venerdì, 3 Dicembre 2021
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Due mesi di immagini: torna Seravezza Fotografia. Con Romano Cagnoni

Torna per la nona edizione Seravezza Fotografia, la manifestazione che porta in Versilia una selezione curata di maestri dell'immagine

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Prenderà il via sabato 28 gennaio la nona edizione di “Seravezza Fotografia” in programma nel Comune di Seravezza in Versilia (Lucca), fino al 9 aprile 2012. Una manifestazione di respiro nazionale che ogni anno coniuga con successo i grandi nomi della fotografia internazionale con il mondo amatoriale, organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza con il patrocinio della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e la direzione artistica di Ivo Balderi. Stamani si è svolta la presentazione del programma nella sede del Consiglio Regionale a Firenze alla presenza del sindaco di Seravezza e presidente della Fondazione Terre Medicee Ettore Neri, del direttore artistico Ivo Balderi, del consigliere regionale Eugenio Giani e di Romano Cagnoni.

IL PROGRAMMA. Anche quest’anno il programma si presenta con eventi di grande spessore e qualità ad iniziare dalla mostra personale del grande fotografo toscano Romano Cagnoni dal titolo “Memorie sovvertite – Upside down memories” che aprirà la rassegna sabato 28 gennaio alle ore 17 nel Palazzo Mediceo, sede principale della manifestazione, e che rimarrà aperta per tutta la durata della manifestazione. Una raccolta di oltre cento fotografie che comprendono le immagini di 50 anni di guerre di cui Cagnoni è stato testimone, dal Biafra, al Vietnam, dalla ex Jugoslavia fino alla Cecenia, ma anche i suoi ultimi lavori dedicati alla Versilia, sua terra d’origine. Una serie di grandi immagini a colori, vere e proprie “Memorie sovvertite”  che raccontano il degrado dell’ambiente e della natura. “Ho voluto rappresentare la mia terra in un modo che definirei surrealista – ha spiegato Cagnoni – perché ho avvertito un senso di smarrimento. Dove prima c’’erano dei campi oggi ci sono solo strutture architettoniche banali e da li è partita la mia ricerca usando solo La macchina fotografica senza in nessun modo alterare le immagini con il ritocco digitale”.

GLI EVENTI COLLATERALI. La manifestazione prevede anche tre mostre nelle Scuderie Granducali adiacenti al Palazzo Mediceo. Quella di Enrico Genovesi dal titolo “Femina Rea” dal 28 gennaio al 19 febbraio. Un fotoreportage sulla carcerazione femminile nel contesto di più penitenziari italiani. Un singolare spaccato di vita che, benché molto vicina, raramente trova in tutti noi momenti di riflessione. Livio Senigalliesi espone dal 21 febbraio al 18 marzo con “Sguardo incrociato. Immagini di tragedie vicine e lontane da noi”. Una serie di scatti sulle vittime delle guerre degli ultimi decenni e la dura condizione umana degli immigrati in Italia: due percorsi paralleli che impegnano Senigalliesi da anni nel segno della fotografia come strumento di denuncia. Infine l’antologica di Enrico Cei un fotografo dalle forti potenzialità di indagine nelle problematiche sociali e umanitarie dal titolo “Qui, oggi” dal 20 marzo al 9 aprile. Una giovane promessa Francesco Vignozzi, espone nella birreria “La casa sul fiume” dal 28 gennaio al 9 aprile con “Qualcosa di strano a Lampedusa”. Sempre ispirato alla cronaca la mostra di Stefano Morelli, altro giovane fotografo promettente che presenta i suoi scatti nella Cappellina Medicea dedicati alla tragedia ferroviaria di Viareggio e agli abitanti di via Ponchielli.

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