lunedì, 25 Maggio 2026
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Al via il restauro di Ponte Vecchio

Primo stralcio da un milione di euro dedicato a pile, spalle e rostri: le lavorazioni saranno effettuate dall'acqua con pontoni galleggianti

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Prende il via il restauro di Ponte Vecchio. Si tratta del primo grande restauro conservativo mai realizzato sul ponte simbolo di Firenze che finora, nonostante i rifacimenti e consolidamenti effettuati nel corso dei secoli, non era mai stato stato interessato da un’operazione sistematica di pulitura e valorizzazione estetica.

I lavori del primo stralcio riguardano pile, spalle e rostri (gli elementi strutturali immersi o a contatto con le acque dell’Arno) e si svolgeranno interamente dall’acqua grazie a pontoni galleggianti. Queste strutture saranno ormeggiate nella zona della rampa di discesa da piazza Mentana, e ogni giorno saranno spostati nelle posizioni necessarie alle operazioni di restauro, riducendo al minimo l’impatto sulla fruizione del ponte.

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Il progetto di restauro di Ponte Vecchio

Il cantiere nasce da un percorso avviato con un progetto definitivo finanziato con un milione di euro, preceduto da rilievi propedeutici e dall’installazione di un sistema di monitoraggio strutturale, effettuati sempre con piattaforma galleggiante. In fase di progettazione sono stati estesi gli interventi di restauro della pavimentazione all’intera superficie stradale e dei marciapiedi, inizialmente previsti solo in punti specifici. Un intervento più esteso quindi che ha determinato un costo complessivo di poco più di 1.637.000 euro.

Il ponte soffre dei ‘malanni’ tipici di un bene esposto agli agenti atmosferici e al flusso costante dell’Arno, piene comprese e ha bisogno di un’accurata operazione di pulitura e sistemazione delle parti più ammalorate. Il progetto prevede un importante intervento di manutenzione e restauro finalizzato alla conservazione, valorizzazione dell’opera e salvaguardia del patrimonio storico artistico. Quindi, considerato il degrado dei materiali, sono state predisposte lavorazioni tali da garantire il minimo impatto, la potenziale reversibilità e la distinguibilità al fine di conservare i manufatti nella loro integrità con l’utilizzo di tecniche e materiali compatibili (chimicamente e fisicamente) con la qualità e la natura delle antiche strutture.

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Restauro di Ponte Vecchio: due stralci funzionali più uno

Il primo stralcio, del valore di un milione di euro, comprende tutte le lavorazioni su pile, spalle e rostri (esclusi i muri d’ala) che richiedono una cantierizzazione nell’alveo fluviale mediante piattaforme galleggianti. Per la natura di questo intervento si tratta di lavori eseguibili solo in determinati periodi dell’anno: quindi si inizia lunedì 25 maggio con le operazioni preliminari che vedranno prima l’allestimento del cantiere base e dell’ormeggio in fondo alla rampa di piazza Mentana; a seguire l’allestimento dei pontoni e l’avvio dei primi interventi lato Uffizi direttamente dall’argine; infine, dopo il 10 giugno, incominceranno le lavorazioni sui pontoni. Gli interventi andranno avanti fino alla fine di settembre.

Il secondo stralcio funzionale, per i restanti poco più 637.127 euro, riguarderà il restauro e la conservazione della pavimentazione stradale e dei muri d’ala, con cantieri esclusivamente sull’impalcato del ponte.

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A seguire è previsto un terzo lotto funzionale, che riguarderà arcate e prospetti e che sarà finanziato con risorse private tramite Art Bonus.

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