: 1933
Photo Credit: Maurizio Anatrini

Il Bisonte esordisce con un KO pieno di segnali positivi contro la corazzata Milano

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NUMIA VERO VOLLEY MILANO 3

IL BISONTE FIRENZE 0

NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Vázquez ne, Bosio 2, Sato, Tessariol ne, Di Napoli (L2) ne, Sartori ne, Danesi 7, Dautova ne, Kurtagić 5, Lanier 8, Egonu 27, Gennari ne, Piva 4, Fersino (L1). All. Negro.

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 6, Negretti (L1), Zojzi, Cugno 16, Boldini, Piacentini, Fanfani (L2) ne, Milošič ne, Tanase 3, Caruso 9, Agrifoglio, Baird, Damaske 8. All. Orefice.

Arbitri: Brunelli – Goitre.

Parziali: 25-20, 25-22, 25-20.

Note – durata set: 26’, 28’, 30’; muri punto: Milano 11, Il Bisonte 1; ace: Milano 3, Il Bisonte 2.

Il Bisonte Firenze esordisce nella LVF A1 Fineco 2026/27 cedendo 3-0 all’Allianz Cloud contro la Numia Vero Volley Milano, ma è una sconfitta che non fa troppo male perché le bisontine se la sono giocata praticamente alla pari con le fortissime avversarie per tutti e tre i set, inchinandosi solo a una super prestazione di Paola Egonu, MVP con i suoi 27 punti distribuiti soprattutto nei momenti decisivi. Le buone indicazioni da cui ripartire ci sono, considerando che la squadra non è ancora al completo e che alcune giocatrici sono arrivate soltanto nelle ultime due settimane: contro una Milano di livello innegabilmente superiore, l’approccio e la grinta si sono viste, alcuni colpi importanti anche, e l’intesa fra Boldini, al rientro dopo quasi un anno di stop, e le sue attaccanti, sia centrali che laterali, non potrà che crescere col lavoro in palestra.

Coach Orefice, privo di Valoppi e Lokhmanchuk, schiera Boldini in palleggio, Cugno opposto, Tanase e Damaske in banda, Acciarri e Caruso al centro e Negretti nel ruolo di libero, mentre Blengini risponde con Bosio in regia, Egonu opposto, Lanier e Piva in posto quattro, Danesi e Kurtagić al centro e Fersino libero.

Il primo punto della stagione è una fast di Acciarri, che subito dopo trova l’ace dello 0-2, mentre l’errore in attacco di Egonu vale il 2-5, poi Milano comincia a ingranare e Piva ed Egonu trovano gli attacchi del sorpasso (10-9): Firenze rimane concentrata e risale sul 10-12 con Cugno e Tanase, la Numia reagisce ancora con i muri di Danesi e Lanier e sul 17-15 Orefice spende il suo primo time out, mentre sul 18-15 prova il doppio cambio con Agrifoglio e Baird per Cugno e Boldini, ma Egonu è on fire e sfrutta una grande difesa delle compagne per mettere giù il 19-15. Sul 19-16 c’è il debutto in A1 di Zojzi, che entra in battuta per Tanase, sul 22-19 di Caruso Orefice chiude il doppio cambio, ma Milano non si volta indietro e Egonu chiude 25-20.

Il Bisonte prova a partire forte anche nel secondo set con tre punti di Damaske (1-3), ma quando Egonu accelera è devastante (8-6), anche se le bisontine non mollano e Caruso (che chiuderà con 9 punti e il 61% di efficienza in attacco) ritrova la parità col primo tempo del 12-12 dopo un lungo scambio: si gioca a punto a punto, la solita Egonu trova il break con l’attacco del 19-17 e Orefice chiama il time out, poi è proprio un errore di Egonu a valere la parità sul 20-20, ma dopo un attacco della fuoriclasse azzurra, Cugno sbaglia (22-20) e Orefice ferma di nuovo il gioco. Cugno reagisce (22-21), Orefice fa esordire Piacentini in battuta per Caruso e sulla ricezione slash di Milano Acciarri firma il 22-22 che costringe Blengini al time out, ma qui è ancora Paola Egonu a togliere le castagne dal fuoco (10 punti nel set) siglando tre attacchi di fila per il 25-22.

Anche nel terzo Firenze tenta subito la fuga (1-5) con tre punti di Cugno (che alla fine sarà la top scorer con 16), poi sull’errore di Kurtagic (5-9) Blengini spende il time out, ma con coraggio le bisontine gestiscono il vantaggio e sul muro di Acciarri (11-15) Blengini deve di nuovo fermare il gioco: la Numia comincia a rimontare, Lanier la riporta a – 1 (15-16) e poi trova anche il mani-out del 16-16, e allora è Orefice a chiamare il time out, anche se subito dopo ci pensa ancora Lanier a firmare il 17-16. Sul 19-18 entra Agrifoglio per Boldini, sul 20-19 c’è Baird per Tanase e sul 21-20 arriva il momento di Piacentini in battuta per Caruso, ma le palle che bruciano le attacca (e le mette giù) tutte Egonu (22-20), con Piva che mura Cugno per il 24-20 (undicesimo monster block di squadra del match) ed Egonu che chiude con l’ace del 25-20.

LE PAROLE DI ALESSANDRO OREFICE – “Siamo più che soddisfatti per l’approccio che abbiamo avuto alla partita: giocavamo fuori casa, contro una grande squadra, e con tante giocatrici giovani all’esordio nel nostro campionato, quindi sono arrivate tante indicazioni positive. Anche tecnicamente si è visto qualcosa di buono: siamo state brave a rimanere sempre in partita ed è un peccato per due/tre situazioni facili che abbiamo avuto, specialmente nel terzo set, e che non siamo riusciti a sfruttare, in particolare un paio di free ball in momenti molto importanti del match. Comunque siamo partiti, credo che abbiamo visto una squadra che ha tanta voglia di crescere e penso che abbiamo ancora tanti margini di miglioramento”.

 

Savino Del Bene Volley: bentornata Serie A1! L’esordio in campionato contro la Reale Mutua Fenera Chieri ’76

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Appuntamento al Pala BigMat! Prende il via la Serie A1 di pallavolo femminile e per la tredicesima stagione consecutiva la Savino Del Bene Volley è ai nastri di partenza del massimo campionato.
La formazione di coach Gaspari, reduce dalla Courmayeur Cup dello scorso fine settimana, dove si è misurata con alcune delle migliori squadre della Serie A1, è attesa dal primo match ufficiale della stagione.
Il 2026-2027 della squadra guidata dalla capitana Maja Ognjenović prende il via domenica. Dalle ore 16.00, a Firenze, andrà in scena la sfida con la Reale Mutua Fenera Chieri ’76, che ha chiuso al quinto posto la scorsa Regular Season.
La prima giornata riserva a una Savino Del Bene Volley rinnovata con nove nuove giocatrici un esordio di fronte al proprio pubblico, ma anche contro una formazione che nella scorsa stagione ha raggiunto i Play Off Scudetto, la semifinale di Coppa Italia e la finale di CEV Cup.
EX E PRECEDENTI
Nelle fila del Reale Mutua Fenera Chieri ’76 c’è solamente una giocatrice che in passato ha militato nella Savino Del Bene Volley:
Marina Lubian, centrale classe ’00, ha giocato nella Savino Del Bene Volley per tre stagioni, tra il 2019 e il 2022, aggiudicandosi una Challenge Cup.
Tra le fila della Savino Del Bene Volley sono due le giocatrici con dei trascorsi nella Reale Mutua Fenera Chieri ’76:
Avery Skinner, schiacciatrice statunitense classe ’99, ha giocato a Chieri per due stagioni, dal 2023 fino al 2025.
Sara Alberti, centrale italiana classe ’93, ha indossato la maglia di Chieri dal 2024 al 2026.
Tra gli ex Chieri da ricordare che nello staff della Savino Del Bene Volley è presente il terzo allenatore Mattia Cozzi, assistant coach della formazione piemontese nella stagione 2024-2025.
Quello di domenica sarà ildiciottesimoconfronto assoluto tra le due squadre. Il bilancio dei precedenti è favorevole alla Savino Del Bene Volley, che si è imposta in quindici occasioni contro le due di Chieri. L’ultimo successo della Savino Del Bene Volley risale al 1° febbraio 2026, quando in occasione della ventiduesima giornata della Regular Season della Serie A1 2025-2026, la formazione scandiccese si impose al Pala Asti di Torino per 3-2.
LE PAROLE DI COACH MARCO GASPARI
“Rispetto allo scorso anno, Chieri ha cambiato in parte il proprio roster, nel senso che l’assetto di gioco è lo stesso: la linea palleggiatore-opposto, con libero ed esterni, è rimasta invariata. Hanno inserito dei profili molto interessanti, come Eggleston, che è compagna di reparto di Skinner nella nazionale statunitense, e dei centrali di affidamento perché, al di là dell’infortunio di Gray, che avrà tempo di recuperare, nella batteria hanno inserito Akrari, Lubian, Stuut, che è una centrale olandese estremamente fisica, oltre a Eckel. Quindi si sono rinforzati e negli ultimi anni hanno fatto una crescita esponenziale. Lo scorso anno avevano sorpreso tutti e solo nel rush finale hanno perso l’opportunità di chiudere la regular season al terzo posto, che sarebbe stato un risultato incredibile. Sappiamo che giocano una pallavolo veramente rapida, quindi, come ho detto oggi alle ragazze, l’errore che non dobbiamo fare contro Chieri è innervosirci, perché loro sono una squadra che l’anno scorso ha portato a innervosirsi tante squadre. Lo scorso anno, in casa, hanno perso solo due gare al tie break, contro Conegliano e contro di noi. Hanno fatto una crescita importante, quindi serviranno la pazienza dei tocchi a muro e grande qualità nelle cose semplici.”
LE AVVERSARIE
La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 ha concluso la regular season 2025-2026 al quinto posto nella classifica di Serie A1, con 18 vittorie e 8 sconfitte ed un totale di 55 punti raccoltila formazione piemontese ha conquistato il pass per i Play Off Scudetto.
Nelle sfide della post season 2025-2026 Chieri è stata poi eliminata in due gare dalla Igor Gorgonzola Novaranella serie dei quarti di finale. Estromessa dalla corsa Scudetto, Chieri ha partecipato ai play-off Challenge Cup, conquistando il successo finale e la qualificazione alla terza competizione europea.
Successivamente la CEV ha ammesso la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 a disputare la CEV Cup 2026/2027, “promuovendo” il club piemontese per occupare uno dei posti rimasti liberi dopo l’assegnazione delle wild card per la Champions League.
Nella scorsa stagione Chieri ha inoltre partecipato alla Coppa Italia A1: superata Busto Arsizionei quarti di finale, la formazione di coach Negro è stata poi sconfitta e eliminata dalla Savino Del Bene Volley nella semifinale disputata alla Inalpi Arena di Torino.
Le piemontesi hanno inoltre partecipato alla CEV Cup 2025-2026, arrendendosi nell’ultimo atto della competizione alle turche del Galatasaray Daikin Istanbul.
In questa annata Chieri riparte dalla guida tecnica di coach Negro, alla seconda stagione consecutiva sulla panchina piemontese.
Il roster della formazione piemontese riparte dalla continuità della diagonale Van Aalen-Németh, con l’opposta ungherese terza miglior marcatrice della scorsa Regular Season. Confermate inoltre due giocatrici ormai legate da tempo a Chieri, come Gray e Spirito, rispettivamente al quarto e quinto anno in maglia Fenera.
La conferma forse più importante però è quella della fiorentina Nervini. La classe 2003, ormai parte stabile della Nazionale di Julio Velasco, è reduce da una stagione molto solida, conclusa come quarta schiacciatrice per punti prodotti nella Serie A1 2025-2026.
Oltre alla conferma di Giacomello nel ruolo di opposta di riserva, la formazione piemontese ha poi integrato il roster con l’arrivo in banda delle statunitensi Cooper e Eggleston, oltre che della canadese Guezen, in uscita da Unversity of Alberta.
Al centro invece le novità sono rappresentate dal ritorno di Akrari, già vista a Chieri nel biennio ’17-20, e dall’arrivo di Lubian, reduce da quattro anni a Conegliano, ed Eckl, lo scorso anno a Busto Arsizio. Completa il roster il ritorno di Regoni, libero al rientro dall’esperienza nel Club Italia.
Data l’indisponibilità per infortunio di Gray inoltre la formazione piemontese ha tesserato fino al mese di novembre la centrale olandese Stuut.
Questa domenica la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 dovrebbe scendere in campo con il sestetto composto da Van Aalen al palleggio, Nemeth come opposta, Eggleston e Nervini in banda, Lubian e Akrari al centro, Spirito nel ruolo di libero.
IN TV
La partita tra Savino Del Bene Volley e Reale Mutua Fenera Chieri ’76sarà visibile in diretta su DAZN.

Photo Credit: Lega Pallavolo Serie A Femminile

L’attesa è finita, sabato 3 ottobre l’esordio in campionato del Bisonte Firenze volley contro la Numia Milano

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L’attesa è finita. Domani si alza il sipario sulla LVF A1 Fineco 2026/27, e sarà proprio Il Bisonte Firenze ad aprire le danze nell’anticipo contro la Numia Vero Volley Milano. Si gioca alle 20.30 all’Allianz Cloud di Milano, e c’è tanta curiosità di vedere all’opera per la prima volta, in una partita che vale tre punti, la squadra di coach Alessandro Orefice, ricca di tanti volti nuovi e vogliosa di capire a che punto è la costruzione della propria identità: il precampionato, pur se avaro dal punto di vista dei risultati, ha già dato indicazioni importanti, altre ne arriveranno sicuramente domani sera, al cospetto di una squadra che non nasconde il suo obiettivo di giocarsi fino in fondo tutte le competizioni a cui parteciperà. Milano ha un nuovo coach, Gianlorenzo Blengini, alla prima esperienza nel volley femminile dopo una prestigiosa e vincente carriera nel maschile, ma a livello di sestetto non ha cambiato praticamente nulla, aggiungendo qualche tassello a una squadra già fortissima, che non per niente arriva dal trionfo nella Courmayeur Cup dove ha battuto in finale Conegliano. Un’avversaria di livello altissimo per Il Bisonte, che pur ancora privo di Valoppi e Lokhmanchuk, e con Baird arrivata a Firenze soltanto giovedì, si presenterà a Milano carico e pronto a dare battaglia, per cominciare fin da subito a dimostrare il proprio valore.

EX E PRECEDENTI – Le ex della sfida sono due e giocano entrambe ne Il Bisonte: si tratta di Beatrice Negretti, che ha vestito la maglia del Vero Volley per tre stagioni dal 2020 al 2023 (vincendo la Cev Cup nel 2021) e di Jennifer Boldini, che è stata sua compagna di squadra nel 2021/22. I precedenti invece sono ventiquattro, con sette vittorie per le bisontine (l’ultima il 13 marzo 2022, 3-2 al Pala BigMat) e diciassette per le lombarde (di cui tredici nelle ultime quattordici gare giocate).

LE PAROLE DI ALESSANDRO OREFICE – “È il nostro esordio, e come tutte le partite di esordio ci sarà tanta emozione, anche per le molte ragazze che non hanno mai giocato nella serie A1 italiana. Affrontiamo in trasferta una grandissima squadra, in una partita in cui oltre all’emozione ci sarà anche tanta ambizione, perchè le ragazze vorranno scendere in campo con determinazione e voglia di dimostrare il loro valore. Tecnicamente abbiamo studiato bene Milano, una squadra composta da giocatrici di altissimo livello, esperte e che giocano insieme da tanto tempo: non hanno cambiato praticamente niente nel sestetto base, quindi avranno già dei meccanismi ben rodati. Sarà una partita da affrontare in maniera molto aggressiva già dalla battuta, e in cui dovremo rischiare parecchio per cercare di mantenere un cambio palla costante e avere una buona efficienza sul break point: dovremo avere tanto coraggio e giocare con un pizzico di spavalderia, senza pensare a chi c’è dall’altra parte della rete, ma divertendoci e al tempo stesso soffrendo sulle difese. Sarà un esordio anche per me e per il mio staff, visto che sono passati tantissimi anni da quando ho fatto il vice in A1: purtroppo non siamo ancora al completo e non arriveremo a questa partita con tutto il roster al 100%, Baird per esempio si è aggregata solo giovedì, ma dovremo avere tanta pazienza e cercheremo di dare il 200% su ogni pallone”.

LE AVVERSARIE – La Numia Vero Volley Milano di coach Gianlorenzo Blengini potrebbe schierarsi con Francesca Bosio (classe 1997) in palleggio, Paola Egonu (1998) come opposto, la serba Hena Kurtagić (2004) e Anna Danesi (1996) al centro, Rebecca Piva (2001) e la statunitense Khalia Lanier (1998) in banda e Eleonora Fersino (2000) nel ruolo di libero.

IN TV – La partita fra Numia Vero Volley Milano e Il Bisonte Firenze sarà trasmessa in diretta tv in chiaro su Rai Sport HD (canale 58 del digitale terrestre), con telecronaca di Marco Fantasia e Giulia Pisani. Il match sarà visibile anche in diretta streaming su DAZN (per gli abbonati alla piattaforma). Inserendo il codice DAZNVOLLEY10 in fase di acquisto sulla pagina https://www.dazn.com/it-IT/redeem ci sarà la possibilità di accedere ad uno sconto del 10% per l’acquisto annuale del pacchetto Sports.